lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:38
8 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 09:37

«Man in the Dark», classico B-movie dal budget risicato ma con spunti interessanti

Il film punta tutto su alcune scene a effetto piazzate ad arte per tenere l’adrenalina alta. Strepitoso Stephen Lang

«Man in the Dark», classico B-movie dal budget risicato ma con spunti interessanti

di Gordon Brasco

Se nella locandina il claim recita «Ti troverà all’ultimo respiro» e poi però il titolo originale «Don’t breath» (Non respirare) lo si cambia con «L’uomo nell’oscurità» è evidente che il cortocircuito tra i titolisti italiani è oramai senza più speranze. Fede Alvarez girò il remake de «La casa» nel 2013, uno dei tanti flop in cui sono incappate le major che hanno scommesso sul rifacimento dei vecchi film horror degli anni ’80. Alvarez ne uscì con le ossa rotte e le sue quotazioni finirono così in basso che a confronto le performance di Steven Seagal potrebbe ambire all’Oscar, ovvio quindi che tutti lo aspettavano al varco per capire se si sarebbe rialzato o definitivamente consegnato all’oblio dei registi falliti. «Man in the dark» è un classico B-movie dal budget risicato che punta tutto su alcune scene a effetto piazzate ad arte per tenere l’adrenalina dello spettatore sempre a livelli alti, siano credibili o meno, infatti quello che conta in questo tipo di film è il grado di tensione che complessivamente si riesce a creare non una sceneggiatura realistica.

B-movie con spunti interessanti La storia non rappresenta certo un esempio di creatività a meno che non vogliate considerare originale un plot con tre tizi in un ambiente chiuso in balia del «mostro» di turno, quello che invece colpisce è la decisione da parte del regista di usare scene di violenza nuda e cruda anche sulla protagonista femminile, una specie di tabù che dura da sempre e che normalmente non viene infranto per evidenti risvolti sociali visto che sono le donne, nella maggioranza dei casi, a essere vittima di violenza nella vita di tutti i giorni, perciò soffermarsi così a lungo sulle torture al gentil sesso farà storcere il naso a molti. La caccia ai tre ladri da parte del nostro Stephen Lang (lo ricorderete nella parte del cattivissimo colonnello Miles Quaritchin in Avatar del 2009) si svolge in modo piuttosto ordinario, con situazioni già viste e soluzioni tecnologiche (tipo il girato in infrarossi) che Alvarez sfrutta al massimo delle loro potenzialità finendo per farle diventare comunque interessanti e adatte a un pubblico avvezzo a horror ben più strutturati. Jane Levy, che tra l’altro ha lavorato con Alvarenz anche nello sfortunato remake de «La casa» offre la performance interpretativa migliore tra il gruppo delle vittime, mentre Lang nel ruolo del vecchio veterano cieco è superlativo. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo me sì: è vero che la trama non è particolarmente originale, che gli attori non sono certo da Oscar e che la scenografia è stata improntata al massimo risparmio ma per essere un B-movie offre degli spunti interessanti e inusuali come per esempio il tasso di violenza di alcune scene, l’interpretazione di Stephen Lang e un epilogo non proprio scontato. Non stiamo parlando del thriller-horror migliore dell’anno ma visto quello che c’è in sala in questo inizio di settembre per gli amanti delle emozioni forti questo è sicuramente un buon titolo.

Un film di Fede Alvarez. Con Jane Levy, Dylan Minnette, Stephen Lang, Daniel Zovatto, Jane May Graves. Titolo originale Don’t Breathe. Thriller, durata 88 min. USA 2016. Warner Bros Italia.

Trama: Tre adolescenti compiono rapine per divertimento. Ma il loro ultimo obiettivo, un uomo che vive da sempre rinchiuso in casa e nasconde nella sua magione un’enorme somma di denaro, si rivelerà ben più complesso del previsto. L’uomo infatti è un pericoloso psicopatico e i tre ragazzi si troveranno a combattere per la loro sopravvivenza.

Perugia
Gherlinda: 16.05 / 18.20 / 20.30 / 22.40
Uci Cinemas Perugia: 17.40 / 20.10 / 22.20

Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 20.00 / 22.30

Terni
The Space: 16.10 / 18.20 / 20.30 / 22.40

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