27 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:36

«Moon in June», al tramonto omaggio a Robert Wyatt con Csi, Brunori Sas e Cristina Donà

Il 25 e 26 giugno all'isola Maggiore la manifestazione organizzata dalla fondazione «Sergio per la musica». Il sabato «Morbid dialogues» con Petrella, Tavolazzi, Bearzatti e molti altri

«Moon in June», al tramonto omaggio a Robert Wyatt con Csi, Brunori Sas e Cristina Donà
Robert Wyatt

di D.B.

Un omaggio a Robert Wyatt, rigorosamente al tramonto. Dopo il concerto di Vinicio Capossela, organizzato un anno fa sempre all’isola Maggiore, anche quest’anno la fondazione «Sergio per la musica», sulla scia di quanto immaginato dal promoter Sergio Piazzoli, morto nel 2014 e al quale la fondazione è stata dedicata, ha deciso di affidare a Francesco Magnelli, tastierista del Consorzio suonatori indipendenti, l’appuntamento del 26 giugno prossimo. «L’isola di Wyatt» sarà «un concerto corale – spiegano gli organizzatori – sulle ultime luci del giorno, liberamente ispirato e tratto dal disco “The different you, Robert Wyatt e noi”». Il disco-tributo fu pubblicato nel 1998 grazie all’idea del Consorzio suonatori indipendenti e in quell’occasione brani di Wyatt (che della fondazione è presidente onorario) furono reinterpretati da musicisti italiani tra i quali, oltre gli stessi Csi, Franco Battiato, Jovanotti, Max Gazzè e Cristina Donà.

IL CONCERTO DI CAPOSSELA NEL 2015

Morbid dialogues Un disco che all’ex Soft Machine piacque, tanto da voler contribuire con una versione cantata in italiano di «Del mondo», canzone simbolo del Consorzio. E proprio Cristina Donà, insieme ai Csi, sarà una dei protagonisti del «concerto corale». Sul palco i Csi schiereranno Francesco Magnelli, Massimo Zamboni, Giorgio Canali, Ginevra Di Marco, Andrea Salvadori e Luca Ragazzo. Oltre a loro il cantautore Dario Brunori, alias Brunori Sas, accompagnato da Mirco Onofri. Il costo del biglietto è di 15 euro e l’inizio del concerto è previsto per le 19.30. Il giorno prima invece (l’intero programma di Moon in June verrà presentato fra qualche giorno), spazio a «Morbid dialogues», con Alessandro Deledda e la Piccola orchestra Moon in June, formata da Alessandro Deledda (pianoforte, fisarmonica e arrangiamenti), Peppe Stefanelli (percussioni), Alberto Argirò (batteria e produzione artistica), Stefano Tofi (tastiere e sintetizzatori), con special guest Ares Tavolazzi al contrabbasso, Gianluca Petrella al trombone e live elettronic e Francesco Bearzatti al sax e clarinetto.

FOTOGALLERY: IL CONCERTO DI CAPOSSELA

Dialogo La direzione artistica è di Alessandro Deledda, con musicisti che «dialogheranno fra loro a contatto col pubblico e il paesaggio circostante, lasciando ampio spazio – spiegano gli organizzatori – alla bellezza musicale, all’evoluzione melodica e alla ricerca sonora partendo dal suono, da un elemento ritmico, da una melodia, da un suono sintetizzato o aleatorio attraverso un forte interplay in una sempre più crescente tensione a partire dal tramonto».

Twitter @DanieleBovi

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