martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:36
20 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:02

Liste d’attesa, parte piano dell’ospedale di Perugia: l’elenco delle prestazioni critiche

Ambulatori aperti fino alle 22, e nei giorni di sabato e domenica. Duca: «Investiremo oltre 200 mila euro per il personale»

Liste d’attesa, parte piano dell’ospedale di Perugia: l’elenco delle prestazioni critiche
Un ambulatorio (Foto archivio Fabrizio Troccoli)

Ambulatori aperti fino alle 22, e nei giorni di sabato e domenica. Dopo aver messo lungamente a punto i meccanismi, è pronto a partire il piano straordinario di contenimento delle liste di attesa dell’Azienda ospedaliera di Perugia e sarà operativo nel corso del mese di maggio.

Le prestazioni con liste da smaltire Questo il programma – che potrà essere consultato con accesso al sito dell’Azienda ospedaliera – dell’offerta delle prestazioni nelle area di maggiore criticità, per circa 90 ore settimanali: Visita endocrinologica; Visita chirurgica vascolare; Visita gastroenterologia, gastroscopia e colonscopia (RAO); Esami strumentali oculistica (OCT, campo visivo); Eco-colordoppler arterioso e venoso (RAO); Ecografia addome (RAO); Ecografia tiroide; Ecografia ginecologica transvaginale; Ecocardiografia pediatrica; Esame senologico completo (1° accesso); RM body senza e con mezzo di contrasto; RM cranio e rachide (RAO); TC body senza e con contrasto.

Orari prolungati Per accorciare le liste è stato deciso che il piano attuativo si avvarrà per alcune prestazioni ambulatoriali di orari aggiuntivi per favorire le esigenze dei cittadini – orario prolungato nei pomeriggi fino alle 22, il sabato mattina e pomeriggio e, ove necessario, la domenica mattina. Gli operatori del back office – Cup, continueranno a provvedere alla presa in carico della prenotazione con la priorità indicata ed utilizzando la procedura delle liste d’attesa informatizzate ricontattando gli assistiti che non hanno trovato disponibilità nel momento in cui la prestazione risulta disponibile sollevandoli dall’onere di rivolgersi di nuovo al Cup. L’ospedale di Perugia ha anche stabilito di avvalersi di contratti a progetto per giovani medici specialisti nelle strutture in cui la dotazione del personale medico non riesca a garantire prestazioni specialistiche ambulatoriali aggiuntive.

Volume di prestazioni svolte Per dare una dimensione all’attività svolta, in una nota diffusa dall’ufficio stampa, l’Azienda ospedaliera ricorda che nel 2015 ha effettuato quasi 1 milione di prestazioni di specialistica ambulatoriale (escluse quelle di laboratorio) e, in particolare, oltre 840 mila visite specialistiche e circa 150 mila prestazioni di diagnostica per immagini. «In coerenza con i provvedimenti straordinari adottati nell’estate 2014 dalla Regione Umbria, l’Azienda ospedaliera di Perugia aveva messo in atto un Piano attuativo per il contenimento delle liste di attesa, nel periodo compreso tra ottobre 2014 e dicembre 2015 – ricorda il direttore generale Emilio Duca -, ottenendo così il rientro nei tempi massimi stabiliti ed erogando oltre 6mila prestazioni aggiuntive per un fatturato di 382.404 euro, con un costo complessivo di circa 266 mila euro».

Rispetto dei tempi «Con il rilancio del piano di abbattimento delle liste di attesa – sottolinea Duca – l’Azienda ospedaliera di Perugia si propone di continuare l’adeguamento dell’offerta delle prestazioni oggetto di monitoraggio regionale (14 visite specialistiche e 27 prestazioni di diagnostica strumentale) per garantire il rispetto dei tempi di attesa previsti per le prestazioni non sottoposte a RAO (30 giorni per le prime visite specialistiche e 60 giorni per i primi esami di diagnostica strumentale) e di quelli indicati dalla classe di priorità RAO (U entro 3 giorni, B entro 10 giorni e D entro 30 giorni). In particolare, a partire dal prossimo mese di maggio abbiamo destinato appositi fondi per l’attivazione di progetti finalizzati “anti-liste di attesa”, nella misura di circa 90 mila euro per il personale coinvolto appartenente all’area del Comparto e di 120 mila euro per il personale coinvolto ed appartenente alla Area della Dirigenza medica».

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