lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 02:14
27 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:26

Mercato immobiliare, in Umbria +20,7% nel primo trimestre. Perugia capoluogo tra i più convenienti

Secondo i dati dell'Istat aumentano compravendite e mutui: la prestazione migliore dal 2012

Mercato immobiliare, in Umbria +20,7% nel primo trimestre. Perugia capoluogo tra i più convenienti
Un palazzo in costruzione

di Dan. Bo.

Segnali di ripresa per il mercato immobiliare della regione. Stando ai numeri dell’Istat pubblicati nelle scorse ore e basati sulle convenzioni notarili, nei primi tre mesi dell’anno le compravendite sono state in tutto 2.159, il 20,7 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2015; ancora meglio della media nazionale che si ferma al +17,9 per cento. Come mostrano le serie storiche, per trovare un primo trimestre migliore di quello 2016 bisogna andare indietro fino al 2012 (2.411). Da quell’anno il calo è stato costante fino al minimo, almeno per quanto riguarda il periodo dal 2009 a oggi, del 2015 (1.788); tanto per dare un’idea, nel 2009 c’erano state nel primo trimestre quasi 3 mila compravendite. L’incremento registrato nel 2016 riguarda per la quasi totalità le compravendite di immobili a uso abitativo: 2.021 contro le 1.651 del 2015, mentre quelli a uso commerciale sono sostanzialmente stabili (135 rispetto alle 132 di un anno precedente).

Compravendite Oltre che delle compravendite l’Istat si occupa anche dei mutui, il cui andamento risente di quello positive delle prime: da gennaio a marzo in Umbria ne sono stati stipulati 1.263 contro gli 889 dello stesso periodo 2015. Numeri che potrebbero essere influenzati, almeno per quanto riguarda gli immobili a uso abitativo, dal calo dei prezzi medi. Per quanto riguarda Perugia martedì il portale Immobiliare.it in una nota segnala come il capoluogo umbro nel corso del primo semestre 2016 sia, in media, il terzo più conveniente a livello nazionale: 1.311 euro a metro quadro, il 6,5 per cento in meno rispetto allo stesso periodo del 2015. Davanti a Perugia solo Catanzaro (1.162 euro) e Campobasso (1.292 euro), mentre il prezzo medio di un immobile in Italia è stato pari a 1.964 euro al metro quadrato; le più care invece sono Firenze (3.418 euro) e Roma (3.381).

Prezzi Le oscillazioni ovviamente sono significative: secondo l’ufficio studi del portale al nord il costo è pari a 1.969 euro al metro quadro che diventano 1.652 euro al sud e 2.381 euro al metro quadro al centro. «Importante – è detto nella nota – anche la differenza in termini assoluti fra grandi e piccoli centri: nelle località con oltre 250 mila abitanti il costo medio al metro quadro è pari a 2.610 euro; 1.721 euro per ciascun metro quadrato nei comuni con meno di 250 mila residenti». Quanto alla variazione dei prezzi, tanto al Nord quanto al Sud Italia i prezzi si sono ridotti del 2 per centoo su base annua e, rispettivamente, dello 0,7 per cento e dello 0,6 per cento da marzo a giugno 2016. Al centro le diminuzioni di costo sono state pari al 2,5% per cento nei dodici mesi e allo 0,5 per cento nell’ultimo trimestre.

In Italia Tornando ai numeri dell’Istat, a livello nazionale le compravendite nel primo trimestre 2016 sono state oltre 159 mila, quasi il 18 per cento in più rispetto al 2015 che sta a significare il quarto trimestre consecutivo di crescita. A livello territoriale l’aumento delle compravendite coinvolge tutte le aree del paese, è più accentuato nel Nord-ovest (+20,7 per cento) e sotto la media nazionale nelle Isole (+16,5 per cento), al Sud (+16,3 per cento) e al Centro (+15,8 per cento), senza differenze tra compravendite di abitazioni e unità immobiliari a uso economico. Quanto ai mutui, la ripresa è più accentuata nelle Isole (+41,7 per cento) che al Nord-ovest (+31,9 per cento), al Sud (+30,7 per cento) e al Centro (+28,3 per cento). Di seguito pubblichiamo i dati relativi alle compravendite dal 2009 al 2016: nella prima colonna è indicato il totale, nella seconda quelle di abitazioni e nella terza quelle a uso economico.

2016 2.159 2.021 135
2015 1.788 1.651 132
2014 1.960 1.827 128
2013 1.932 1.780 146
2012 2.411 2.246 160
2011 2.799 2.584 212
2010 2.597 2.422 171
2009 2.887 2.690 193

Twitter @DanieleBovi

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