sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 22:38
24 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:03

Marini: «L’Umbria combatte la corruzione, un buon codice degli appalti è vera legge contro tangenti»

Secondo la governatrice la Regione sta facendo molto. «Grazie al nuovo testo si potrà selezionare sempre di più la qualità delle imprese incaricate di realizzare le opere pubbliche»

Marini: «L’Umbria combatte la corruzione, un buon codice degli appalti è vera legge contro tangenti»
La presidente Marini (foto F.Troccoli)

«La Regione Umbria è fortemente impegnata contro la corruzione e il nuovo codice degli appalti rappresenta una modalità nuova sul fronte dei controlli e della prevenzione, in particolare per gli appalti delle opere pubbliche»: lo ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenendo a Perugia al seminario «La prevenzione ed il contrasto alla corruzione e la nuova disciplina degli appalti pubblici», organizzato dal Comando regionale Umbria della guardia di finanza.

Anac «Il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone – ha detto la governatrice – nel corso di un recente incontro organizzato dalla scuola nazionale dell’amministrazione e dall’autorità nazionale anticorruzione ha detto che un buon codice degli appalti rappresenta una vera legge anticorruzione. In questo contesto la Regione Umbria sta facendo molto perché, anche grazie al codice, si potrà sempre di più selezionare la qualità delle imprese alle quali vengono appaltate le opere pubbliche». La presidente ha quindi posto l’accento su come sia importante per le pubbliche amministrazioni mettere a punto una serie di azioni e strumenti di controllo che, accanto alle procedure formali, possano offrire anche garanzie sulla realizzazione delle opere stesse, sull’applicazione dei contratti di lavoro e il rispetto delle norme sulla sicurezza nei confronti dei lavoratori».

Trasparenza «Lo strumento principe per la prevenzione della corruzione e dell’illegalità nella Pa – ha proseguito – è senza dubbio la trasparenza, intesa come accessibilità totale alle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo nel perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Per assicurare un’effettiva e sostanziale trasparenza sono stati previsti e in gran parte già realizzati, degli strumenti di consultazione delle informazioni pubblicate nel sito istituzionale e già da qualche anno, la Regione Umbria, si è dotata di un sistema che consente la pubblicazione automatica dei dati contestualmente all’adozione degli atti e, per tutti i dati pubblicati con tale procedura, sono previste possibilità di ricerca».

Comitato appalti Concludendo la presidente Marini ha affermato che «considerata la portata particolarmente innovativa delle nuove disposizioni nonché l’immediato riflesso applicativo che dalle stesse deriverà sulle procedure che dovranno essere avviate per l’affidamento degli appalti e delle concessioni, la Regione Umbria ha ritenuto opportuno costituire un comitato appalti».

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