sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 00:00
30 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:27

«La battaglia degli imperi», tra onore, spade e battaglie si legittima il presente attraverso la storia

Jackie Chan e John Cusack in un film lento, scontato, banale nella recitazione e surreale nei dialoghi

«La battaglia degli imperi», tra onore, spade e battaglie si legittima il presente attraverso la storia

di Gordon Brasco

Se tre anni fa mi avessero chiesto un paio di opzioni assurde in merito alla carriera di John Cusack sarei rimasto in difficoltà. Cosa potrebbe fare di assolutamente insensato uno che è passato dal thriller alla commedia, dal film impegnato a quello da cazzeggio? La risposta viene dalla grande Cina e dai suoi scenografi pagati per trovare qualsiasi spunto, anche completamente campato per aria, per alimentare il fuoco della propaganda nazionale. La cosa viene da lontano, quando nel dopo Mao il gigante asiatico si ritrovò isolato a livello internazionale e con un passato storico quasi completamente distrutto dalla furia iconoclasta della rivoluzione; una situazione di fronte alla quale si cercò un modo per ridare un’identità al popolo cinese. La risposta venne quasi subito dal cinema, mezzo polivalente in grado di parlare a chiunque (colto o analfabeta) e in qualunque luogo (città o campagna), soprattutto capace di influenzare l’immaginazione dei giovani in modo duraturo. Poco importa se le storie raccontate sono fandonie o rivisitazioni storiche di fatti realmente accaduti, l’importante è pompare il grande passato cinese così da legittimare il presente. Per realizzare queste pellicole da sempre il governo «invita» i grandi attori cinesi a prestare il loro volto per film che difficilmente escono dai confini della Grande Muraglia, pena finire nel mirino della giustizia per i più differenti motivi, dall’evasione fiscale al reato di vilipendio della nazione. Jackie Chan è uno di questi attori e seppur noto a Hollywood per le sue doti acrobatiche, in patria è molto più famoso per i suoi ruoli in lungometraggi storici che per i polizieschi a stelle e strisce.

Onore, spade e battaglie Detto questo potete immaginare cosa potrebbe essere vedere al cinema truppe romane contro quelle cinesi nel 48 a.c., spadoni asiatici contro daghe romane, involtini primavera conto rigatoni alla pajata… roba da mettersi a piangere dalla disperazione. Se Chan è l’icona del cinese combattivo, onesto e votato all’amicizia chi scelgono i nostri sceneggiatori gialli come generale romano? John Cusack! Con tutti gli attori che abbiamo in linea con l’identikit italico vanno a prendere un tizio di origini irlandesi? Ma tipo un Pierfrancesco Favino non gli è venuto in mente? Onore, spade e battaglie fanno il contorno a una storia assurda, lenta, drammaticamente architettata per convincere i tanti ignoranti che abitano su questo pianeta come l’impero cinese fosse grande e forse meglio sviluppato di quello occidentale dei romani. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo me no: i romani contro i cinesi? Probabilmente sì ma giusto a Trastevere tra confronti culinari di due tradizioni decisamente contrapposte. Storicamente questo film non esiste, stilisticamente è lento, scontato, banale nella recitazione e surreale nei dialoghi, in più il cattivo è così teatralmente cattivo che perde di credibilità dopo appena cinque minuti. Avete voglia di vedere i romani incrociare le spade con i cinesi? Affittatevi un Risiko e muovete i vostri piccoli carri armati contro Pechino e se mai incontrerete il regista Daniel Lee consigliategli un corso di storia in qualche centro Cepu.

Un film di Daniel Lee. Con Jackie Chan, John Cusack, Adrien Brody, Sharni Vinson, Peng Lin. Titolo originale Tian jiang xiong shi. Azione, durata 101 min. Cina 2015. Microcinema.

Trama: Il generale romano Tiberius conduce le sue legioni in Cina per tentare di prendere il controllo della ‘via della seta’, principale percorso dei traffici commerciali tra Oriente e Occidente. Tiberius, figura immorale e assetata di potere, tradisce il proprio capo Lucius mettendosi alle sue calcagna insieme a 100.000 soldati. Ad aiutare Lucius interviene un abile ufficiale cinese.

Perugia
Gherlinda: 17.45 / 20.05 / 22.25
Uci Cinemas Perugia: 17.20 / 19.40 / 22.10

Terni
The Space: 17.50 / 20.10 / 22.25

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