mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 00:20
26 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:16

Montecastrilli, rischia di saltare il progettone di Forte Cesare: Nevi teme, Rometti fiducioso

Sulla struttura ricettiva con tanto di campo da golf pesa il Testo unico sull’urbanistica

Montecastrilli, rischia di saltare il progettone di Forte Cesare: Nevi teme, Rometti fiducioso
Montecastrilli

Le carte per la realizzazione di una struttura ricettiva con tanto di campo da golf a Forte Cesare, nel comune di Montecastrilli, sembravano ormai tutte a posto, c’era persino il parere favorevole della Provincia di Terni sulla Valutazione ambientale strategica (Vas) e quello della sovrintendenza, ma ora «la Regione – denuncia il capogruppo Fi Raffaele Nevi – con l’approvazione del Testo unico del governo del territorio si appresta a cancellare la Variante al Prg che il Comune di Montecastrilli ha tenacemente costruito in questi 5 anni passati». Il socialista Silvano Rometti: «Il progetto deve andare avanti».

La tenuta di Forte Cesare Il consigliere di Forza Italia va subito all’attacco: «Questo è un esempio tipico di come si caccino imprenditori che vogliono investire in Umbria milioni di euro. Nel 2005 – ricostruisce Nevi – un gruppo imprenditoriale italiano insieme ad autorevoli investitori stranieri hanno acquistato la tenuta di Forte Cesare per realizzarvi un campo da golf e residenze turistiche. La Regione, attraverso Sviluppumbria, nel 2006 sottoscrisse un protocollo d’intesa e il progetto entrò nella fase realizzativa con la predisposizione di una necessaria variante urbanistica che, come detto, venne approvata nel giugno 2014».

Nevi attacca la maggioranza «Pure la conferenza di Vas – prosegue l’esponente Fi – si è conclusa nel marzo del 2015 e la Provincia di Terni ha espresso parere positivo. Nel frattempo, alla fine dell’anno passato, il Comune di Montecastrilli ha verificato che l’art. 95 della legge regionale sull’urbanistica rischiava di bloccare tutto e ha scritto alla Regione. Io stesso ho sollevato il problema ma i commissari di Centro Sinistra con in capo il Presidente Brega e l’Assessore Cecchini non hanno inteso recepire questo gravissimo problema, la dimostrazione pratica del perché in Umbria non si può fare impresa».

Silvano Rometti ci crede «Con l’approvazione definitiva del Tu nello scorso 2015 la prospettiva a cui la Regione aveva lavorato è stata di fatto smentita – conferma il consigliere Rometti -. A mio avviso un principio deve essere sempre rispettato ed è quello secondo il quale su quanto si è già deliberato non si possono poi assumere decisioni con effetti retroattivi che vanno a bloccare quanto già avviato, soprattutto nel caso in cui si tratti di progetti importanti per lo sviluppo turistico del territorio. A questo punto – dichiara fiducioso – con l’approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni del Governo sul Testo c’è la possibilità di risolvere la questione».

Assemblea pubblica Forza Italia nel dubbio avvia la mobilitazione sul territorio: «Prima iniziativa di sensibilizzazione – annuncia Nevi –  un’assemblea pubblica che si terrà venerdì 27 alle ore 18.30 nella frazione di Castel dell’Aquila nei locali adiacenti alla palestra per evidenziare il pericolo che una prospettiva di sviluppo economico della zona possa essere cancellata definitivamente».

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