domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 21:06
19 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:54

Monsignor Paglia celebra i funerali di Ciampi: «È stato il presidente di tutti»

L'ex vescovo di Terni gli è stato vicino negli ultimi momenti di vita: «Era preoccupato per l'educazione dei giovani e il futuro dell'Europa»

Monsignor Paglia celebra i funerali di Ciampi: «È stato il presidente di tutti»
Paglia col feretro di Ciampi

di Chia.Fa.

«L’intera Italia è in lutto per la perdita dell’amato presidente: il presidente di tutti. Per me, è stato un grande dono la sua amicizia. Oggi Carlo ci lascia ripetendoci la preoccupazione per l’educazione dei giovani ai quali ha dedicato tanti messaggi di fine anno». Così monsignor Vincenzo Paglia, a lungo vescovo di Terni e oggi presidente della Pontificia accademia per la Vita, durante l’omelia dei funerali del presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, che ha officiato nella chiesa di San Saturnino Martire a Roma.

Funerali di Ciampi officiati dall’ex vescovo di Terni Monsignor Paglia conosceva da anni Ciampi e gli è stato vicino negli ultimi momenti della sua vita: «L’ultimo ricordo – ha detto il presule – è quando gli ho portato la benedizione di papa Francesco. Con un filo di voce mi ha detto di ringraziarlo. Poi, ha cercato di farsi il segno della Croce e mi ha accarezzato. Siamo rimasti a guardarci nel dono della compagnia». Di fronte, tra gli altri, al capo dello Stato, Sergio Mattarella, ai presidenti di Senato e Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini, al presidente emerito Giorgio Napolitano e alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, monsignor Paglia si è rivolto alla moglie di Ciampi, Franca Pilla: «La perdita la senti soprattutto tu carissima Franca, che per 70 anni gli sei stato accanto, proprio oggi, 70 anni fa, si celebrava il vostro matrimonio a Bologna. E il settantesimo anniversario cade come una goccia di tenerezza, oggi come allora vi trovate davanti all’altare del signore. Stavolta siete davanti a questo altare circondati da due figli e dai vostri nipoti. Aveva i vostri disegni nella sua stanza e ne andava orgoglioso – aggiunge ancora Paglia – so che li avete posti nella sua bara, avete fatto bene».

L’omelia di monsignor Paglia L’ex vescovo di Terni ha ricordato alcuni momenti privati di Ciampi, tra cui quello con Papa Wojtyla: «San Giovanni Paolo II è qui con gli angeli per accompagnare l’amico Carlo… egli disse al Papa che erano coetanei e gli chiese l’impegno di attenderlo e accompagnarlo nel caso l’avesse preceduto nel Regno eterno. Il Papa – ha proseguito dal pulpito monsignor Paglia – gli assicurò che così sarebbe stato e oggi quella promessa si compie». Durante l’omelia il presule, che ha concelebrato i funerali col parroco don Marco Valenti alla presenza del cardinale Camillo Ruini, ha affermato: «L’intera Italia è in lutto per la perdita dell’amato presidente: il presidente di tutti. Riconosceva i limiti e anche le potenzialità dell’Italia e un doppio patriottismo lo animava: da presidente portò l’Italia nel nuovo millennio. Ha voluto irrobustire la difficile unità degli italiani intorno al tricolore e mettere al sicuro questa unità nell’Europa, anche se, di recente, non nascondeva la sua preoccupazione». La lampada della pace di Assisi è stata deposta da monsignor Vincenzo Paglia sulla bara «così che – ha spiegato il prelato – allunghi i tuoi passi verso il cielo, caro Carlo». Il feretro è entrato e uscito dalla chiesa di San Saturnino Martire tra gli applausi di alcune centinaia di cittadini che hanno voluto abbracciare per l’ultima volta il presidente emerito Ciampi.

@chilodice

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