giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:17
26 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:13

Istituzioni rassicurano stranieri ma è fuga. Dal sindaco di Seattle all’attrice, su Twitter si prega per Perugia

L'assessore Casaioli: «Molte disdette. Venite, situazione tranquilla». L'hotel Sangallo: «Nessun problema qui da no». Centinaia i tweet in cui si parla del «terremoto di Perugia»

Istituzioni rassicurano stranieri ma è fuga. Dal sindaco di Seattle all’attrice, su Twitter si prega per Perugia
Un'immagine circolata su Twitter in queste ore

di Daniele Bovi

Da centinaia se non migliaia, spesso molte migliaia di chilometri, le distanze in un certo senso si accorciano e i confini, magari vista la scarsa conoscenza del territorio, si fanno più sfumati. Per accorgersene bastava monitorare dalle 3.36 di mercoledì notte la parola «Perugia» sulla timeline di Twitter. L’hashtag più usato è #PrayForItaly, ma non manca pure #PrayForPerugia: il capoluogo umbro in molti casi è nei tweet degli stranieri al centro del sisma benché, per fortuna, non sia stato registrato alcun danno e soprattutto nessuno sia rimasto ferito. Solo tanta paura e sostanzialmente l’intera città tirata giù dal letto in piena notte. Norcia è distante ma diventa vicina, vicinissima a Perugia. Una foto circolata su Twitter mostrava un bello scorcio di Perugia, dal Pincetto, con applicata sopra, in trasparenza, una bandiera dell’Italia e l’hashtag #PrayForItaly. L’affetto per le terre colpite dal terremoto è tanto e su Twitter lo esprime anche Ed Murray, il sindaco di quella Seattle peraltro «gemellata con Perugia», che manda i suoi pensieri alle persone del capoluogo umbro, «colpito da un devastante terremoto».

FOTOGALLERY: CASTELLUCCIO POST TERREMOTO
ANIMAZIONE 3D: SCOSSA PRINCIPALE
«CORRETE CI SONO GLI SCIACALLI»

I tweet La popolare attrice americana Mariska Hargitay, per gli appassionati la Olivia Banson della serie Law & Order, manda le sue «preghiere per Perugia» (anche se c’è chi le fa notare che in città non è accaduto nulla di grave) e lo stesso, restando in campo cinematografico, fa un account non ufficiale che porta il nome di Al Pacino. A poche ore dal sisma, attraverso una nota pubblicata sul sito dell’Eliseo, anche il presidente della Repubblica Francois Hollande ha parlato di «una tragedia» a proposito del sisma «nella regione dell’Umbria». Volti noti ma anche meno noti, come i tanti semplici cittadini di altri paesi che amano l’Umbria e Perugia e chiedono di donare sangue e beni «per il terremoto di Perugia», mentre altri si limitano a pensieri di affetto e vicinanza. Su Twitter c’è anche l’account @ParmesanUK in cui si dice che per ogni chilo di (presunto) parmigiano reggiano un euro verrà donato a favore di Perugia. Per quanto riguarda l’informazione, su YouTube circolano ancora dei video della Cnn, caricati dall’account di una tv ucraina, il cui titolo parla di un «terremoto che ha colpito Perugia», anche se le immagini della tv americana sono quelle di altri paesi devastati dal sisma.

SOPRALLUOGHI LA PROSSIMA SETTIMANA E AIUTI ALLE IMPRESE
FOTORACCONTO: LA NOTTE TRA GLI SFOLLATI DI NORCIA E SAN PELLEGRINO
IL GIORNO DOPO TRA GLI SFOLLATI: VIDEOFOTO

Informazioni Un tweet del popolarissimo Daily Star parlava di «molti morti» a proposito del terremoto che ha colpito Perugia (sul sito c’è anche una bella foto notturna della città «epicentro» del terremoto), città colpita anche secondo il West Australian. Molto puntuale l’articolo uscito sul Telegraph che offre una serie di informazioni a coloro che hanno prenotato il loro viaggio molto utili: si spiega qual è l’area realmente danneggiata, che l’aeroporto è pienamente in funzione e che le strade, a parte quelle delle zone terremotate, sono percorribili. Informazioni che non sono bastate a convincere molti turisti e tour operator a venire in Umbria. In queste ore la preoccupazione e il pressing sulle istituzioni da parte degli albergatori e degli operatori del turismo regionale è forte. Molte le richieste di informazioni e anche le cancellazioni di viaggi già prenotati. Ecco perché in molti sono in fermento. La Regione in queste ore ha spiegato alle sue ‘antenne’ all’estero (ovvero i tour operator nei paesi considerati chiave per il turismo umbro) qual è la reale situazione nella regione e palazzo Donini in una prossima fase affiderà probabilmente alle associazioni che raccolgono il mondo del turismo il compito (e alcune risorse) per comunicare qual è il reale stato delle cose.

SCOSSA DA 142 SECONDI: L’ANALISI DEL SISMA
CROLLI A SAN PELLEGRINO: VIDEO – FOTO
TERREMOTO: LA GIORNATA IN DIRETTA
IL FOTORACCONTO DAI LUOGHI DELLA TRAGEDIA

Venite Tranquillizzare è anche lo scopo di un post pubblicato venerdì sera (in italiano e in inglese) dai profili social di uno dei più noti e prestigiosi hotel cittadini, il Sangallo Palace: «Abbiamo ricevuto – scrivono – diverse chiamate per informazioni sul terremoto in Italia centrale. Ci teniamo a rassicurare che Perugia non ha avuto danni né a persone né a edifici. L’epicentro del terremoto è infatti a 150 km da noi nella regione Lazio. Rassicuriamo anche che tutte le principali città d’arte dell’Umbria non sono state colpite dal terremoto e sono, come al solito, facilmente raggiungibili in auto o con i mezzi pubblici». Un post che fa capire qual è il clima in queste ore tra gli operatori, tanto da far scendere in campo anche l’assessore comunale al Commercio, Cristiana Casaioli. «Sono tantissime – dice l’assessore – le disdette di prenotazioni con conseguenti, gravi difficoltà per gli albergatori e per tutto il settore del turismo e commercio». Una Casaioli che tranquillizza a proposito della situazione di un capoluogo umbro dove «purtroppo in questi giorni stiamo assistendo a una massiccia fuga di turisti dalla nostra città, ma senza che ciò sia basato su pericoli reali».

IL PUNTO SULLA VIABILITÀ
VIDEO: CROLLI E PAURA A NORCIA
VIDEO: MASSI SU STRADA PER CASTELLUCCIO

Situazione tranquilla «Perugia – continua – è una città tranquilla, nella quale tutte le attività commerciali, culturali e sociali stanno proseguendo, pur con qualche modifica in occasione della giornata di lutto nazionale proclamata per domani». Casaioli dunque invita i turisti a visitare la città, ricordando la solidarietà mostrata subito da Perugia: «Il terremoto che ha colpito il Lazio, le Marche e parte dell’Umbria ci ha toccato profondamente, ma ciò non deve impedire alla nostra città di continuare a svolgere la sua attività quotidiana. Il fatto che un settore fondamentale per la nostra realtà, come è quello economico-commerciale, venga così tanto penalizzato in questi giorni rischia di compromettere quanto di buono si sta facendo, mettendo a rischio anche l’opera di sostegno alle popolazioni colpite dal sisma». Insomma, la preoccupazione è molta.

Twitter @DanieleBovi

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