sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 15:47
29 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:27

La Quadrilatero avvicina la macroregione: «Siamo fidanzati, speriamo presto nelle nozze»

L'inaugurazione delle ss 77 e 318 riporta in auge l'unione tra Umbria, Toscana e Marche. Renzi: «Decidono i presidenti ma se la fanno è meglio»

La Quadrilatero avvicina la macroregione: «Siamo fidanzati, speriamo presto nelle nozze»
I presidenti di Umbria e Marche, Catiuscia Marini e Luca Ceriscioli

di Ivano Porfiri

La metafora del matrimonio l’ha usata Luca Ceriscioli. Il presidente delle Marche è quello che si spinge più avanti nell’accostare l’apertura dei due rami della Quadrilatero Umbria-Marche al tema della macroregione. Ma neppure la collega umbra Catiuscia Marini si è sottratta, pur mantenendosi nel recinto della collaborazione su temi specifici. E a molti non è sfuggita, sotto la galleria Palude di Colfiorito, luogo dell’inaugurazione, la presenza di Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale della Toscana.

TUTTO SULLA MACROREGIONE

Matrimonio «Voglio raccontarvi una storia – ha detto Ceriscioli durante il suo intervento -. Una volta sono stato in un piccolo paese dell’Appennino dove è stata realizzata una galleria. Io parlavo degli effetti sull’economia, mentre il sindaco mi ha stupito dicendomi che l’effetto maggiore era stato quello di aumentare i matrimoni tra gli abitanti del suo paese e quelli del paese che, prima della galleria, era difficile da raggiungere». Questo per dire che le infrastrutture avvicinano, creano legami, formano coppie. «Spero che questa opera – ha aggiunto parlando della Quadrilatero – così come ha diminuito le distanze tra coppie di fidanzati, riesca ad accelerare anche il percorso per giungere al matrimonio tra Marche e Umbria». E poi, ancora più esplicitamente: «Per ora siamo ai regali di fidanzamento, ma spero che tra Marche e Umbria si possa arrivare presto al matrimonio».

TUTTO SULLA QUADRILATERO

Il triangolo sì In verità, il matrimonio sarebbe a tre, dato nel discorso sulla macroregione c’è anche la Toscana. E a celebrare le nozze non dispiacerebbe al fautore della legge sulle unioni civili, Matteo Renzi. «Marche, Umbria e Toscana – ha dichiarato all’emittente Etv Marche – sono tre tra le Regioni più amate nel mondo: in queste zone siamo competitivi con chiunque. La Macroregione? Le forme istituzionali le sceglieranno i presidenti di Regione. Ne hanno parlato oggi. Intanto sono più vicine. Se poi decidono di sposarsi meglio».

Inaugurazione: fotogallery
L’apertura delle due strade: video

Integrazione crescente Catiuscia Marini non ha usato il termine macroregione, ma ha parlato della «sfida della maggiore integrazioni tra le due comunità regionali». «Con l’apertura di queste due infrastrutture – ha aggiunto – si profila una nuova immagine di sviluppo e di relazioni tra le due regioni  anche alla luce del fatto che l’Umbria ha già avviato con le Marche una gestione condivisa di servizi in particolare in campo sanitario, ma l’ auspicio è che le due strade possano rappresentare un  volano per il turismo e gli scambi culturali e la fruizione delle grandi bellezze paesaggistiche e monumentali presenti in larga misura sia in Umbria che nelle Marche».

Video: intervento di Renzi integrale
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Toscana e l’Adriatico Anche dalla Toscana non sottovalutano l’avvicinamento con la sponda adriatica. «L’inaugurazione delle strade statali che collegano Foligno con Civitanova, ovvero l’Adriatico e il maceratese, e Perugia ad Ancona rappresentano un momento storico non solo per la comunicazione stradale tra Marche ed Umbria, ma un salto di qualità per il collegamento tra tutta la Toscana e le Marche», secondo il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, che ha aggiunto: «Oggi assistiamo ad una svolta epocale. Non è solo l’inaugurazione di una grande opera infrastrutturale attesa da tempo, è anche l’occasione che apre a nuovi scenari di sviluppo per il Centro Italia».

Viaggio in anteprima sulla statale 77: video
Viaggio sulla Perugia-Ancona: il video

Lavorare politicamente a macroregione Una voce che parla esplicitamente di macroregione, va infine registrata dalla deputata del Pd Anna Ascani, che qualcuno indica anche tra i papabili per una futura candidatura alla guida dell’Umbria. «Era l’ottobre del 2014 – ricorda – quando per la prima volta parlai della necessità di connettere le regioni del Centro Italia, partendo dalle infrastrutture, per lavorare politicamente a una macroregione, nodo cruciale per il nostro sviluppo».

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