lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:44
19 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:42

Maxi piano Ryanair, FI in pressing sulla giunta perugina: «Evitare gravissima esclusione»

Perari presenta un'interpellanza all'assessore Fioroni: «Vogliamo conoscere le intenzioni della compagnia e dell'Amministrazione»

Maxi piano Ryanair, FI in pressing sulla giunta perugina: «Evitare gravissima esclusione»
Un aereo Ryanair a Sant'Egidio

di D.B.

Politica in pressing su Regione e Comune dopo l’annuncio di Ryanair di un maxi piano da un miliardo di dollari per investimenti in Italia che, almeno per il momento, non riguarda Perugia dove la novità consiste nella rotta per Catania che spiccherà il volo da novembre. Dopo i consiglieri regionali Ricci e Solinas, venerdì a parlare è il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Massimo Perari, che ha presentato un’interpellanza alla giunta, e in particolare all’assessore comunale Michele Fioroni, con la quale vuole sapere quali azioni l’Amministrazione «intende mettere in campo per evitare la gravissima esclusione di Perugia» dal piano. «Dalle prime notizie – scrive Perari – Perugia sembrerebbe esclusa. Per questo si chiede all’assessore di conoscere il reale stato delle intenzioni della compagnia aerea e dell’amministrazione comunale». Al momento per quanto riguarda il San Francesco la compagnia low cost a Umbria24 si è limitata a dire che a breve, limati i dettagli, darà tutte le novità sulla programmazione estiva 2017. Cucite invece le bocche dei vertici dello scalo, dove si conferma soltanto che ci sono in corso delle trattative.

IL MAXI PIANO DI RYANAIR

Liberati All’attacco della giunta regionale, e in particolare della presidente Catiuscia Marini, va il capogruppo del M5S in consiglio regionale Andrea Liberati. A palazzo Donini Liberati chiede di «negoziare immediatamente con gli amministratori della compagnia aerea Ryanair. Era già tutto previsto – dice Liberati a proposito della mancanza di Perugia dal piano di Ryanair – Ryanair torna a investire ovunque in Italia, ma non in Umbria: come mai? Forse – continua Liberati – il peso politico della giunta Marini è pressoché pari a zero, con ricadute negative per tutti i cittadini? Forse perché la presidente della Regione staziona da qualche tempo in terre leggendarie e non può seguire la complessa partita in corso? Sarebbe stato opportuno che Catiuscia Marini fosse già tornata dalle ferie per occuparsi subito di questa vicenda, a maggior ragione considerando che l’aeroporto umbro galleggia, da mesi e da anni, nel vuoto programmatico, nella totale assenza di affidabili infrastrutture di rapido collegamento a contorno ed è dunque privo di un reale ed efficace accompagnamento politico».

LA NUOVA ROTTA PER CATANIA

La Calabria E a proposito di giunte regionali, a muoversi nei giorni scorsi è stata quella calabra che con una delibera datata 8 agosto ha deciso di mettere sul piatto 11 milioni di euro per lo sviluppo delle rotte dagli aeroporti calabresi; nuove rotte che in molti casi, e specialmente nella fase di avvio, vanno economicamente sostentate. Nei prossimi giorni sarà richiesto alle società aeroportuali di indicare le possibili rotte di interesse in modo che possa essere pubblicata entro fine mese la manifestazione d’interesse destinata alle compagnie aeree che vogliono accedere ai benefici messi in campo dall’amministrazione calabra.

Twitter @DanieleBovi

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