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7 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:00

«It follows», la condanna a morte arriva attraverso il sesso nel nuovo horror di David Robert Mitchell

Il regista partendo da buone idee riesce a tenere sempre alta la tensione e a regalare brividi freddi in queste giornate torride

«It follows», la condanna a morte arriva attraverso il sesso nel nuovo horror di David Robert Mitchell

di Gordon Brasco

Cosa serve per fare un buon horror? Io direi un’idea originale, saper mantenere la tensione costante durante la narrazione centrale e un finale che sia realmente inquietante. Questo film di David Robert Mitchell ha quasi tutte le carte in regola per non finire presto nel dimenticatoio degli horror spazzatura che a ondate regolari invadono le sale cinematografiche: l’idea che un essere misterioso perseguiti una persona alla volta perché «marchiata» da qualcuno che si vuole scrollare di dosso la maledizione non è nuova e se avete pensato a «The ring» (film del 2002 diretto da Gore Verbinski) avete fatto centro. Qui non ci sono vhs ma la trasmissione della condanna a morte avviene tramite il sesso, una trovata interessante se non altro per i suoi risvolti puritani che da sempre affiorano nella cultura statunitense, non a caso soprattutto nei horror anni ’80 i primi a morire sotto i colpi del mostro di turno erano i fidanzatini freschi di fornicazione, un po’ come a sostenere l’idea che la morte fosse una punizione per il loro rapporto consumato al di fuori del matrimonio. Ottimo l’inizio del film che parte subito fortissimo per rendere chiaro al pubblico la minaccia letale di cui si vuole parlare: nessuno scampo, nessun posto sicuro dove nascondersi ma solo la possibilità di sfuggire a questa cosa gettando su qualcun altro il fardello della fuga, dimostrando da un lato l’inefficacia degli adulti che accompagnano i protagonisti adolescenti e la loro solitudine in mezzo a un mondo moderno ipersociale ma solo dal punto di vista telematico.

Brividi freddi Un po’ lento nella fase centrale della storia quando al lento avvicinamento della cosa si affianca la ricerca da parte della protagonista di una spiegazione razionale a quello che le sta succedendo. Il finale è interessante, forse un po’ debole nel senso dell’originalità ma comunque d’effetto, segno che lo sceneggiatore conosce gli horror e ha voluto ricreare un epilogo che non fosse il solito polpettone riscaldato. Insomma vale la pena spendere dei soldi per questo film? Secondo me sì: ci sono spunti originali e altri meno ma la somma del tutto è buona. Non vi assicuro che salterete dalla sedia ogni dieci minuti ma alcune parti del film sono realmente sorprendenti e la tensione, tra alti e bassi, è sempre abbastanza alta… la recitazione non è da Oscar ma ci porta fino alla fine del film senza problemi. State cercando un horror per avere qualche brivido in queste calde serate d’estate? Allora correte al cinema quest’ultimo lavoro di David Robert Mitchell è quello che fa per voi.

Un film di David Robert Mitchell. Con Maika Monroe, Keir Gilchrist, Jake Weary, Olivia Luccardi, Daniel Zovatto. Horror, Ratings: Kids+16, durata 94 min. USA 2014. Koch Media.

Trama: La giovane Jay, dopo un incontro sessuale apparentemente innocente, si ritrova perseguitata da inquietanti visioni e dalla costante sensazione di essere seguita. Qualcosa di spaventoso sembra essersi insinuata nella sua vita e in quella delle sue amiche…

Perugia
Gherlinda: 17.10 / 19.30 / 21.50
Postmodernissimo: 18.30 / 20.30 / 22.30
Uci Cinemas Perugia: 17.30 / 20.15 / 22.40

Terni
The Space: 18.10 / 20.30 / 22.45

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