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30 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:24

Narni, approvato il consuntivo 2015: nessun aumento delle tariffe, mezzo milione per Università

Scende indebitamento procapite, il Pd: «Mantenuti gli impegni presi»

Narni, approvato il consuntivo 2015: nessun aumento delle tariffe, mezzo milione per Università
Il Comune di Narni (foto Rosati U24)

di Massimo Colonna

La giunta del sindaco Francesco De Rebotti approva il bilancio consuntivo 2015 e fissa le tariffe con il previsionale 2016 per i servizi senza aumenti. Un milione e settecentomila euro di investimenti realizzati, 4 milioni e mezzo di spesa per i servizi sociali, mezzo milione per l’università. Sono alcuni dei passaggi del documento contabile approvato dall’amministrazione. Un passaggio che trova il plauso del Partito democratico.

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I numeri La cifra totale che si trova nel bilancio consuntivo 2015 è di 49 milioni di euro. Di questi investimenti realizzati per 1.700.000 euro, con la spesa per i servizi sociali che arriva a 4 milioni e mezzo di euro e l’investimento per il settore università a 500 mila euro.

Calano le spese Scendono le uscite comunali per quanto riguarda le spese per il personale, che passano dai 3.950.000 del 2013 ai 3.770.000 del 2015 con una riduzione di 180 mila euro. In calo anche l’indebitamento pro capite che va da 1.301 euro del 2013 ai 1.170 del 2015. Nel documento è inserito anche il disavanzo tecnico di 60mila euro che dovrà essere spalmato con un rientro sui prossimi 30 anni.

Rispettati gli impegni Una manovra che soddisfa il gruppo del Partito democratico di Narni. «Un plauso al lavoro dell’amministrazione comunale e di tutti gli uffici – si legge in una nota – che nonostante le difficoltà paventate nella stesura del bilancio di previsione 2015, da un lato a causa degli ennesimi tagli subiti ai trasferimenti e dall’altro per i cambiamenti normativi introdotti, é riuscita a mantenere l’equilibrio senza aumentare la spesa corrente e riuscendo ad essere coerente rispetto alle scelte programmatiche. Si sono mantenuti con continuità i servizi erogati, mantenuto anche l’impegno per l’università che è ormai parte integrante della nostra città. Nel 2015 e nei primi mesi del 2016 abbiamo potuto anche fruire degli investimenti fatti negli ultimi anni, come ad esempio il recupero del complesso di Sant’Agostino e proprio in questi giorni del restauro del Palazzo dei Priori».

Sulla Tari è intervenuto il consigliere Giacomo Taddei di Tutti per Narni: «Esiste un grande problema di iniquità dei costi per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Per le utenze domestiche c’è una sproporzione tra la tassa dovuta per le superfici e gli occupanti che sono i veri produttori di rifiuti, mentre per le altre i coefficienti risultano aleatori e non tengono conto della quantità e qualità dei rifiuti prodotti, dei costi effettivi di smaltimento e occorre evidenziare il rilievo circa l’assimilazione delle superfici accessorie a quelle dell’attività principale. In sostanza è una tassa sull’attività ed è evidente che ciò, in una fase di crisi, porterà grandi problematiche alle attività commerciali artigianali e industriali. Avanziamo seri dubbi sulla affermazione della invarianza della tassa a consuntivo rispetto al 2015, visti i notevoli costi del servizio porta a porta in corso di ampliamento. Staremo a vedere la bolletta finale ma comunque la riteniamo già adesso troppo esosa. Il consigliere Luciano Novelli ci ha ricordato come il costo del servizio a Narni sia di un terzo superiore ai costi standard nazionali, ed ecco un obiettivo per chi ha responsabilità di governo. In un precedente documento segnalavamo come il costo della raccolta della immondizia sia passato da meno di 2 miliardi di lire dei fine anni Novanta ad oltre 4 milioni di euro attuali. È vero che era un’altra epoca, che la tassa copriva fino all’80-90 % del servizio ma nessuno stipendio o pensione dei narnesi si è moltiplicato otto volte».

Twitter @tulhaidetto

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