domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:42
18 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:21

Il ritorno a Perugia di Chihiro Yamanaka per un pubblico incantato al teatro Pavone

Momenti intensi di musica carica di passione e verità, il richiamo a grandi compositore e l'amore per questa terra

Il ritorno a Perugia di Chihiro Yamanaka per un pubblico incantato al teatro Pavone

La prima iniziativa targata ‘R3 made in music’ fa centro. Sabato sera il teatro del Pavone ha ospitato un concerto dalle mille suggestioni tra energia e raffinatezza.

L’appuntamento musicale L’acclamata pianista giapponese Chihiro Yamanaka, tra le più importanti della scena jazz contemporanea con quindici dischi all’attivo su ‘Verve records’ e ora anche con ‘Blue note records’, ha fatto tappa a Perugia per una delle pochissime date italiane in occasione del suo tour europeo che sta registrando il tutto esaurito ovunque. Dopo Londra (Ronnie Scott), Parigi (New Morning) e Milano (Blue Note), la tappa perugina prima dell’auditorium Parco della Musica di Roma non è stata da meno.

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Il progetto Merito della neonata associazione culturale R3 made in music, progetto messo in piedi di recente dalla passione per la musica degli ideatori e soprattutto dall’esperienza decennale di gestione del jazz club Ricomincio da 3 di Corciano, a oggi considerato uno dei live jazz club di riferimento in Italia. Yamanaka è così tornata nel capoluogo umbro da protagonista, dopo essersi esibita qualche anno fa a Umbria Jazz. E dal palco, dopo aver ringraziato Fabio Giacchetta e Fernando Simonetti, i principali artefici dell’iniziativa, lo ha ricordato: «Umbria Jazz è stato il primo festival dove ho suonato in Europa. È stato emozionate allora e lo è stato nuovamente stasera. Per me è sempre un onore suonare in Italia, un paese che amo per la sua musica e la sua cultura e vi ringrazio per il vostro sostengo e per la passione che avete per la musica jazz».

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KIHIRO A PERUGIA IN CONCERTO FOTOGALLERY

Le sue parole Ha inoltre sottolineato di apprezzare molto il jazz europeo, soprattutto quello di Petrucciani, a cui molti critici l’hanno infatti paragonata. Una passione con la quale ha fatto subito i conti presentandosi al pubblico umbro con un inizio concerto incentrato sul grande pianista. Se non fossero le braccia bianche scoperte dal suo vestito nero, l’impressione è di vedere una pianista che è un tutt’uno con il Fazioli grancoda nero: «È un grande onore suonare questo strumento», ha affermato dal palco. Piccola di aspetto, ma immensa alle tastiere. Anche nei brani alternati al fender rohdes. Le sue compagne di viaggio dell’Electric female trio non sono da meno. Yamanaka è stata infatti accompagnata da una sezione ritmica tutta al femminile composta da Dana Roth (basso elettrico) e Karen Teperber (batteria), entrambe conosciute anni fa al Beerkley college of music di Boston e con cui ha inciso il nuovo disco ‘The Spheres’. La pianista giapponese ha confermato anche a Perugia l’abitudine di alternare brani originali (in scaletta i pezzi dell’album che sta portando in tour) ad alcuni standard.

I momenti più intensi Uno dei momenti più intensi del concerto è stato quando l’artista incrocia il tema di ‘Estate’ di Bruno Martino, per il suo omaggio all’Italia, con ‘Summertime’, l’aria composta da George Gershwin. Oppure quando persino “Per Elisa” di Beethoven si trasforma magicamente grazie ad un arrangiamento monkiano. Un gioco continuo di assonanze, corrispondenze e intrecci tra brani. Gli applausi sono a scena aperta per un pubblico entusiasta. Anche per questo sono arrivati due bis: con una canzone composta per le persone di Fukushima, città della sua famiglia e della sua adolescenza, colpite dal disastroso terremoto, e infine scomodando perfino Bill Evans e George Russell. «In questo piccolo e storico teatro – commenta Fabio Giacchetta, una delle anime del progetto R3 Made in Music – si è verificato un piccolo miracolo, e non solo per uno straordinario concerto, con una grande artista, e non solo per il teatro pieno. Qui siamo nella ‘normalità’. Siamo riusciti invece a portare a termine questa impresa con le nostre forze e con il nostro impegno con la nostra voglia di riappropriarci di spazi e luoghi che fanno parte della storia cittadina. Siamo felici perché la gente ha risposto in questa maniera, perché con la musica si possono fare grandi cose. Anche grazie alla vicinanza del pubblico e non solo visto che in questo evento ci sono varie componenti che si sono intrecciate come la Regione Umbria e il Comune di Perugia che con il loro patrocinio hanno dato un segnale di presenza e di vicinanza. Poi c’è Mediazione linguistica Perugia, realtà che ha capito la molla che spinge il nostro progetto, ha sposato l’idea e ha partecipato confermandosi un partner essenziale».

Prossimi appuntamenti Ma quello andato in scena al Pavone con la Yamanaka è quindi solo il primo atto di una “favola” che ora avrà altri racconti musicali che prossimamente saranno presentati al pubblico di appassionati. L’obiettivo è quello di portare nella città di Perugia eventi di alta qualità musicale nei vari generi. Il progetto prevede appuntamenti mensili, da proporre nei bellissimi teatri della città, quali il teatro del Pavone ed il teatro Morlacchi, o in ambienti di grande bellezza e fascino come la sala dei Notari. Parallelamente, il progetto si compone anche di un’etichetta, la R3Musica, già operativa grazie all’esperienza dello studio Hemiolia di Perugia con registrazioni live e in sala, in analogico e digitale, con pubblicazioni in vinile e cd.

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