domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 19:24
12 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:54

Migranti, nasce sito per combattere la disinformazione: «In tutto duemila tra Perugia e Terni»

Portale presentato a Perugia nella sede di Anci, Cherubini: «Combattere disinformazione». Le prefetture: «Nessuna emergenza, fenomeno strutturale. Serve accoglienza diffusa»

Migranti, nasce sito per combattere la disinformazione: «In tutto duemila tra Perugia e Terni»
La homepage del portale

Un sito all’interno del quale raccogliere esperienze, approfondimenti e statistiche relative al sistema regionale che si occupa di accogliere in Umbria i migranti, mettendone in evidenza punti di forza e criticità. Il portale, www.rifugiati-anciumbria.it, è stato presentato martedì nella sede perugina di Anci dal coordinatore della Consulta immigrazione Anci Umbria e sindaco di Panicale, Giulio Cherubini, dall’assessore al welfare del Comune di Perugia Edi Cicchi, da Eleonora Bigi (responsabile sezione immigrazione della Regione), da Floriana Lenti della Cooperativa Perusia e da Tiziana Tombesi e Andrea Gambassi, vice prefetto vicario rispettivamente di Perugia e Terni. «Uno degli obiettivi principali – ha detto Cherubini – è quello di creare una fonte di informazioni attendibili, puntuali e facilmente fruibili da tutti coloro che desiderano e/o necessitano conoscere il sistema di accoglienza della nostra regione, anche per contrastare la diffusione di notizie spesso frammentarie, confuse e distorte».

Il nuovo portale Il sito, come ha spiegato Lenti, è organizzato in sezioni, alcune di carattere generale finalizzate a inquadrare la materia dell’asilo, sia a livello nazionale che internazionale. Tra i numeri che si possono consultare quelli che riguardano il numero di rifugiati nel mondo, i principali paesi da cui provengono e quelli in cui vengono accolti. Dell’Umbria in particolare si occupano le sezioni, presentate come il cuore del portale, «La rete Sprar in Umbria» e i «Flussi straordinari in Umbria». «Il portale – ha spiegato Bigi – rappresenta un prodotto che testimonia l’impegno costante di Anci Umbria nel promuovere la conoscenza intorno al tema dell’immigrazione in generale e di una diffusa progettualità di cui Anci, negli ultimi anni è stata protagonista al fianco della Regione Umbria con la realizzazione di numerosi progetti. Realizzati con la scorsa programmazione con il Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini dei paesi terzi ed attualmente è impegnata nella coprogettazione di nuovi interventi nell’ambito del nuovo Fami, il Fondo asilo, migrazione e integrazione».

Numeri I rappresentanti delle due prefetture hanno poi aggiornato il quadro della situazione per quanto riguarda l’accoglienza: attualmente sono presenti 1.610 migranti in provincia di Perugia, accolti in 29 Comuni, e 407 in quella di Terni, ospitati in 12 comuni. Sia Tombesi che Gambassi hanno sottolineato che non si tratta di un processo emergenziale bensì di un «fenomeno strutturale stabile che necessita quindi di una particolare sensibilità da parte di tutti i comuni umbri al fine di strutturare un modello di accoglienza il più possibile diffusa». «Quello che inoltre sarebbe importante fare – ha aggiunto Cicchi – è riorientare le politiche sociali anche a livello nazionale al fine di garantire una pacifica convivenza e contrastare le nuove povertà».

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