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23 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:57

Maxi truffa all’Inps, con la pensione sociale italiana vivevano all’estero: scovati nove umbri

Oltre 500 mila euro percepiti irregolarmente per undici posizioni pensionistiche irregolari. La finanza ha denunciato 517 persone in tutta Italia

Maxi truffa all’Inps, con la pensione sociale italiana vivevano all’estero: scovati nove umbri
Guardia di Finanza

di Iv. Por.

Prendevano la pensione sociale in Italia ma vivevano all’estero. La guardia di finanza ha denunciato anche nove umbri tra i 517 scoperti in tutta Italia. La maxi truffa all’Inps è stata al centro dell’operazione “Italians Out”.

Italians Out L’operazione ha riguardato 19 regioni e 81 province e i controlli sono stati eseguiti dai reparti della guardia di finanza territorialmente competenti. L’azione ha permesso di accertare 511 casi irregolari, denunciare all’Autorità giudiziaria 517 soggetti e constatare l’indebita percezione di emolumenti per oltre 16,5 milioni di euro.

Umbria Per ciò che riguarda i nove umbri denunciati, titolari di undici posizioni irregolari, si parla di un’indebita percezione di emolumenti pari a 553.186,60 euro. L’Umbria risulta tra le regioni segnalate per i «maggiori picchi di irregolarità».

La truffa L’operazione è nata grazie al consolidato rapporto di collaborazione tra Finanza e Inps: il Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie delle Fiamme gialle ha sviluppato, sulla base dei dati forniti dall’istituto previdenziale, un’analisi di rischio e coordinato una complessa attività investigativa, che ha portato all’individuazione di un diffuso sistema di percezione indebita dell’assegno sociale (quella comunemente nota come “pensione sociale”). Scovati centinaia di cittadini italiani che, successivamente all’ottenimento dell’assegno sociale, si erano trasferiti all’estero non rispettando pertanto il requisito essenziale della stabile residenza e continuando a riscuotere illecitamente l’emolumento assistenziale attraverso l’accredito su conto corrente oppure tornando, saltuariamente, in Italia al solo scopo di ritirare le somme allo sportello.

Tutti denunciati Sono stati tutti denunciati all’Autorità giudiziaria per il reato di truffa continuata ai danni dello Stato e della collettività. Ma dato ancora più rilevante: oltre all’avvio del recupero di quanto indebitamente percepito dai soggetti responsabili, l’attività consentirà un risparmio alla casse dello Stato pari a circa 3 milioni di euro l’anno.

Picchi di irregolarità Ecco le regioni con i maggiori picchi di irregolarità:
Sicilia: indebita percezione di emolumenti pari ad € 3.761.647,12; 123 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di 115 posizioni irregolari;
Campania: indebita percezione di emolumenti pari ad € 3.441.686,37; 98 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di 96 posizioni irregolari;
Calabria: indebita percezione di emolumenti pari ad € 2.392.214,75; 75 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di 69 posizioni irregolari;
Lazio: indebita percezione di emolumenti pari ad € 1.612.929,49; 48 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di 57 posizioni irregolari;
Puglia: indebita percezione di emolumenti pari ad € 904.495,48; 29 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di 27 posizioni irregolari;
Abruzzo: indebita percezione di emolumenti pari ad € 837.847,90; 32 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di 34 posizioni irregolari;
Umbria: indebita percezione di emolumenti pari ad € 553.186,60; 9 soggetti denunciati alla magistratura ordinaria a seguito dell’accertamento di 11 posizioni irregolari.

©Riproduzione riservata

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  • Alessio Marchetti

    E pensare che in Inghilterra è una cosa normale, percepire la pensione Inglese e vivere all’estero….

  • DeepEye

    La pensione come la intendi tu, è diversa da quella trattata in questo articolo

  • mariosi

    Non capisco dove sia il reato;siamo o non siamo parte della Comunita’ Europea?
    All’interno uno e’ libero si andare dove vuole.

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