martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:56
14 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:19

Impianti sportivi, Cgil: «Appalti a ribasso, Sir minaccia di lasciare e noi preoccupati per lavoro»

«Problemi non solo per chi ci lavora, ma per la qualità del servizio. Valutiamo azione per comportamento antisindacale»

Impianti sportivi, Cgil: «Appalti a ribasso, Sir minaccia di lasciare e noi preoccupati per lavoro»

«Siamo fortemente preoccupati per la situazione che si è determinata nell’appalto per la gestione degli impianti sportivi del Comune di Perugia dopo l’acquisizione dello stesso da parte della società Kronogest, che si è aggiudicata la gara con un sostanzioso ribasso e ha ridotto il numero di addetti rispetto alla precedente gestione». La denuncia arriva da Mauro Bucarini, del sindacato di categoria Slc-Cgil Umbria che, insieme a Eros Cozzari, (ufficio vertenze Cgil Perugia) segnala «le gravi difficoltà che stanno interessando i lavoratori rimasti impiegati nell’appalto, attualmente 8, di cui solo 7 però operativi sugli impianti, ovvero Palasport Evangelisti, Palasport Pellini e Stadio di Santa Giuliana».

Il sindacato Un numero «evidentemente insufficiente» secondo la Cgil, «certamente non in linea con le condizioni del bando di gara», che ha prodotto e produce conseguenze pesanti «non solo sui lavoratori, costretti a ritmi e orari insostenibili», ma anche sulla stessa qualità del servizio e degli impianti sportivi, «come peraltro dimostra – sottolineano Bucarini e Cozzari – il caso Sir, con la minaccia di lasciare Perugia da parte del presidente Sirci, proprio per l’inadeguatezza della gestione del palasport Evangelisti». A fronte di questa situazione – scrive ancora il sindacato – l’azienda però non ha risposto alle numerose richieste d’incontro da parte del sindacato, inoltrate anche all’amministrazione comunale:.«Da mesi chiediamo inutilmente un confronto con la Kronogest, che però fino ad ora si è sottratta – denunciano ancora dalla Cgil – tanto che stiamo valutando anche una possibile azione per comportamento antisindacale se non ci sarà a breve una convocazione. E anche il Comune di Perugia, che in questa vicenda ha grosse responsabilità, deve muoversi affinché l’attuale situazione, ormai insostenibile, venga al più presto sanata».

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