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2 maggio 2012 Ultimo aggiornamento alle 20:50

Meredith, indagine della Corte dei Conti sul video della ricostruzione dell’omicidio da 180 mila euro

Il pm Manuela Comodi ( foto archivio F. Troccoli)

di Francesca Marruco

Il video che la procura della Repubblica di Perugia fece realizzare durante il processo di primo grado ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher,  è al centro di una denuncia che «un gruppo di privati cittadini» che non si è firmato nome e cognome ha presentato  per un presunto uso improprio di denaro pubblico. Lo riferisce il procuratore regionale Agostino Chiappiniello che ha specificato come questi cittadini, «nulla hanno a che vedere con le parti in causa nel processo e non».

Esposto articolato E’ dunque sulla base di questo esposto  che il procuratore ha definito «articolato e circostanziato» che la procura regionale presso la sezione giurisdizionale per l’Umbria della Corte dei Conti ha aperto un’istruttoria.  Come riportato dal quotidiano Repubblica al centro dell’indagine c’è la decisione dei pubblici ministeri Manuela Comodi e Giuliano Mignini di commissionare il video per sostenere  l’accusa contro Amanda Knox e Raffaele Sollecito.

No comment pm Dai due magistrati perugini nessun commento alla notizia.  Secondo quanto appreso, i sostituti procuratori  ad oggi non hanno ricevuto alcun atto riguardante l’indagine e hanno appreso la notizia dalla stampa.

Video e database Erano stati loro a commissionare il video in 3d in cui si ricostruiva la dinamica dell’omicidio di Meredith Kercher, secondo la ricostruzione dall’accusa, alla società privata Nventa Id. Il video, mai depositato dai pubblici ministeri per evitarne la divulgazione, era stato proiettato una volta in aula durante il processo di primo grado. La Nventa aveva comunque già in passato specificato che nelle 180 mila euro erano compresi anche un database che la società aveva creato ad hoc per inserire tutti i dati dell’accusa.

Chi pagherà? A decidere se la spesa era stata congrua per le casse dello Stato sarà dunque la procura presso la Corte dei Conti dell’Umbria. Intanto, se la Corte di Cassazione dovesse ribaltare il giudizio della corte d’appello di Perugia, le spese finirebbero a carico degli imputati. Se invece la Suprema Corte dovesse confermare l’assoluzione, la fattura di 182mila euro finirebbe a carico dello Stato italiano. Intanto proprio dalla Cassazione nessun segnale. L’udienza davanti agli ermellini non è ancora stata fissata.

Il grido d’aiuto dei Kercher E mentre in Italia si discute delle spese più o meno congrue per ricostruire l’omicidio di Meredith, dall’Inghilterra i genitori della studentessa inglese ammazzata nella sua casa perugina di via della Pergola chiedono di non dimenticarla e di indagare ancora. Il padre di Mez, un giornalista free lance ha anche chiesto pubblicamente a Rudy Guede di raccontare la verità, perché sono convinti che non abbia agito da solo. Del resto i Kercher hanno definito da subito ingiusta l’assoluzione di Amanda e Raffaele. Affinché Mez non venga dimenticata, hanno diffuso alcune sue foto inedite.

©Riproduzione riservata

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  • Mosoccazz

    Veramente sono 182.000 euro, che gli fate, lo sconto? Paura eh?

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