venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:35
26 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:19

Museo italiano del suolo, anche i sotterranei dell’Umbria nello storico accordo Agti e Ais

Tariffe ridotte per chi aderisce ai circuiti, grazie al patto sottoscritto dal narnese Roberto Nini e dal presidente dell’Associazione grotte turistiche italiane Francescantonio D’Orilia

Museo italiano del suolo, anche i sotterranei dell’Umbria nello storico accordo Agti e Ais
Narni sotterranea

di Mar. Ros.

Aprirà i battenti il prossimo primo maggio a Pertosa, in provincia di Salerno, il primo Museo italiano del suolo, un ambiente dedicato alle bellezze ipogee sia naturali che artificiali. La località campana è stata a tal proposito sede di uno storico accordo di collaborazione, sottoscritto da Francescantonio D’Orilia, presidente dell’Associazione grotte turistiche italiane (Agti) e il narnese Roberto Nini, presidente dell’Associazione Italia sotterranea (Ais).

Cosa prevede il patto Agti e Ais Tutte le realtà aderenti alle due associazioni applicheranno tariffe ridotte a coloro che esibiranno il biglietto d’ingresso di uno degli altri siti, inizierà inoltre lo scambio del materiale pubblicitario nelle reciproche sedi ed infine verrà organizzata, durante i corsi Agti, una giornata specifica per le cavità artificiali, con il supporto della Società speleologica italiana, che comprenderà attività di ricerca, rilievi, campagne di misura, formazione degli operatori del settore. L’Associazione grotte turistiche italiane rappresenta 24 siti famosi per i loro ambienti realizzati dall’acqua nel corso di milioni di anni, tra i quali Frasassi e Castellana; quella di cui è presidente lo speleologo Roberto Nini (che ha guidato Umbria 24 anche nella chiesa di San Martino a Taizzano) rappresenta invece 12 importanti luoghi aperti al pubblico sotto altrettante città come Roma e Torino, scavati nei secoli dalla mano dell’uomo. Tra questi ci sono anche i sotterranei umbri di Narni e Orvieto; nel 2017 anche Matera, già designata Capitale europea della cultura per il 2019.

I sotterranei del Belpaese «Nel campo turistico – fanno sapere i due protagonisti – si tratta di un grande accordo di portata nazionale che movimenterà ogni anno circa 1.200.000 visitatori, provenienti sia dall’Italia che dall’estero e permetterà di conoscere, il ricco patrimonio che letteralmente ‘calpestiamo’ ogni giorno, con ottime ricadute economiche per i territori interessati».

Twitter @martarosati28

 

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