6 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:48

Le sfide dell’Arma tra passato e innovazione: legalità a scuola e lotta al crimine organizzato

Il colonnello Franco Bartolini: «I significativi risultati testimoniano quanto sia pericolosa ed aggressiva la strategia espansionistica delle organizzazioni mafiose in questa terra»

Le sfide dell’Arma tra passato e innovazione: legalità a scuola e lotta al crimine organizzato
Il colonnello Franco Bartolini

di Franco Bartolini*

Oltre 200 anni di storia rappresentano, anche per la vita di un’Istituzione, un traguardo importante, raggiunto attraverso un lungo viaggio, non certamente facile ma sicuramente esaltante. L’Arma dei carabinieri sente di poter affermare la sua piena attualità e una vitalità efficace, costituita su un eccezionale rapporto di equilibri tra tradizione ed innovazione, tra continuità e cambiamento. Siamo gelosamente fieri del nostro passato e fedeli ai più antichi valori morali, come siamo aperti e pronti ad adeguarci alle sfide del presente ed alle prospettive dell’avvenire. E’ nell’affermazione di questo legame ideale tra presente e passato che vogliamo oggi celebrare soprattutto i nostri caduti: dal carabiniere Scapaccino, prima medaglia d’oro al valor militare, che i carabinieri umbri hanno voluto recentemente commemorare a Incisa Scapaccino, in provincia di Asti, durante il primo pellegrinaggio al Santuario della Virgo Fidelis, al maresciallo Silvio Miracchi, caduto martedì scorso a Marsala, colpito alle spalle mentre svolgeva il proprio servizio, ai tanti eroi dell’Arma umbri che hanno versato il proprio sangue lontani dalla loro terra ed a coloro che, tenendo fede al giuramento prestato, si sono immolati per la difesa delle comunità di questa bellissima Regione.

Come Nassiryia Li accomuniamo nel ricordo, con il rispetto che meritano coloro che pagano la fedeltà alle Istituzioni con il sacrificio supremo, agli eroi di Nassiryia ed a tutti i caduti delle forze di polizia, della magistratura e delle altre forze armate. In proposito un commosso e rispettoso ringraziamento ai familiari dei nostri colleghi che hanno perso la vita nell’espletamento del loro dovere o in costanza di servizio; il loro sacrificio sarà sempre presente nei nostri cuori.

Eroi silenziosi Nel solco tracciato da questi eroi vi è la somma delle sofferte privazioni, delle rinunzie, dei sacrifici, dei disagi silenziosi, dei rischi e dei pericoli umilmente e serenamente assunti dalla generalità degli uomini dell’Arma, consapevoli delle loro funzioni e delle loro responsabilità, capaci di intendere che le mete più importanti si raggiungono con l’ostinazione di tutti in uno sforzo solidale, mai inferiore a quello del passato.

1.400 carabinieri Qui davanti a voi, gentili ospiti, è schierata una rappresentanza dei comandi che operano sul territorio della regione, con due comandi provinciali, undici compagnie, una tenenza e 95 stazioni, per un totale di oltre 1.400 carabinieri. Non mi soffermerò a parlare dei risultati dell’attività operativa dell’anno ormai trascorso. Devo tuttavia sottolineare come a fronte del positivo andamento degli indici dell’attività criminosa, che registrano un ulteriore calo del numero complessivo dei reati consumati nelle province di Perugia e Terni, l’Arma umbra abbia saputo contribuire in maniera  significativa a garantire la sicurezza e l’ordinata convivenza civile in questa  meravigliosa parte del nostro Paese; particolare rilievo è stato dato all’attività di prevenzione e di prossimità al cittadino, con oltre 67 mila servizi tra pattuglie, perlustrazioni e servizi di carabiniere di quartiere. In stretta sinergia con le altre forze di polizia e l’autorità giudiziaria, è stata incrementata l’azione di contrasto alla criminalità diffusa ed ai reati di tipo predatorio, con oltre 600 arresti e più di 6.300 persone denunciate in stato di libertà.

Lotta alla mafia Grazie ad attività investigative sviluppate in stretta sinergia con la sezione anticrimine del Raggruppamento operativo speciale, con costante tenacia, passione e ferma determinazione, il contrasto alla criminalità organizzata ha portato a significativi risultati, che tuttavia testimoniano quanto pericolosa ed aggressiva possa essere la strategia espansionistica delle organizzazioni mafiose in questa terra, con interessi che vanno dal riciclaggio degli enormi capitali illegali, al traffico di droga, alle rapine, all’usura ed all’estorsione.

Reparti speciali Particolarmente rilevante è stato, infine, il contributo delle articolazioni dei reparti speciali che hanno sede nella regione, alle quali si è recentemente aggiunto il Nucleo tutela patrimonio culturale. Nel periodo in esame, il Nucleo antisofisticazione ha eseguito oltre duemila ispezioni in attività commerciali, per la tutela dei consumatori e del settore agroalimentare – tanto importante per questa terra e per suoi prodotti di eccellenza – rilevando numerose infrazioni amministrative e penali. Sotto il profilo della protezione dell’ambiente, il Nucleo operativo ecologico ha individuato 550 violazioni penali, con irrogazione di sanzioni amministrative per circa 91 mila euro ed il sequestro di beni per oltre 640 mila euro, mentre notevoli sforzi sono stati compiuti nella verifica del rispetto delle norme sulla sicurezza dei luoghi di lavoro ed il contrasto alle forme di sfruttamento degli stranieri irregolari, esercitata dal personale dei Nuclei ispettorato del lavoro.

Dalla parte della legge La prevenzione più efficace, tuttavia, è quella che deriva dall’educazione al rispetto della legalità e della civile convivenza, in quanto sappiamo benissimo che la consapevolezza diffusa del rispetto della legge è più forte della paura della pena e per questo l’Arma, in collaborazione con gli istituti scolastici umbri, ha sviluppato una campagna di sensibilizzazione che nell’ultimo anno ha coinvolto 97 istituti scolastici e circa 8.900 studenti, oggi qui rappresentati dai ragazzi della scuola San Paolo.

I bisogni della gente Il segreto della longevità ed efficienza della Benemerita sta nella sua peculiarità di forza militare di polizia in servizio permanente di pubblica sicurezza e nella quotidiana aderenza e totale condivisione dei bisogni della gente; una missione, quest’ultima, che i carabinieri assolvono con lo stesso spirito di sacrificio, senso di responsabilità e generosità da oltre 200 anni, nella consapevolezza, ora come allora, della centralità dell’uomo.

* Capo di Stato Maggiore e comandante interinale della Legione carabinieri Umbria

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