giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:16
12 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 22:50

L’assessore: «Il Comune di Perugia è pronto per celebrare unioni civili. Ecco come fare»

Draman Waguè uffici predisposti e riti in una delle sale comunali analogamente a quanto avviene per i matrimoni

L’assessore: «Il Comune di Perugia è pronto per celebrare unioni civili. Ecco come fare»

di M.T.

«Il Comune di Perugia è pronto per celebrare le unioni civili» e le accuse di ritardo lanciate dall’opposizione «sono solo strumentali». A metterlo nero su bianco è l’assessore di Perugia Draman Wagué.

UNIONI CIVILI, ECCO A CHE PUNTO SIAMO IN UMBRIA

La polemica E’ di giovedì l’annuncio di due consiglieri dell’opposizione che si sono detti pronti, a prescindere da quanto avesse in testa di fare l’amministrazione, dopo le iniziative già avviate da altri comuni dell’Umbria, primo tra tutti quello di Terni. A stretto giro di posta il Comune, attraverso un suo assessore, ufficializza la possibilità di celebrare unioni civili, unioni tra persone dello stesso sesso, anche a Perugia: gli uffici sono pronti, spiega Waguè. E lo dice con queste parole. «L’amministrazione comunale di Perugia non è in ritardo», è la risposta a Bori e Bistocchi, dell’opposizione, da parte del loro ex ‘compagno di partito’. «Il Comune, infatti – scrive – è pronto, per celebrare le unioni civili, secondo quanto approvato dal governo nazionale nei mesi scorsi. L’Ente, in collaborazione con la Prefettura di Perugia con la quale ha lavorato a stretto contatto, ha da subito agito per adeguare lo stato civile alla nuova legge, individuando anche i soggetti preposti a svolgere le mansioni richieste. Lo scorso 10 giugno l’ultima tappa, la vidimazione, da parte della stessa Prefettura, del Registro provvisorio delle Unioni civili».

A TERNI LA PRIMA UNIONE CIVILE DELL’UMBRIA

La nota ufficiale Ed ecco come fare: «Le coppie interessate dovranno prendere un appuntamento con l’ufficiale di Stato civile del Comune (telefonando al n. 0755773831), recarsi presso gli uffici per effettuare la richiesta, quindi si potrà celebrare l’unione civile nella data prescelta (che non può essere, per legge, prima di 15 giorni dalla richiesta) e in una delle sale comunali, analogamente a quanto avviene per i matrimoni. «Dispiace che non avendo argomenti e rifiutando di assumere le corrette informazioni presso gli uffici, animati solo dalla volontà di strumentalizzare ormai qualsiasi cosa –sostiene l’Assessore Dramane Wagué- alcuni consiglieri del PD scrivano comunicati privi di sostanza. Speriamo di poter avere, da parte loro, un’opposizione più concreta e fattiva anziché strumentale».

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