sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 15:46
12 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:54

«Money monster», Clooney e Roberts alzano il velo d’ipocrisia dietro il quale si nasconde Wall Street

Jodie Foster torna con un film dove il protagonista non è un Wolf of Wall Street bensì un venditore televisivo da strapazzo

«Money monster», Clooney e Roberts alzano il velo d’ipocrisia dietro il quale si nasconde Wall Street

di Gordon Brasco

Nulla avviene per caso. Così dopo aver firmato il suo quarto lavoro da regista ed essere stata invitata a partecipare fuori concorso al festival di Cannes, Jodie Foster ha ricevuto finalmente la sua prima stella sull’Hollywood walk of fame, una roba di poco conto per le persone normali ma strategica quando si parla di compensi da far valere in sede contrattuale. Notorietà, performance al botteghino, presenza sui social… tutto serve ad alimentare la grande macchina dello showbiz che si nutre principalmente di fuffa e gossip. Sarà anche per questo che la Foster ha voluto come protagonisti due che hanno lavorato insieme in altri due film (Clooney e la Roberts hanno recitato in Ocean’s Eleven e Ocean’s Twelve) e che per un certo periodo hanno riempito le copertine delle Novella 2000 d’oltreoceano di flirt più immaginati che reali. Ma veniamo al film: se avete ancora nella testa la voce di Di Caprio che vi introduce nei meandri più o meno segreti di Wall Street («The Wolf of Wall Street» è un film del 2013 diretto e prodotto da Martin Scorsese) resettate tutto, la storia raccontata dalla Foster vi porterà dentro i giochi di borsa americani ma facendovi passare dalla porta riservata alla plebaglia, ai cittadini normali, quelli che non hanno una personal investment company a cui affidare i propri risparmi ma comprano e vedono azioni ascoltando i consigli dei guru televisivi, fatto questo che a noi europei può sembrare fantascienza ma che negli Usa è un genere tv di grande successo e seguitissimo da milioni di persone.

Ottimi spunti Clooney è piuttosto bravo nel calarsi nella parte di Lee Gates, un venditore televisivo da strapazzo con uno stile vulcanico ma anche piacione, una specie di ibrido tra Mastrota e il famoso Baffo delle pentole tanto per capirci. Sufficiente invece la performance di Julia Roberts che passa metà film a sgranare gli occhi e a fare facce da cerbiatto ferito neanche fosse un film della Disney. Dialoghi veloci, a volte molto interessanti altre volte più tirati via, comunque non banali e con l’intento neanche troppo celato di alzare quel velo d’ipocrisia dietro al quale si nascondono i grandi gruppi finanziari al grido liberista di «lasciate fare al mercato» (o meglio noto come laisser-faire), quasi un endorsement al candidato democratico Bernie Sanders, che della contrapposizione al sistema Wall Street ha fatto una bandiera per la sua corsa alla Casa Bianca. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo me sì: non si tratta del lavoro della Foster che amo di più ma senza alcun dubbio questo «Money monster» ha degli ottimi spunti da far valere. La trama non è particolarmente originale ma il finale gli fa recuperare diversi punti e poi Clooney e Julia Roberts si dimostrano ben affiatati anche se il bel ex ER se la cava decisamente meglio. Dialoghi e regia da sufficienza piena con strigliata galattica al sistema finanziario americano. Imperdibile no?

Un film di Jodie Foster. Con Julia Roberts, George Clooney, Caitriona Balfe, Dominic West, Giancarlo Esposito. Thriller, Ratings: Kids+13, durata 95 min. USA 2016. Warner Bros Italia.

Trama: La storia di Lee Gates, personaggio televisivo divenuto anche guru finanziario di Wall Street. Quando uno dei suoi telespettatori, Kyle, perde tutti i risparmi di famiglia a causa di un cattivo consiglio elargito da Lee, decide di tenere l’uomo in ostaggio mentre questi è in diretta televisiva, concentrando l’attenzione dei media e del pubblico sulla situazione. Destinata a diventare sempre più incandescente.

Perugia
Gherlinda: 17.25 / 19.45 / 22.05
Comunale Sant’Angelo: 18.30 / 21.15
Uci Cinemas Perugia: 17.30 / 20.10 / 22.30

Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 20.00 / 22.30

Terni
The Space: 18.00 / 20.20 / 22.40

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