giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 07:00
15 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:09

Indagata dipendente comunale del Trasimeno. Truffa col badge: andava al centro commerciale

La Procura di Perugia ha notificato alla 53enne l'avviso di conclusione indagini. Gli investigatori hanno piazzato un Gps nella sua auto. Per lei nessun provvedimento, neppure disciplinare

Indagata dipendente comunale del Trasimeno. Truffa col badge: andava al centro commerciale
L'ingresso della procura di Perugia (foto F.Troccoli)

di En.Ber.

Indagata per truffa una dipendente comunale del Trasimeno. La donna, 53 anni, è accusata dalla Procura di Perugia di essersi allontanata dal posto di lavoro per raggiungere centri commerciali, ipermercati e negozi. Durante l’orario di servizio – è emerso in fase di indagine – è anche rientrata verso casa.

Il Gps nell’auto Gli spostamenti sono stati monitorati dai vigili del Corpo intercomunale di polizia municipale Trasimeno Nord-Est attraverso un rilevatore Gps nascosto nell’utilitaria dell’indagata. Il localizzatore ha tracciato ogni movimento. I fatti contestati, per cui solo pochi giorni fa la donna ha ricevuto l’avviso di conclusione indagini preliminari, risalgono alla primavera del 2015. Più nello specifico dall’11 aprile al 9 giugno. Durante quel periodo – scrive il Pm Paolo Abbritti – la 53enne ha effettuato «illecite timbrature» col badge attestando «falsamente la propria presenza in ufficio», anche nella «fascia oraria di lavoro straordinario».

I 26 episodi L’«ingiusto vantaggio patrimoniale» ammonterebbe a 532 euro. Sono 26 gli episodi contestati dal magistrato nelle cinque pagine di cui è composto il capo d’imputazione. Dalle carte spuntano minuti rosicchiati all’ufficio, «soste e movimenti» nei «pressi della propria abitazione», della farmacia, della pescheria o del supermercato del paese. Secondo la Procura i fatti sono stati «commessi con abuso di relazioni di ufficio e di prestazione d’opera». La donna, inoltre, avrebbe «attestato falsamente la propria assenza in servizio mediante modalità fraudolente» intervenendo «manualmente in assenza dell’autorizzazione del dirigente».

Nessun provvedimento L’indagata è tuttora in servizio. Non è mai stata sospesa. Contro di lei non è stato adottato alcun provvedimento, neppure di carattere disciplinare. Nel fascicolo del Pm ci sono anche immagini estratte dalle telecamere di videosorveglianza di un negozio.

©Riproduzione riservata

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