lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 09:02
31 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:45

Lettera d’intenti tra Sgl e Sangraf per fabbrica di Narni, sindaco: «Priorità è riassunzione operai»

Dopo la trattativa concessi due mesi per due diligence, eventuale accordo entro novembre

Lettera d’intenti tra Sgl e Sangraf per fabbrica di Narni, sindaco: «Priorità è riassunzione operai»
La fabbrica di Narni (foto Colonna)

di Chia.Fa.

«L’obiettivo prioritario e irrinunciabile resta la riassunzione di tutto il personale Sgl e di quello in capo all’indotto». Così il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, a seguito della lettera con cui il liquidatore della fabbrica che da oltre un secolo produce elettrodi di grafite, l’avvocato Marco Petrucci, ha comunicato alle organizzazioni sindacali la sottoscrizioni di una lettera di intenti col Gruppo Sangraf, specificatamente con  GoSource Ltd, arrivata a margine di «un’accurata e prolungata trattativa».

TUTTO SU SGL-ELETTRO

Siglata lettera d’intenti tra Sgl e Sangraf In base al documento sottoscritto «Sgl si è resa disponibile a cedere il sito industriale a un prezzo agevolato al fine di facilitare l’operazione con un un acquirente interessato alla prosecuzione di un’attività industriale volta alla produzione», mentre «GoSource ha manifestato interesse alla re-industrializzazione dell’area di Narni Scalo e farà tutto quanto in proprio potere per assumere quanti più dipendenti possibile in tale area, in funzione dell’esito delle attività di due diligence (ossia una valutazione sullo stato di salute dell’azienda, ndr) che verranno condotte nei prossimi due mesi». Per entrambe le parti, la trattativa in corso è incardinata sull’uscita dallo stabilimento da parte di Elettrocarbonium entro dodici settimane a decorrere dal primo agosto.

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Due diligence ed eventuale accordo entro 30/11 Sempre in base ai contenuti della lettera di intenti, «Sgl si è impegnata a prestare la propria collaborazione durante la fase di due diligence e a non intraprendere né proseguire alcuna nuova trattativa con terzi fino al 30 novembre 2016, data entro la quale le parti dovrebbero perfezionare un definitivo accordo di cessione dello stabilimento». Sul fronte della bonifica restano gli impegni stabiliti in sede di conferenza dei servizi con «Sgl che eseguirà la bonifica sostenendone i relativi costi come già a suo tempo stimati e accantonati in bilancio». Sul documento siglato tra le parti è quindi intervenuto mercoledì il sindaco De Rebotti: «Intanto la comunicazione del liquidatore Petrucci consenti di sottolineare come il mercato stia ancora una volta riconfermando le potenzialità del sito produttivo di Narni nell’ambito merceologico di pertinenza. Ne è dimostrazione l’interesse della multinazionale che sta valutando la fattibilità dell’investimento sul sito e la notizia di altri interessi che non hanno avuto seguito perché non presi in considerazione».

L’intervento del sindaco De Rebotti Poi nel merito: «Tengo a ribadire che in questa fase la responsabilità della scelta del soggetto industriale, così come avvenuto nella passata esperienza seppur in un percorso diverso, continua a spettare alla proprietà dello stabilimento (Sgl per l’appunto, ndr). Dal mio punto di vista resta l’obiettivo prioritario e irrinunciabile della riassunzione di tutto il personale precedentemente occupato da Sgl sia diretto che dell’indotto, attraverso un piano industriale chiaro, supportato dai necessari investimenti e dalla relativa capacità finanziaria». E poi: «Per questo motivo, rispondendo all’appello rivolto alle istituzioni dal liquidatore, credo che le stesse possano efficacemente svolgere il loro ruolo di supporto alla fase di reindustrializzazione mantenendo gli obiettivi di cui sopra e essendo messe nelle condizioni di valutare e verificare la bontà del progetto. Per una rapida ed efficace soluzione della vicenda, nell’interesse della collettività narnese ed in particolare dei lavoratori, si chiede ad Elettrocarbonium di procedere rapidamente al disimpegno dell’area ed alla sua riacquisizione da parte di Sgl per facilitare il processo in atto di individuazione ed insediamento di nuovi investitori, anche per consentire la fine della situazione di disagio sociale generale ed in particolare di chi oggi è impegnato, senza ricevere i giusti emolumenti, nell’opera di salvaguardia ambientale e degli impianti, i quali dovranno essere consegnati all’eventuale investitore nelle migliori condizioni possibili». Infine, il sindaco di Narni a nome «dell’amministrazione comunale e per quando di nostra competenza, così come avvenuto in questi anni difficili, resta a disposizione quando se ne ravviserà l’esigenza per essere adeguatamente informata e per il doveroso contributo alla più rapida soluzione delle problematiche che si dovessero manifestare, con l’unico ed imprescindibile obiettivo della piena occupazione del personale ex Sgl e dei lavoratori delle ditte dell’indotto».

@chilodice

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