domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 09:09
18 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:40

Inceneritore, notificata diffida a Terni Biomassa: verifiche sulle prescrizioni segnalate

Atti girati anche in Provincia e alla polizia municipale: nel mirino alcune irregolarità

Inceneritore, notificata diffida a Terni Biomassa: verifiche sulle prescrizioni segnalate
La sede della Provincia di Terni (foto F.Troccoli)

E’ arrivata anche negli uffici della Provincia di Terni la diffida relativa a Terni Biomassa Srl, la società che detiene un impianto di incenerimento rifiuti a Maratta, dopo che i carabinieri del Noe di Perugia e i tecnici dell’Arpa avevano segnalato alcune incongruenze al termine di una serie di controlli effettuati nelle passate settimane. Palazzo Bazzani ora, visto che tecnicamente è in dismissione per la riforma degli enti, passerà gli atti alla polizia municipale che detiene a questo punto l’incarico delle verifiche. Verifiche che saranno portate avanti però per la maggior parte dai tecnici della Regione, anche con l’aiuto dell’Arpa.

La diffida Negli uffici di Palazzo Bazzani a Terni il 5 maggio scorso è stato così notificato l’atto di diffida che arriva direttamente dagli uffici della direzione regionale dell’ambiente. L’atto in sostanza impegna la società di Ravenna ad adeguarsi alle prescrizioni indicate dai carabinieri del Noe e dai tecnici dell’Arpa dopo le indagini portate avanti nell’impianto della zona industriale di Maratta.

L’adeguamento Fermo restando che l’azienda ha possibilità di presentare ricorso, secondo l’atto dovrà entro 30 giorni fornire una documentazione per mostrare le modalità con cui avrà messo in pratica le indicazioni fornite dai tecnici della Regione, in base a quanto riportato dalle indagini. L’atto comunque è stato notificato sia all’Arpa che alla Provincia poiché sono queste le istituzioni preposte, secondo l’articolo 197 del codice dell’ambiente, a controllare che la diffida sia eseguita. La polizia municipale entra in gioco visto che Palazzo Bazzani, dopo il riassetto a cui è stato sottoposto negli ultimi mesi per via della riorganizzazione degli enti, non dispone più dei mezzi per portare avanti i controlli nel settore rifiuti.

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