martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:49
27 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:27

«Julieta», nel nuovo film di Almodóvar le vite di una madre e una figlia tra amore, silenzi e colpa

Il regista spagnolo torna ad affrontare un tema a lui caro con uno stile asciutto ed essenziale

«Julieta», nel nuovo film di Almodóvar le vite di una madre e una figlia tra amore, silenzi e colpa

di Gordon Brasco

Se Almodóvar aveva scelto come titolo del film «Silencio» (ovvero silenzio) un motivo ci sarà. Capisco la frustrazione di chi, per lavoro, fa il titolista di film che, schiacciato ogni settimana dalla creatività mondiale, si ritrova con l’annoso problema di rimanere fedele all’attestazione originale o gettarsi a capofitto in nuove e sperticate etichettature. Amico titolista… licenziati e offri la tua incompresa genialità alla Nestlé per la creazione delle frasi dei Baci Perugina, solleverai milioni di amanti del cinema dalle tue scelte discutibili e finalmente troverai un lavoro che ti gratifica. Dopo la parentesi festosa de «Gli amanti passeggeri» (film del 2013) Almodóvar torna al ritratto femminile drammatico, un classico del suo cinema, con una scelta di stile asciutto ed essenziale. La novità infatti è che non ci sono eccessi in «Julieta»: niente prostitute filosofe o drag queen in fuga, niente sequestri, minacce o finte morti… c’è invece molto amore, quello di una madre per sua figlia e il silenzio che si fa attesa di un ritorno che non arriva mai, come una specie di Penelope moderna che invece del proprio Ulisse attende di rivedere comparire sulla soglia di casa il viso della figlia. Amore quindi (tema sempre caro al regista spagnolo) ma soprattutto colpa intesa come sentimento inabilitante e oscuro, capace di frenare qualsiasi gioia o via di fuga, una zavorra che appesantisce ogni respiro della protagonista e le fa vivere una vita a metà, sempre divisa tra il «potrei» e il «non me lo merito».

Drammatico Eppure Julieta non ha ucciso nessuno (sebbene se ne dia la colpa), non ha fatto nulla di sbagliato se non cedere all’amore per l’uomo che le ha dato sua figlia Antia, ma non è il punto di vista dello spettatore a creare la storia, non siamo noi che possiamo liberare Julieta dal suo fardello, possiamo starle accanto e comprenderla (per quanto possibile), ritrovare in lei molte delle angosce e delle disperazioni che ci circondano ma non possiamo salvarla. Qualcuno ha accusato Almodóvar di essere in questo film un po’ noioso e di rinunciare a parte del suo stile per una trama troppo seria ma è una critica forviante, perché i temi sono gli stessi di sempre, con la necessità di indagare l’universo femminile declinato in una nuova forma, meno roboante del passato ma sempre straordinariamente profonda e delicata. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo me sì: lo stile di Almodóvar qui si piega un po’ alla necessità di rendere più forte e angosciante il senso di solitudine e di colpa della protagonista. Il silenzio nel quale vive la porta a ripercorrere la storia del concepimento della figlia come viaggio interiore non tanto per trovarci una qualche redenzione ma piuttosto come percorso di verità: «io ho fatto questo perché sono così». Le colpe ci sono ma sono autoinflitte a ricordarci che il peggior nemico di noi stessi siamo proprio noi. È una storia drammatica, intensa, con una fotografia molto teatrale e una colonna sonora un po’ sommessa ma efficace: se siete dei fan di Almodóvar non potete perdervelo assolutamente.

Un film di Pedro Almodóvar. Con Emma Suarèz, Adriana Ugarte, Rossy De Palma, Inma Cuesta, Darío Grandinetti. Titolo originale Silencio. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 99 min. Spagna 2016. Warner Bros Italia.

Trama: La vita di Julieta, una professoressa di cinquant’anni, è molto complicata. La figlia l’ha lasciata da dodici anni e da allora non ne ha avuto più alcuna notizia. Così Julieta, pur non avendo idea di come recapitarle la lettera, inizia a scrivere tutto quanto le ha tenuto segreto negli ultimi trent’anni, a partire dal concepimento.

Perugia
Gherlinda: 17.25 / 22.25
Uci Cinemas Perugia: 17.40 / 20.10 / 22.25
Postmodernissimo: 18.00 / 20.15 / 22.30

Foligno
Multisala Clarici:  17.30 / 20.00 / 22.30

Terni
The Space: 16.50 / 19.30 / 22.10
Cityplex Lucioli: 17.30 / 20.35 / 22.30

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