mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:23
23 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 09:32

Narni, operai ex Sgl Carbon fanno appello alle istituzioni: «Vogliamo lavoro e dignità»

Richiesta chiarezza su manifestazioni d’interesse: «Basta ambiguità»

Narni, operai ex Sgl Carbon fanno appello alle istituzioni: «Vogliamo lavoro e dignità»
Elettrocarbonium (foto Rosati)

È trascorso più di un mese da quando il sindaco di Narni Francesco De Rebotti ha dichiarato ufficialmente in aula, durante una difficile seduta di consiglio, che per il sito industriale Sgl-Eletto c’erano manifestazioni d’interesse. Da allora, un susseguirsi di indiscrezioni a riguardo ha messo ancor di più in agitazione i lavoratori. Un gruppo di dipendenti ex Sgl Carbon ora esprime preoccupazione e incalza le istituzioni tutte (dal Mise in giù) a fare sintesi e a trovare la quadra per la continuità produttiva dello stabilimento.

Sgl-Elettro «Manifestazioni di interesse – scrivono – sarebbero giunte sia al Ministero dello Sviluppo economico sia al liquidatore della società. La proposta di acquisizione del sito di Narni da parte del gruppo inglese Ukcg, la quale dichiara la volontà di continuare a produrre elettrodi di grafite in Italia pare però stia trovando ostacoli solo sulla base di dubbi e sospetti. A nostro avviso merita invece di essere valutata, come l’altra di cui si parla. Ci domandiamo solo quale sarà il metro di misura che il liquidatore vuole davvero usare ma intanto crediamo che non ci sia più tempo per tattiche attendiste o, peggio, opportunistiche: ci sono lavoratori già privi di qualunque protezione sociale e molti altri le perderanno a fine anno. Basta con le ambiguità che incidono sulle difficoltà economiche di tante famiglie, si ritorni velocemente ad una regia istituzionale che valuti le proposte».

Produzione elettrodi grafite «È il momento di fare sintesi – incalzano – e di abbandonare i distinguo, l’obbiettivo deve tornare ad essere comune. Rivolgiamo questo nostro appello a tutti coloro che hanno a cuore il nostro destino e auspichiamo l’avvio di un percorso di verifica serio delle intenzioni dei proponenti, senza pregiudizio; l’eccellenza e la strategicità del sito narnese nella produzione di elettrodi di grafite e tale, a nostro parere, devono rimanere la prospettiva negoziale aperta. Ci si deve tenere lontani, invece, da chi vuol tentare di approfittare di una situazione di difficoltà per operazioni opportunistiche mirate solo a far perdere tempo, depauperando una risorsa e delle professionalità sempre più rare».

Il sito industriale di Narni I lavoratori ex Sgl fanno appello alle istituzioni: «Prendete in mano la situazione e valutate con celerità e grande attenzione lo stato delle cose, nell’interesse di un bene pubblico (la ripresa della produzione, la rioccupazione lavorativa ed il recupero di una importante eccellenza) e contro gli interessi privati costituiti da soggetti speculativi privi di interessi industriali, soggetti privi di requisiti tecnico-patrimoniali o, peggio ancora, autentici predatori privi di scrupoli. Non vogliamo assistenza ma lavoro e dignità».

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