martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 02:11
9 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:58

Interdittiva antimafia, sindaco di Assisi revoca licenza a gestore dell’hotel Subasio

Due mesi fa il provvedimento. Proietti: «Segnale inequivocabile a chi non opera nella legalità»

Interdittiva antimafia, sindaco di Assisi revoca licenza a gestore dell’hotel Subasio
Hotel Subasio

Il neosindaco Stefania Proietti attiva la revoca delle licenze di società oggetto di interdittiva antimafia: tra queste il gestore dell’hotel Subasio. Il primo cittadino, con proprio atto di indirizzo – informa una nota – ha attivato le procedure per la dichiarazione di decadenza delle licenze di commercio di due società, operanti nel territorio comunale e oggetto di informazione interdittiva antimafia. Tra queste la società che gestisce l’hotel Subasio.

La vicenda La notizia di un’interdittiva antimafia destinata al conduttore dello storico albergo era arrivata fino ai quotidiani locali due mesi fa, in piena campagna elettorale, scuotendo e lasciando indignati i cittadini di Assisi. Il famosissimo albergo-ristorante di Assisi affaccia proprio sulla piazza della Basilica di San Francesco e dalla cui gestione provengono fondi destinati alla casa di riposo per anziani. La società che gestisce il Subasio si è aggiudicata l’appalto nel 2013 dopo un’asta andata deserta, che prevedeva la concessione dell’hotel in affitto per trent’anni per un importo di 5 milioni e 550 mila euro.

Segnale forte Già in campagna elettorale l’allora candidata sindaco Stefania Proietti era intervenuta con una posizione chiara e decisa sulla necessità di agire con tempestività ed efficacia. Quella che Stefania Proietti aveva individuato come una tra le prime azioni del proprio governo ha trovato in questi giorni attuazione attraverso il provvedimento da lei voluto e sottoscritto, un forte segnale politico e un atto amministrativo con attuazione immediata. «Un segnale inequivocabile per tutto il territorio: nessuna esitazione nei confronti di chi non opera nel più totale rispetto della legalità – afferma -. L’amministrazione comunale di Assisi deve diventare un esempio anche per scelte decise di legalità e sicurezza. Sono queste le risposte concrete che si aspettano i cittadini. È questa la coerenza nel rispetto delle promesse elettorali. I cittadini e la città di Assisi hanno bisogno di atti concreti e coraggiosi, attenzione costante e dedizione totale: ai cittadini non servono certo polemiche e chiacchiere, peraltro talmente inconsistenti e contraddittorie che si elidono da sole».

©Riproduzione riservata

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  • Alex Snell

    Che strano che Ricci & Co non si si erano accorti di questa cosa con il loro fiuto e acume straordinario, chissà come mai gli era sfuggito questo piccolo particolare. Peccato erano così belli tutti quanti all’inaugurazione a scattare foto e selfie!

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