lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:57
5 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:35

Minimetrò, il vicesindaco Barelli: «Rumore? Limiti di legge rispettati, le analisi lo confermano»

A palazzo dei Priori si torna a parlare del tema, la giunta: «Manutenzione, sugli orari chiesta più attenzione». Bocciato odg del M5S che chiedeva pannelli fonoassorbenti

Minimetrò, il vicesindaco Barelli: «Rumore? Limiti di legge rispettati, le analisi lo confermano»
Una carrozza del minimetrò (Foto F.Troccoli)

Nessuno sforamento dei limiti di legge. Della rumorosità del Minimetrò, tema a lungo discusso specialmente nei primi anni di funzionamento dell’impianto, si è nuovamente parlato venerdì a palazzo dei Priori, in Terza commissione. In discussione l’ordine del giorno del pentastellato Michele Pietrelli, con il quale si chiedono alla giunta alcune misure, come l’installazione dei pannelli fonoassorbenti, per la riduzione del rumore; un documento bocciato con sei astensioni, 3 no e un solo sì, quello di Pietrelli. «Anche nell’ultima rilevazione Arpa – ha spiegato il vicesindaco Urbano Barelli -, risalente allo scorso giugno e fatta a seguito della segnalazione di una signora al Comune, l’emissione rumorosa dell’impianto è risultata essere nei limiti di legge. Non si tratta di sminuire il problema ma di riportarlo nella sua giusta cornice, rassicurando sul fatto che c’è un’attenzione sempre molto alta da parte del Comune sull’argomento».

Limiti rispettati «Da un lato – ha aggiunto -, stiamo lavorando a rendere il Minimetrò un mezzo sempre più utilizzato e competitivo, per esempio con il progetto di Agenda urbana che lo vede non solo mezzo di trasporto, ma strumento di riconnessione di Fontivegge in termini di innovazione e creatività. Dall’altro, riscontriamo oggettivamente che il rumore è nei limiti e questo rende più complicato obbligare a investimenti non necessari». Pietrelli nel suo ordine del giorno indicava anche il problema della manutenzione ordinaria e straordinaria (come ogni anno, fino al 14 agosto l’impianto rimarrà fermo), chiedendo una rimodulazione degli orari così da recare il minor disturbo possibile a chi abita intorno ai binari: «Abbiamo chiesto alla società – ha detto sul punto Barelli – più attenzione nell’effettuazione della manutenzione e possiamo registrare un miglioramento anche in questo».

Il dibattito Nel corso del dibattito il forzista Sorcini ha indicato come «necessaria una verifica più attenta sulle spese e sui contratti di manutenzione considerati eccessivamente onerosi, se necessario anche con l’apertura di un contenzioso». D’accordo con l’adozione di misure di riduzione del rumore anche il dem Bori, purché siano valutate sulla base di dati e criteri oggettivi, con l’ausilio dei tecnici. La bocciatura dell’ordine del giorno non è andata giù a Pietrelli: «Il Minimetrò – dice – c’è e si sente, sia durante il giorno, che fuori dagli orari di esercizio, ma la maggioranza continua a fare orecchi da mercante. L’amministrazione comunale continua a mantenere le distanze dai problemi dei cittadini, negando che ci sia un reale problema di rumore dell’infrastruttura ed evitando il confronto con i cittadini che vedono calpestato anche il loro diritto al riposo. Ma qual è la reale necessità di tutte queste manutenzioni oltre l’orario di funzionamento? I dirigenti spiegano che la natura di “prototipo” dell’infrastruttura necessita interventi oltre la normale manutenzione. La situazione è quindi chiara. I cittadini di Perugia spendono circa 25 mila euro al giorno per il funzionamento di un prototipo rumoroso, che necessita di continue manutenzioni ed evidentemente progettato per un’utenza sovrastimata».

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