venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 00:05
30 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:39

Internet day, dalla storia al presente: «Entro 2017 Perugia città più veloce d’Italia»

Incontro all'auditorium Capitini con il sindaco Romizi e Calabrese che hanno parlato del progetto Enel: «Banda ultralarga parte da qui»

Internet day, dalla storia al presente: «Entro 2017 Perugia città più veloce d’Italia»
Internet day

Ricordare i tempi che furono per iniziare a costruire un futuro 3.0. Anche Perugia ha celebrato i 30 anni di internet (1986-2016), con un incontro, che si è svolto nell’Auditorium “Capitini” con una platea di giovanissimi, ossia gli studenti del Itet Capitini-V.Emanuele II-A.di Cambio e dell’Ipsia Marconi-Pascal, condotto da Alessandro Riccini Ricci.

Rete mondiale L’apertura è stata dedicata al documentario che ha narrato la storia che ha portato alla nascita di internet grazie alla testimonianza di Luciano Lenzini, pioniere della rete in Italia. Fu proprio lui, quel 30 aprile del 1986, ad “accendere” il primo collegamento tra la Pennsylvania, le antenne del Fucino in Abruzzo ed il Cnuce-Cnr di Pisa. «E’ stata un’impresa culturale e non tecnologica – ha riferito Lenzini nel suo racconto – ossia entrare a far parte di una rete mondiale».

Calabrese: «Arriva banda ultralarga» Per l’Amministrazione comunale ha partecipato l’assessore Francesco Calabrese. «L’Italia – ha ricordato – è in ritardo sulle capacità e velocità di connessione, ponendosi al 27° posto sui 28 paesi europei. Questo gap non è oggi più accettabile per uno Stato che vuol guardare con fiducia al futuro. In questo contesto è nato un percorso nazionale che ha sviluppato una progettualità tutta perugina che, entro breve tempo, consentirà di cambiare le cose. Grazie all’ingresso di Enel nel mercato della rete, si è deciso di partire proprio da Perugia, dove si svilupperà il primo modello nazionale di diffusione della banda ultralarga da esportare poi nelle altre città. Entro 6 mesi, dunque, saranno cablate 50 mila unità immobiliari (da Ferro di Cavallo al centro storico), mentre entro il 2017 il 100% del territorio cittadino verrà integralmente servito. L’obiettivo è di portare in tutta la città una connessione fino ad un giga, di fatto rivoluzionaria. Dunque con orgoglio oggi festeggiamo i 30 anni di internet, perché l’auspicio è che siano proprio le generazioni future a sviluppare e proseguire questo percorso, sfruttando al meglio l’occasione loro offerta. L’augurio è che tra qui ed il 2017 si possa dire che Perugia è la città più veloce d’Italia».

Parola ai ragazzi Microfono, successivamente, ai ragazzi dell’Itet che hanno ripercorso nel dettaglio la storia di internet, anche per ciò che concerne il loro Istituto scolastico, e mostrato con orgoglio le rarità provenienti dal museo della scuola, partendo dalla celebre “Perottina” del 1965. Proiettato un video  dal titolo “Mitici anni ‘80”. Al dibattito che ne è seguito hanno partecipato Stefano Quintarelli, parlamentare e presidente del comitato di indirizzo dell’Agenzia per l’Italia Digitale, nonché fondatore di I.Net, e Gabriele Giottoli, esperto in telecomunicazioni e dirigente di Aria. Ultimo passaggio degli studenti è stato il collegamento virtuale con la Sym School, un ambiente interattivo in 3D espressione del web 3.0.

Appello di Romizi L’evento è stato chiuso dal sindaco Andrea Romizi. «Mi fa piacere – ha detto – che questo trentennale ricorra in concomitanza con un’occasione speciale per Perugia, ossia la presentazione del progetto per la diffusione della banda ultralarga in tutta la città; ciò perché tale progetto rappresenta per la città un evento straordinario». Al di là del percorso già avviato (i lavori sono già partiti a Fontivegge), tuttavia, il sindaco ha rivolto un appello convinto alla città. «Il progetto non ci sottrae dal mettere al suo interno qualcosa di nostro, ossia idee, creatività, un pizzico di incoscienza. Per questo il mio invito, rivolto soprattutto ai giovani, è di cambiare passo tutti insieme per tornare ad essere competitivi, visto che il Paese da troppo tempo arranca. Per fortuna a Perugia tutto questo protagonismo non manca e le speranze sono tante e fondate».

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