giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:36
7 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:52

Music Fest Perugia, organizzatore denuncia aggressione: «Mihnea ha tentato di strozzarmi»

L'episodio avvenuto il 25 agosto in corso Vannucci vede protagonisti John Holloway e il direttore d'orchestra che si difende: «Non ci hanno pagato». I musicisti: «Nessuna violenza». Interviene la polizia

Music Fest Perugia, organizzatore denuncia aggressione: «Mihnea ha tentato di strozzarmi»
Music Fest Perugia (dal sito ufficiale)

di Ivano Porfiri

«Il 25 agosto intorno alle 14.15, in modo del tutto inaspettato, Mihnea Ignat, il direttore della nostra orchestra residente, è piombato su di me in corso Vannucci e ha tentato di strangolarmi». A denunciare l’accaduto in una lettera a slippedisc.com, uno dei principali portali al mondo di musica classica, è John Holloway, managing director del Music Fest Perugia. La questura di Perugia conferma a Umbria24 di un intervento per la lite tra i due per questioni legati a presunti compensi non versati, sottolineando di non aver rilevato reati procedibili d’ufficio, ma eventualmente denunciabili tramite querela dalle parti in causa.

La cancellazione e le polemiche La vicenda è stata seguita dal portale specializzato fin dalle prime battute. Il 25 agosto un primo articolo riporta di come la pianista Ilana Vered, direttore del Festival, ha annunciato che «a causa del terremoto il resto del programma del festival è stato cancellato» (una terza sessione, dopo le prime due, sarebbe dovuta iniziare proprio il 25 e durare fino al 6 settembre). Il giorno successivo lo stesso portale scrive che Ilana Vered ha accusato il direttore d’orchestra Mihnea Ignat di aver attaccato e impaurito «uno degli insegnanti, John Holloway», il quale ha rassicurato sulle sue condizioni di salute e che comunque era stata chiamata la polizia.

Mihnea Ignat: «Non ci hanno pagato» A quel punto è Mihnea Ignat a prendere la parola spiegando che: «la polizia italiana arrivata sul posto ha escluso la possibilità di accusare me o qualche altro membro dell’orchestra di qualsiasi reato contro lo staff del Music Fest Perugia e nessun crimine era stato commesso; loro sono stati comunque informati del fatto che il Music Fest Perugia non stava ottemperando ai pagamenti stabiliti nel contratto e ci hanno consigliato di affidarci a un avvocato per perseguirli legalmente; io ho troppo rispetto e ammirazione per Ilana Vered come musicista e per tutto lo staff del Festival. Abbiamo condiviso momenti magici sul palco e non lascerò che niente me li porti via. Sono profondamente stupito di scoprire che una così fantastica musicista sia d’accordo e promuova un comportamento così ingiusto nei confronti di giovani musicisti della nostra orchestra che hanno suonato con il cuore per il nostro Festival».

Ancora Vered Ma Ilena Vered, sempre secondo il portale, replica che «lui ha rifiutato di condurre il concerto se non pagato in contanti in anticipo e se ne è andato all’intervallo, tornando dopo parecchio tempo».

Il racconto dell’aggressione Il giorno successivo, e siamo al 27 agosto, arriva appunto la testimonianza di Holloway, il quale – come riportato sopra – spiega di essere stato aggredito e aggiunge: «Io non sono un insegnante al Music Fest Perugia, ma il managing director del Festival e come tale sono stato coinvolto nel pagamento all’orchestra, che è stato eseguito il 25 agosto come stabilito dal contratto». Lo stesso giorno, quindi, dell’assalto di Mihnea. «Abbiamo chiamato la polizia – prosegue Holloway – che mi ha subito indirizzato al pronto soccorso e così ho fatto. Poi ho parlato ancora con la polizia e denuncerò Mihnea per tentato strangolamento. C’è un video di una telecamera di sorveglianza che ha ripreso l’attacco e verrà consegnato a tempo debito. Ho copie di una lettera dei membri dell’orchestra che si scusano per la condotta del loro direttore, una copia del referto dell’ospedale, delle mie dichiarazioni alla polizia e del contratto firmato che riporta come l’orchestra sia stata pagata per intero. Sarò felice di consegnare questi documenti se me li chiedete».

I musicisti difendono Mihnea In calce alla lettera, in verità, diversi orchestrali difendono Mihnea, sottolineando che il festival si è rifiutato di effettuare l’ultimo pagamento a causa della cancellazione per il terremoto: «Ci devono ancora 60 euro a orchestrale», scrive Alex. Anche Andrea e Josè si schierano dalla parte del loro direttore. Qualcuno chiama perfino in causa la mafia. Carolina scrive di non aver visto «nessun segno di violenza ma solo un’accesa discussione a proposito del pagamento dell’orchestra».

©Riproduzione riservata

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