domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:40
10 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 08:30

M5s all’attacco con gli studi di ThyssenKrupp e Gray: «Sui fiumi disastro ambientale in corso»

Paglia, Nera e Tevere sorvegliati speciali dei grilli: «Contaminazione mercurio, nichel e cromo»

M5s all’attacco con gli studi di ThyssenKrupp e Gray: «Sui fiumi disastro ambientale in corso»

di Massimo Colonna

Il consigliere Liberati parla di «disastro ambientale in corso». I grillini denunciano dati alla mano e tirano in ballo la questione ambientale per quanto riguarda i fiumi Paglia, Tevere e Nera, tra Orvieto e Terni. «I dati arrivano da due studi, uno americano e uno commissionato dalla ThyssenKrupp. Due studi che – dicono – non provengono dalle istituzioni locali, come invece dovrebbe».

Orvieto Il primo studio è quello portato avanti dallo studioso John Gray con l’università di Firenze e pubblicato, anche online, nel maggio 2013. «La contaminazione da mercurio – spiega il consigliere regionale del M5s Andrea Liberati – è pesantissimo e riguarda il Paglia e fino al Tevere. Una contaminazione che dura da anni e che dipende dalla presenza del mercurio sul Monte Amiata. Valori alti sono riscontrabili su sedimenti, pesci, suoli attorno alle rive. Una situazione grave che riguarda anche il Tevere fino alle porte di Roma». Un quadro che secondo i consiglieri dovrebbe allarmare anche a livello nazionale visto che nel bacino del Mediterraneo la contaminazione al mercurio del Tevere risulterebbe la più grave.

Sconcertata «Sono sconcertata – spiega la consigliera orvietana Lucia Vergaglia, accanto al senatore pentastellato Stefano Lucidi – perché la cosa più indecente è che questi studi sono sono stati realizzati in Italia o dalle istituzioni. Per questo ci preme di sorttolineare la mancanza di una messa in sicurezza per la popolazione. E per questo serve al più presto un intervento delle autorità locali competenti in materia di salute».

La situazione del Nera Il quadro non è roseo nemmemo per il fiume Nera: Thomas De Luca e Valentina Pococacio mettono sul tavolo uno studio commissionato dalla stessa ThyssenKrupp all’università di Urbino. Qui i valori alti sono quelli del nichel e del cromo, prelevati in particolare nella stazione di Santa Maria Maddalena, che variano dai prelievi a monte e quelli a valle. «Dobbiamo portare avanti il nostro lavoro – ha spiegato De Luca dopo aver illustrato il quadro della situazione – in modo da mettere insieme tutti i tasselli che mano a mano vengono fuori dai vari studi, che però non vengono mai dalle istituzioni. E’ un lavoro complicato ma noi lo facciamo».

Interdizione alla pesca Per questo De Luca chiede anche una interdizione alla pesca per il Nera. «Lungo le sponde del fiume in città – ha spiegato De Luca – ci sono numerosi pescatori credo che quantomeno qualcuno gli dovrà dire che non è opportuno pescare in quel punto. Ecco perché serve una ordinanza che limiti queste situazioni».

Twitter @tulhaidetto

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