lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:54
14 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 09:40

«L’estate addosso», un classico film ‘mucciniano’ sulla voglia e paura di diventare grandi

Una storia adatta per amanti del genere: tra luoghi comuni e qualche dialogo convincente

«L’estate addosso», un classico film ‘mucciniano’ sulla voglia e paura di diventare grandi

di Gordon Brasco

Oddio no! E invece si. Più o meno queste le voci nella mia testa nel vedere in cartellone l’ennesimo film di Gabriele Muccino ed è andata bene, perché se in locandina ci fosse stato il fratello Silvio allora avrei sentito solo il rumore del sapone che si passa sulla corda prima di impiccarsi. E comunque sì, sento le voci…i Muccino mi fanno sclerare lo ammetto: uno mi fa decadere allo stato di posseduto demoniaco del tipo «Il mio nome è Legione perché siamo molti» e l’altro mi getta nella depressione più nera con fantasie autolesioniste. «L’estate Addosso» è un classico del cinema mucciniano: attori giovani e bellocci, location da ceto alto ma che si vergogna un po’ dei propri soldi, i soliti dialoghi sbraitati neppure ci si parlasse da una curva all’altra dell’Olimpico e le passioni scoppiettanti come fuochi d’artificio. Il senso del film? Una riflessione sulla gioventù che è pronta a spiccare il volo ma che ancora in qualche modo si sente frenata, un po’ per i limiti che la società e i genitori ancora impongono ritenendoli immaturi o comunque non pronti a cavarsela da soli ma soprattutto dalle proprie insicurezze che nascono dalla voglia di lasciare il proprio orizzonte infantile per abbracciare finalmente quello degli adulti, odiato e amato allo stesso tempo. Odiato perché in qualche modo abitato dai propri genitori o adulti in generale…amato perché rappresentazione ideale di tutta quella libertà fino a ora solo sognata e non ancora raggiunta.

Maria non convince La cosa peggiore del film? Il personaggio di Maria (Matilda Anna Ingrid Lutz) che dev’essere stato scritto da uno schizofrenico perché altrimenti non si capisce come una ragazza in odore di santità, vergine e timida nel giro di un’ora diventi una specie di assatanata di sesso, furbetta e spigliata neppure fosse una maitresse di vecchio corso…miracoli mucciniani probabilmente. Dialoghi a volte interessanti e a volte imbarazzanti rappresentano perfettamente l’universo che ha in testa il nostro regista probabilmente frutto di ricordi di gioventù mixati a libri inquietanti «alla Moccia» e luoghi comuni pescati a caso dalle esperienze tv di Maria De Filippi. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo me sì, a patto che siate dei fanatici del cinema di Gabriele Muccino perché è la somma di tutte le peculiarità più famose del suo fare cinema: dalle inquadrature aeree ai dialoghi un po’ sguaiati, dal tipo di gioventù mostrato alle inquietudini giovanili…tutto nella norma e quindi tutto un po’ già visto. Avete davvero voglia di una storia di giovani alla ricerca del loro posto nel mondo? Allora affittatevi «The Dreamers – I sognatori» (del 2003 di Bernardo Bertolucci) e lasciate questo titolo jovanottiano (il titolo è tratto da una hit di Lorenzo Cherubini) a chi non se ne perde una delle opere del regista romano.

Un film di Gabriele Muccino. Con Brando Pacitto, Matilda Anna Ingrid Lutz, Taylor Frey, Joseph Haro, Guglielmo Poggi. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 103 min. Italia 2016. 01 Distribution.

Trama Dopo un incidente con lo scooter, il diciottenne neodiplomato Marco riceve dall’assicurazione un risarcimento che gli permette di organizzare un viaggio post-maturità a San Francisco. Con suo grande disappunto però anche Maria, una compagna di scuola soprannominata da tutti “La suora”, partirà alla volta della sua stessa meta, ospite della medesima coppia di amici Matt e Paul, contattati dal compagno di classe Vulcano. I quattro ragazzi piano piano inizieranno a fondo e a vivere esperienze indimenticabili.

Perugia
Gherlinda: 17.10 / 19.40 / 21.05 / 22.05
Uci Cinemas Perugia: 17.20 / 19.50 / 22.15

Foligno
Multisala Clarici: 17.30 / 20.00 / 22.30

Terni
The Space: 17.40 / 20.00 / 22.20
Cityplex Lucioli: 17.30 / 20.30 / 22.30

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