lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 21:00
12 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:56

Minimetrò, utenti in leggero aumento nel 2015. Mobilità notturna, bocciata proposta degli studenti

Crescita del tre per cento circa rispetto all'anno precedente, utili in calo: «Sono mancati 500 mila euro di fondi pubblici»

Minimetrò, utenti in leggero aumento nel 2015. Mobilità notturna, bocciata proposta degli studenti
Una carrozza del minimetrò (Foto F.Troccoli)

di D.B.

Passeggeri del minimetrò in leggero aumento nel corso del 2015. A certificarlo è stata l’assemblea dei soci che giovedì ha approvato il bilancio 2015 della società: stando ai numeri forniti dalla società si parla di un +3 per cento rispetto al 2014, quando erano state registrate in media 7.223 validazioni al giorno (escluse le due settimane agostane dedicate alla manutenzione), dove per validazioni si intende numero di biglietti timbrati. Per il secondo anno consecutivo quindi si registrano numeri in crescita e, stando a quanto filtra dalla società, i numeri del primo trimestre 2016 sono migliori di quelli dello stesso periodo 2015, anche se di poco. Quanto agli anni scorsi, nel 2011 le validazioni medie furono 8.903, nel 2012 7.273 e 6.949 nel 2013.

I numeri Il 2015 si è chiuso poi con un utile netto di 152 mila euro, in calo di quasi 100 mila rispetto all’anno precedente anche se «tale risultato – osserva la società – ha migliorato le previsioni di cui al Piano economico finanziario 2014-2019 consolidando la redditività dell’intero periodo della gestione (2008-2015) e confermando la solidità patrimoniale e finanziaria della società». Il risultato conseguito «è da ricondurre principalmente – aggiunge Minimetrò – all’abbattimento dei costi operativi e degli oneri finanziari che hanno nel loro insieme consentito alla società di “compensare” la contrazione, rispetto al precedente esercizio, del valore della produzione, contrazione da ricondurre essenzialmente al disimpegno di finanza pubblica complessivamente per oltre 500 mila euro» (il Comune ha rimodulato i contratti con Leitner e Umbria mobilità limando 400 mila euro).

Più integrazione Come ogni anno poi l’amministratore unico Nello Spinelli sottolinea la «necessità di ulteriori possibili e necessari miglioramenti strettamente correlati ai contenuti del Piano regionale dei Trasporti e del prossimo Piano urbano della mobilità Sostenibile (PUMS)». Un Piano, quest’ultimo, che dovrebbe vedere la luce nel giro di non troppo tempo. Per quanto riguarda invece la qualità del servizio, l’indice di disponibilità del servizio è pari al 99,93 per cento. Il dividendo, in tutto 114 mila euro, verrà corrisposto tra i soci in funzione delle rispettive quote (70 per cento Comune e 30 per cento Metrò Perugia Scarl).

Mobilità notturna E sempre in tema di trasporti, nelle scorse ore il Consiglio degli studenti dell’Università di Perugia ha incontrato gli assessori ai trasporti di Regione e Comune per illustrare la proposta che riguarda la mobilità notturna. In sintesi si tratta di una linea circolare di circa 30 chilometri con un tempo di percorrenza di circa 90 minuti e partenze ogni mezzora tra le 22 e le 2, che avrebbe interessato l’intero “campus cittadino diffuso” perugino, collegando i quartieri al centro e fra loro, coinvolgendo sia quelli prettamente universitari che quelli ad alta densità di popolazione o in cui si trovano luoghi d’interesse, ludici, culturali, di ristorazione. Il costo del servizio per l’attivazione annuale per 2 giorni a settimana (i week end) sono stati stimati intorno ai 270 mila euro. Al momento però, come riferisce l’Udu, sul progetto, benché apprezzato, non c’è un impegno concreto perché mancano, come riferito dagli assessori e da Busitalia, sia i fondi che la volontà di investirli.

Parla l’Udu L’assessore comunale Casaioli ha espresso la volontà di dare vita a un tavolo tecnico per ridistribuire le risorse ma «l’amarezza è comunque tanta come l’insoddisfazione – dice Alessandro Biscarini, membro del Consiglio degli studenti in cui è capogruppo della Sinistra universitaria – di aver trovato, come nel caso della terza Commissione Comunale dello scorso gennaio, il blocco delle istituzioni rispetto al nostro operato, volto a pensare una città a misura di studenti. Se da un lato accogliamo positivamente il riconoscimento della validità della proposta elaborata, dall’altro esterniamo grande preoccupazione per l’atteggiamento mostrato dalle Istituzioni con cui ci siamo incontrati, come studenti, pensando a una soluzione per la nostra città che si traduca in un investimento e non in un costo. Da quest’esperienza raccogliamo il dialogo e la proficua collaborazione con l’Università, e continueremo con la nostra associazione la pressione nelle politiche cittadine con gli interessi e le necessità degli studenti come prerogativa. Auspichiamo un’azione celere nella direzione proposta questa mattina dalle Istituzioni, con una delibera entro il mese di giugno che impegni gli enti coinvolti nell’attivazione del servizio per il prossimo anno accademico ad ottobre».

Twitter @DanieleBovi

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