sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 01:48
17 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:36

«L’Italia mi nega la possibilità di avere un figlio e in America ci hanno chiesto 100 mila euro»

Affetta da sindrome di Mayer, Maria Sole sogna di essere madre: «Non posso, qui l’utero in affitto è vietato». La sua battaglia passa anche per una canzone, ecco 'Hope'

«L’Italia mi nega la possibilità di avere un figlio e in America ci hanno chiesto 100 mila euro»
Maria Sole Giardini

MULTIMEDIA

Guarda il video

di Marta Rosati

Ternana di 32 anni, innamorata della vita, del teatro e del canto quanto del suo compagno, Maria Sole da oltre un anno sogna di avere un bambino ma sa da sempre di non poter portare a termine una gravidanza perché è nata con la sindrome di Mayer Rokitansky Kuster Hauser, una malformazione dell’utero: «Eppure sono donna al 100% – dice con un certo orgoglio – e vorrei un figlio mio, peccato che la surrogazione di maternità in Italia sia una pratica medica vietata». La speranza però è viva: ‘Hope’ è il titolo della canzone presentata all’edizione 2016 del Cantagiro Umbria.

Maria Sole in un video musicale: guarda ‘Hope’

Surrogazione di maternità In molti altri paesi del mondo, un embrione che viene impiantato in una donna che si impegna a consegnare il figlio ad una coppia committente subito dopo il parto è legale; in Italia secondo la legge 40 è proibito. Sole e il suo compagno hanno fatto tentativi anche ben oltre i confini della penisola, ma esiste più di un problema: «In America ci hanno chiesto 100 mila euro – rivela – non è una cifra che possono permettersi tutti e c’è anche il rischio che il tentativo fallisca, o che rimpatriando il bambino non sia riconosciuto come mio perché non l’ho partorito; eppure i tratti somatici sarebbero simili ai miei e a quelli di suo padre e poi 9 mesi, rispetto a tutta una vita, cosa sono?».

‘Utero in affitto’ «Perché deve essermi negata questa possibilità? E perché mai quando se ne parla, il tema viene affrontato solo dalla prospettiva delle coppie gay?» Maria Sole non riesce a spiegarselo, porta dentro di sé il peso di una maternità negata ma non si arrende anzi la sua battaglia è appena cominciata: «Non voglio fare nulla di illegale, chiedo solo che mi sia riconosciuto il diritto di avere un figlio». È quello che la 32enne canta in un brano composto dalla sua insegnante Fabrizia Luchetti (che si è occupata anche di riprese e montaggio video) e per la quale la stessa Sole ha scritto il testo. La canzone ‘Hope’ è stata presentata al Cantagiro dell’Umbria la scorsa settimana e la giovane ternana la riproporrà il 20 agosto a Giove: «L’ho scritta perché il mondo si accorgesse che esisto e che altre donne sono nella mia stessa condizione, siamo una su 5 mila ed è giusto che se ne parli. Quando canto mi rivolgo al ministro della salute Lorenzin, madre di due gemelli e a tutti i predicatori di amore che ostacolano certe opportunità».

Adottare un figlio Nei diversi Paesi del mondo in cui la pratica dell’utero in affitto è concessa, può esserlo solo tra parenti, in forma altruistica o anche lucrativa. Sole sarebbe disposta a pagare una madre surrogata per le spese che lei stessa avrebbe dovuto affrontare in caso di gravidanza. Cosa ne pensi di chi lo farebbe solo per soldi?  «Spero che non capiti; una donna che si presta alla maternità per una coppia che non può dovrebbe essere un gesto di solidarietà al pari della donazione di un organo». Il figlio biologico non è l’unica via, c’è sempre la possibilità di adozione: «Non è un’ipotesi esclusa a priori, ma vorrei tentare di avere un bambino che possa riconoscersi nei miei tratti somatici e in quelli di suo padre e al quale posso far conoscere i suoi veri nonni».

Gravidanza Quanto pesa questa situazione nel rapporto di coppia? «Lui conosce da sempre la mia condizione fisica, un anno fa si è aperta una speranza e ho tentato di avere una gravidanza propria ma l’intervento non è andato a buon fine. Forse un po’ pesa tutto questo ma insieme al mio compagno ci siamo accorti che se credi fermamente in qualcosa alla fine la ottieni e quindi stiamo lottando insieme». Maria Sole ha fatto scattare anche una petizione online da inviare al governo e si è rivolta all’associazione Luca Coscioni per un supporto. La battaglia continua.

Twitter @martarosati28

 

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO
  • Maria Patrizia Latini

    Richiesta più che giusta! Se si consente in Italia la fecondazione eterologa a spese dello Stato… Si consente di far nascere figli di padre e madre sconosciuta… Perché non far nascere il figlio di una coppia NORMALE?

  • io

    in italia la legge40 vieta la fecondazione eterologa. Legge medioevale e punitiva verso la donna, voluta da cime parlamentari di intelligenza pura (come giovanardi) e vaticano.

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250