giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:17
5 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:29

«Lights out», quattro minuti di puro terrore e poi una serie di promesse non mantenute

Il film di David Sandberg non riesce ad andare oltre un buono spunto narrativo iniziale

«Lights out», quattro minuti di puro terrore e poi una serie di promesse non mantenute

di Gordon Brasco

Ma ve li ricordate gli horror degli anni ’80? I personaggi alla Jason o alla Freddy Krueger, oppure le idee immortali come gli zombi di Romero o le famiglie assassine di «Non aprite quella porta» o «Le colline hanno gli occhi» (non il remake ma il film del 1977 diretto da Wes Craven)? Non si tratta solo di nostalgia dettata dall’età che avanza, il fatto è che l’horror ha avuto in quegli anni il suo momento di perfezione artistica, perché le idee erano poche ma molto chiare, lo splatter aveva già conquistato un proprio pubblico e non c’era più bisogno di inondare lo schermo di sangue per mettere paura agli spettatori; ma soprattutto c’era ancora tutto un universo di follia da esplorare. Dopo trent’anni quello sterminato far west di possibilità si è esaurito e fare un film horror decente è diventato più difficile che far vincere un Oscar a Di Caprio perché magari gli spunti iniziali sono buoni, ma riuscire a tenere le redini di un racconto moderno sempre al top della tensione è quasi impossibile. Detto questo avrete già capito qual è la critica principale a questo «Lights out»: lo spunto narrativo è interessante, alcune trovate vi faranno saltare sulla poltrona (soprattutto nella parte iniziale del film quando ancora l’entità che appare solo al buio è del tutto sconosciuta) ma sono tutte promesse non mantenute, un ottimo inizio che non ha uno svolgimento adeguato e che si perde nel solito finale orchestrato per il sequel.

Solo 4 minuti di terrore Se avete visto il film «The boogie man» (del 2005, diretto da Stephen Kay) avrete più o meno già chiaro di cosa vi aspetta una volta seduti in sala, perché in quel film come in questo, vi sono almeno quattro minuti di vero terrore che non importa quante volte avete già visto, la stretta al cuore è garantita e il loro successo su YoutTube assicurato. Peccato che il film duri un’ora e mezza e non dieci minuti e che il finale sia talmente tirato via da risultare imbarazzante se non completamente idiota. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo me sì ma a un’unica condizione, ovvero che siate in astinenza feroce da horror. Perché dei buoni spunti ci sono e un paio di scene sono davvero spaventose ma stiamo parlando di meno di dieci minuti su ottanta… in pratica state comprando qualcosa di cui fareste tranquillamente a meno per il suo novanta per cento, un po’ troppo non vi pare? Però l’estate è oramai esplosa, fuori fa caldo, in tv non c’è nulla e voi rimpiangete la motosega di Latherface… perciò anche questo «Lights out» può servire per sfangare la serata e farvi passare almeno per qualche minuto la nostalgia di un horror come Dio comanda.

Un film di David F. Sandberg. Con Teresa Palmer, Gabriel Bateman, Maria Bello, Billy Burke, Emily Alyn Lind. Horror, Ratings: Kids+13, durata 81 min. USA 2016. Warner Bros Italia.

Trama: In una notte di forte pioggia, Rebecca e il fratellino Martin devono difendersi da una misteriosa entità che appare solo al buio, quando le luci si spengono, e mette seriamente in pericolo le loro vite.

Perugia
Gherlinda: 16.25 / 18.25 / 20.25 / 21.25 / 22.25
Uci Cinemas Perugia: 17.40 / 20.10 / 22.10

Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 20.00 / 22.30

Terni
The Space: 18.20 / 20.30 / 22.40

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250