mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:40
22 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:55

L’Umbria si esalta a Rio con tutti e tre gli atleti a medaglia: un oro e due argenti

La pievese Bacosi, il folignate Santarelli e lo zar spoletino Zaytsev scrivono la storia olimpica dell'Umbria che ora si coccola i tre fenomeni. Ignozza: «Tra le regioni con più campioni»

L’Umbria si esalta a Rio con tutti e tre gli atleti a medaglia: un oro e due argenti
Bacosi oro, Zaytsev e Santarelli argento

di Chia.Fa.

L’Umbria fa l’enplein di medaglie a Rio e si esalta coi campioni di casa centrando un tre su tre da urlo. Torna dalle Olimpiadi con un oro e due argenti la delegazione degli atleti umbri composta da Diana Bacosi, 33 anni, la tiratrice di Città della Pieve regina dei Giochi nel tiro a volo ‘skeet'; Andrea Santarelli, 23 anni, lo schermidore di Foligno riserva della squadra azzurra di spada sceso in pedana con onore nella finale dei Giochi; e lo zar Ivan Zaytsev, l’opposto bomber dell’Italvolley nato e cresciuto a Spoleto ma anche pronto a vestire la maglia della Sir Perugia. E a commentare le prestazioni esaltanti dei tre è il presidente regionale del Coni, Domenico Ignozza: «Possiamo tranquillamente affermare che l’Umbria nonostante le sue ridotte dimensioni geografiche e un aspetto demografico di non poco conto è tra le prime regioni d’Italia per espressione di talenti nel mondo dello sport».

L’oro di Bacosi Un bottino quasi pieno quello conquistato a Rio dagli atleti umbri a cui fa eccezione, va detto, Laura Giombini, 27 anni, la giocatrice di beach volley di Perugia che all’ultimo è volata in Brasile per sostituire Viktoria Orsi Toth, sospesa dopo la positività al Clostebol. La coppia azzurra, infatti, è stata fermata agli ottavi dagli Stati Uniti nello stesso giorni in cui l’Umbria scopriva l’emozione olimpica grazie all’incredibile precisione della Bacosi nell’unica finale tutta italiana dei Giochi. La pievese, già campione del mondo a Lima nel 2013, centra l’ultimo piattello quello del vantaggio su Chiara Cainero, e regala all’Umbria la prima medaglia e l’unico oro.

Santarelli con la spada d’argento L’orgoglio sportivo nostrano accende i riflettori sul folignate Santarelli, a Rio come quarto schermidore della terna azzurra della squadra di spada, che fa fuori Svizzera e Ucraina e conquista la finale. L’Italia soffre contro la Francia e il ventitreenne viene chiamato per la prima volta in pedana. Santarelli tira e si difende da Lucenay facendo brillare gli occhi a tutta Foligno e all’Umbria intera. Poco importa che il suo unico assalto ai Giochi si sia chiuso 5-4 per il francese, il debutto è magico e regala comunque una medaglia d’argento, la seconda per l’Umbria.

Il servizio bomba: video

Enplein con lo zar L’enplein dei campioni di casa lo assicura lo spoletino Ivan Zaytsev, opposto bomber dell’Italvolley, che col servizio record da 127 chilometri orari spedisce in orbita la gloria sportiva dell’Umbria. Lo zar in semifinale fa lo show trascina gli azzurri in finale contro i padroni di casa del Brasile. L’opposto nato e cresciuto a Spoleto, così come i giocatori della Sir Perugia, capitan Birarelli e l’altro centrale Simone Buti, non bastano a piegare la corazzata verdeoro che si impone per 3-0. Argento per lo zar e terza medaglia per l’Umbria, che si appende al collo un oro e due argenti.

Coni Umbria E a commentare lunedì mattina il risultato degli atleti è stato il presidente regionale del Coni, Ignozza: «È ormai calato il sipario sulla XXXI edizione dei Giochi Olimpici estivi e nel medagliere tricolore c’è anche un po’ di Umbria. Il cuore verde d’Italia a Rio ha saputo esprimere tutte le professionalità provenienti dal mondo dello sport, non solo in termini di atleti, con tre di quattro medagliati, ma anche di tecnici, dirigenti, personale sanitario e giornalistico. Non posso che essere orgoglioso di questi risultati, che dimostrano ancora una volta la capacità del nostro territorio di essere fucina di grandi atleti e le imprese che abbiamo visto sui campi gara di Rio ci fanno sicuramente ben sperare anche per il futuro. Ad oggi intanto possiamo tranquillamente affermare che l’Umbria nonostante le sue ridotte dimensioni geografiche e un aspetto demografico di non poco conto è tra le prime regioni d’Italia per espressione di talenti nel mondo dello sport».

@chilodice

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