mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:29
19 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 09:25

«Incompatibilità tra chi prescrive e chi vende, Asl nega apertura farmacia comunale di Narni»

Bruschini ricostruisce vicenda del bando assegnazione: «Il Comune ha fatto ricorso al Tar»

«Incompatibilità tra chi prescrive e chi vende, Asl nega apertura farmacia comunale di Narni»
Farmacia

La farmacia comunale assegnata temporaneamente dall’ente in attesa di un affidamento definitivo pare non aprirà i battenti. Secondo quanto riferito dal consigliere di Forza Italia Sergio Bruschini: «L’agognata aperture dei locali è sospesa, perché l’Asl non ha concesso il nulla osta richiesto dal Comune; nella motivazione l’azienda sanitaria fa riferimento ad una sentenza della Corte di cassazione e giustifica il diniego con le parole ‘per evitare commistioni di interessi tra medici che prescrivono e farmacisti interessati alla vendita’».

Farmacia comunale In questi termini potrebbe sembrare un processo alle intenzioni, ma il consigliere spiega a Umbria 24 che «ad aggiudicarsi il bando indetto dal Comune di Narni per l’affidamento del punto vendita, è stata la stessa società alla quale la farmacia era stata temporaneamente assegnata per sei mesi perché di fatto l’unica a concorrere, ma anche la stessa alla quale durante il periodo di esercizio hanno fatto visita i Nas il 22 febbraio scorso». In soldoni, secondo la ricostruzione fornita dall’esponente Fi, ci sarebbe correlazione tra il blitz del Nucleo antisofisticazione e il diniego motivato della Asl.

Il blitz dei carabinieri Incompatibilità e conflitto d’interesse, dunque, alla base della mancata autorizzazione, «ora il Comune ha fatto ricorso al Tar – racconta Bruschini –  ma l’ente, viste le anomalie riscontrate mesi fa dai Nas non avrebbe dovuto attuare un regime amministrativo di maggiore cautela? Forse – scrive il consigliere – sarebbe stato utile coinvolgere più direttamente la Asl nella commissione relativa al bando comunale considerato che la competenza del rilascio dei nulla osta è sua. Peraltro – si chiede – tra l’azienda sanitaria e il Comune non si è svolto nessun incontro ufficiale per analizzare la missiva dei Nas dopo l’ispezione?».

Il ricorso al Tar Le domande del consigliere Bruschini sono molte, messe nero su bianco in forma di interrogazione a risposta urgente per capire che cosa ne sarà della farmacia ora che i sei mesi di affidamento temporaneo sono in scadenza: «Perché è passato tanto tempo prima di una risposta da parte della Asl? Non è assurdo un ricorso al Tar tra ‘enti fratelli’? E se il Comune perdesse la farmacia verrà riaperta in gestione diretta? La trasparenza su questo atto – conclude – è indispensabile, parliamo di servizi essenziali ai cittadini relativi alla salute e ancora una volta questa amministrazione non ha certamente brillato, ma questa non è purtroppo una novità».

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