sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 22:38
23 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:58

«Mother’s day», il peggior concentrato di banalità e buoni sentimenti visto negli ultimi mesi

Un festival della memoria addobbato ad arte dal regista che probabilmente vuole riprendersi i vecchi fan di due star come Jennifer Aniston e Julia Roberts

«Mother’s day», il peggior concentrato di banalità e buoni sentimenti visto negli ultimi mesi

di Gordon Brasco

Il dubbio di essere finiti in mezzo a una serata da buttare mi era venuto non appena letto sul poster del film «dal regista di Capodanno a New York», un cinepanettone all’americana da usare come tortura contro i cinefili rinchiusi a Guantanamo. Ma il dovere è più forte del piacere e alla fine in sala ci sono andato portandomi dietro un thermos di caffè e la speranza in un black out del multisala. Mother’s day è il peggior concentrato di banalità e buoni sentimenti visto negli ultimi mesi: le varie storie che ci torturano per quasi due ore sono state scritte da uno sceneggiatore in crisi di creatività che, incapace di inventarsi qualcosa di nuovo, ripesca per le protagoniste le loro performance più classiche degli anni ’90 quando appunto Jennifer Aniston era la bella e svampita di «Friends» e Julia Roberts sfilava per Hollywood Boulevard mostrando le gambe in «Pretty Woman»; un festival della memoria addobbato ad arte dal regista che probabilmente vuole riprendersi i vecchi fan delle due star riproponendo i cliché e i ruoli che le hanno viste diventare famose. Ma mentre la Roberts gioca con la sua bellezza e la Aniston con la sua goffa simpatia Kate Hudson rimane strizzata in un copione ibrido, tra l’happy end scontata e dialoghi così glassati e zuccherosi da farvi venire le carie ai denti e che ci fanno rimpiangere amaramente la sua recitazione in «Quasi famosi» (del 2000, scritto e diretto da Cameron Crowe).

Facile e indolore Non c’è nessuna velleità nell’offrirvi qualcosa che non sia già intuibile dopo dieci minuti di proiezione perché lo stile del regista è questo, il suo fare cinema è paragonabile a una gigantesca tazza di camomilla da sorseggiare per due ore: situazioni divertenti ma non troppo, imbarazzanti ma senza esagerare, d’amore? Sì, ma guai ad andare oltre il bacio per non turbare le anime candide che potrebbero ritrovarsi in sala… in poche parole, «che palle!». Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo me no: la struttura della commedia è quanto di più facile e indolore vi possa capitare di vedere al cinema. Belle donne che si trovano per un giorno al centro della telecamera per mostrare a un pubblico vagamente cerebroleso che bella che è la vita per una middle-class sorridente e permeata dai buoni sentimenti, che si destreggia in mille finti affanni di una vita patinata ma non troppo, felice ma senza l’ostentazione cafona alla Donald Trump e che in fin dei conti ci ripete quello che la cultura popolana italica ci ha sempre detto dagli albori della civiltà, ovvero che di mamma ce n’è una sola e che ti vuole tanto bene nonostante tutto. Dialoghi al cloroformio e gag da sit-com preistoriche fanno da contorno alle tre protagoniste ognuna impegnata a non fare nulla di rilevante per due ore…un record di cui non avrei voluto essere testimone. Avete voglia di ridere? Lasciate perdere quest’ultimo film di Garry Marshall e uscite con il vostro amico più divertente, non lavorerà per Hollywood ma vi farà passare una serata migliore che questo Mother’s day.

Un film di Garry Marshall. Con Jennifer Aniston, Kate Hudson, Julia Roberts, Jason Sudeikis, Britt Robertson. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 118 min. USA 2016. 01 Distribution.

Trama: Una serie di storie che vedono coinvolte delle madri si intrecciano nel giorno della Festa della Mamma.

Perugia
Gherlinda: 17.00 / 19.40 / 22.20
Uci Cinemas Perugia: 17.30 / 20.00 / 22.30

Terni
The Space: 16.30 / 19.30 / 22.10

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