domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:41
19 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 08:02

Marini sui rifiuti di Roma: «Siamo su ‘Scherzi a parte’?». Intervista su alta velocità, aeroporto e macroregione

Di rientro dalle vacanze: dalle discariche alla raccolta differenziata, dai fondi europei agli equilibri di giunta

Marini  sui rifiuti di Roma: «Siamo su ‘Scherzi a parte’?». Intervista su alta velocità, aeroporto e macroregione

di M.M

La presidente della Regione, Catiuscia Marini, è stata premiata, giovedì sera, a Torgiano, in occasione della 33esima edizione dei Vinarelli.

Il premio  Prima di ricevere il riconoscimento assegnatogli dal presidente della Pro Loco Fausto Ciotti e dal sindaco Marcello Nasini, la Marini ha partecipato ad un dibattito pubblico, impegnata a rispondere alle domande dei giornalisti Elio Clero Bertoldi, Diego Aristei e Mario Mariano. Una intervista a 360 gradi che è partita proprio dal tema caldo dei rifiuti innescato dal sindaco di Roma Raggi con la richiesta di sconfinare in Umbria per alleggerire la pesantissima situazione della capitale. «In effetti è stata una vacanza durane la quale sono anche stata in contatto con il mio staff per mettere i puntini sulle “i”. La Raggi avrebbe dovuto coinvolgere il presidente della regione Lazio, ed invece per dimostrare di poter risolvere un problema antico della capitale si è infilata in un percorso che non porta da nessuna parte. L’Umbria non si tira indietro se si tratta di dare un aiuto concreto ad un piano di solidarietà nazionale perché bonificare Roma significherebbe dare prestigio ad una delle città più famose nel mondo, ma quel piano estemporaneo, invadendo regioni confinanti, senza un percorso condiviso non poteva che essere respinto al mittente».

Caso Raggi «Ribadisco quanto detto a caldo: mi è sembrato che fossimo su scherzi a parte». Sulla raccolta differenziata ha aggiunto: «Praticamente siamo partiti 4 anni fa e siamo al 52% globale, c’è da essere soddisfatti, perché solo poche regioni fanno meglio di noi, accelerare non può che essere utile, ma senza dimenticare che poi lo snodo e la fase finale del percorso dei rifiuti. Sul termoconvettore i cittadini -utenti sono ancora troppo disorientati, così come pure sulle discariche». Altro tema caldo quello della necessità di rilanciare l’aeroporto di Perugia, di insistere per una stazione d’accesso dell’alta velocità in provincia di Arezzo. «L’apertura della Quadrilatero delle scorse settimane è stata considerata l’opera più importante degli ultimi dieci anni in centro Italia. I vantaggi sono già evidente ed altri ne verranno e non solo per collegamenti più veloci per raggiungere in meno tempo le località di mare. Quanto all’alta velocità abbiamo il sostegno del comune di Arezzo e della regione Toscana, una porta d’accesso serve a loro quanto a noi e il progetto prosegue di buona lena».

Aeroporto Sull’aeroporto Marini ha mandato segnali forti alle imprese e alle banche. «Hanno manifestato a più riprese l’intenzione di voler chiudere qualsiasi rapporto con la gestione e questo non è giusto: far cadere tutto l’onore di sostegno finanziario sulla regione ed in minima parte sui comuni è un’assurdità anche perché è impensabile che strutture di così piccole dimensioni possano avere un bilancio senza gravi perdite. Il bacino degli utenti è quello e stiamo ragionando con Marche ed Abruzzo per delineare un piano comune per mantenere le strutture, senza che ciascuno degli scali di Perugia, Falconara e Pescara subisca pesanti ridimensionamenti». Sulla stessa scia gli accordi per la macro regione – Umbria, Toscana e Marche –  per accorpare servizi importanti come quello della sanità pubblica: «Abbiamo tutti un obbligo, quello di realizzare progetti in funzione europea, pensare in grande e riuscire a mettere da parte campanilismi. L’Umbria – ha aggiunto Marini- ha saputo cogliere l’opportunità di saper far fruttare i fondi dell’Europa, i nostri progetti evidentemente risultano concreti ed utili. La nostra regione è stata inserita al primo posto tra quelle che forniscono i migliori servizi in rapporto alla fiscalità».

La Giunta Marini ha sfiorato in qualche modo anche l’attività della Giunta da lei presieduta in vista delle prossime scadenze. Rifacendosi ad una analogia con il mondo del calcio, la presidente, incalzata dai giornalisti ha così risposto: «Anche io come Ilario Castagner che Torgiano ha premiato nella edizione scorsa dei Vinarelli posso considerarmi un allenatore. Le scelte della squadra sono state fatte sulla base del consenso popolare, ma non credo che un allenatore di calcio decida per tutta la rosa a disposizione, a volte intervengono gli sponsor, a volte il presidente. Ecco, anche io ho inserito forze esterne, di grande competenza, per rendere più competitiva e competente la squadra ( il riferimento era per l’assessore Bartolini ndr.)». E ha aggiunto: «Mi riservo sempre di richiamare in panchina chi non dovesse essere utile al gioco di squadra». Un elogio speciale, scendendo nello specifico del prodotto leader di Torgiano la Marini ha voluto riservarlo a Giorgio Lungarotti. «E’ stato un antesignano nella valorizzazione del vino, la cui potenzialità soltanto grandi imprenditori potevano conoscere. Lui ci è riuscito, e chi ha saputo legare il vino all’arte, con i Vinarelli, ha ugualmente realizzato un binomio che ha dimostrato di funzionare». Fausto Ciotti nel leggere la motivazione del premio alla presidente dell’Umbria ha detto. «Il nostro non vuole essere un riconoscimento politico, ma l’appoggio alla prima rappresentante istituzionale dell’Umbria per la passione e la competenza con cui svolge il suo difficile lavoro».

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