sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 19:12
22 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:18

L’allenatore Luca Marchetti: «Il calcio rovinato dai genitori che vogliono figli campioni a tutti i costi»

Secondo il mister del Montemorcino lo sport dei piccoli deve essere educazione e rispetto. 'Sbagliano i padri che caricano i ragazzini di aspettative, i bimbi vengono al campo a divertirsi'

L’allenatore Luca Marchetti: «Il calcio rovinato dai genitori che vogliono figli campioni a tutti i costi»
Luca Marchetti, 25 anni, allenatore

di Enzo Beretta

«Per giocare a calcio c’è innanzitutto bisogno di educazione. E’ necessario saper stare in un gruppo, rispettare i compagni e gli avversari. In questo magnifico sport non deve mai mancare la volontà di migliorarsi e ogni genitore dovrebbe permettere al proprio figlio di vivere la sua esperienza senza caricarlo di pressioni». Luca Marchetti, 25 anni, laureando in Ingegneria meccanica e appassionato allenatore dei «Piccoli amici» del Montemorcino Calcio, racconta i genitori dei baby-calciatori: «Ci sono genitori molto attenti alle prestazioni, secondo i quali il proprio figlio già da piccolo dovrebbe sapersi distinguere in campo per bravura, perché sognano un futuro nel professionismo. Per fortuna ci sono gli altri, quelli che prendono lo sport come un divertimento nell’ambito di una fase di formazione per i bambini».

Genitori terribili I più difficili da gestire – secondo «mister Luca» – sono «quei genitori che hanno molte pretese perché vogliono ad ogni costo un figlio campione. Con il loro comportamento non permettono ai più piccoli di vivere il mondo del calcio come una serena occasione di divertimento, all’aria aperta, insieme agli amichetti. Quei bambini vivono con lo spettro di dover dimostrare sempre qualcosa a tutti, compresi noi allenatori». «Il nostro compito principale – prosegue Marchetti – è quello di far integrare i ragazzini nel gruppo, educandoli al rispetto delle regole. Sia dentro che fuori dal campo».

Bullismo e quote restituite «E’ capitato – conclude il futuro ingegnere – che la società del Montemorcino ha preso provvedimenti nei confronti di genitori e bambini che non hanno rispettato le regole. Una volta si è verificato un caso di bullismo nello spogliatoio e il presidente Stefano Bulletti ha deciso di restituire l’importo della quota d’iscrizione al genitore. E’ una scelta coraggiosa che però aumenta la qualità del nostro lavoro. Lo dicevo prima, per giocare a calcio bisogna innanzitutto essere persone educate».

Luca Marchetti ha partecipato domenica sera alla trasmissione televisiva Speciale Dilettanti condotta da Mario Mariano su Tef Channel

©Riproduzione riservata

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