domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:51
6 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 00:35

Il ‘portavoce’ del Papa: «Francesco e l’imam di Perugia sorridenti». Qader: «Pace tra religioni»

Burke: «Messaggio di Bergoglio sul perdono è mondiale». L'imam: «Avvicinamento con Sua Santità gesto simbolico che avrà ricadute a livello globale». Bassetti: «Perdono uno degli eventi del millennio»

Il ‘portavoce’ del Papa: «Francesco e l’imam di Perugia sorridenti». Qader: «Pace tra religioni»
Papa Bergoglio a Santa Maria degli Angeli

di Enzo Beretta

«Il messaggio di Francesco è mondiale. Il pianeta ne ha bisogno in questo momento. Ha un’importanza globale». Così il nuovo direttore della sala stampa della Santa Sede, Greg Burke, che con Radio Vaticana ha commentato le parole pronunciate dal Pontefice durante la visita alla Porziuncola. «Papa Francesco – ha dichiarato il suo nuovo ‘portavoce’ – ha insistito molto su quanto sia difficile perdonare ma che bisogna imparare a perdonare. Prima di tutto, infatti, Dio ha perdonato noi». Burke è rimasto sorpreso che proprio tra i vescovi e i frati del Convento ci fosse l’imam di Perugia: «Hanno parlato per pochi minuti e chiaramente erano molto sorridenti».

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La lettera dell’imam L’imam della comunità islamica di Perugia e dell’Umbria, Mohamed Abdel Qader, ha inoltrato un messaggio di ringraziamento (che pubblichiamo in fondo al pezzo) a padre Rosario Gugliotta, custode del sacro convento, per aver favorito lo storico incontro con il Santo Padre. La missiva è stata divulgata dai frati minori.

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Bassetti Sulla visita di Bergoglio sabato è tornato a parlare anche il cardinale Gualtiero Bassetti, secondo il quale «questo del Perdono di Assisi è stato uno degli eventi ecclesiali più notevoli del secondo millennio». Ai microfoni di Radiovaticana Bassetti ha proseguito osservando che «non per niente, il Papa ha esordito con le stesse parole con cui, dopo avere ottenuto questo Perdono dal Papa, San Francesco si rivolse alla folla dicendo: ‘Ho una gran notizia bella da darvi: voglio portarvi tutti in Paradiso!’, e annuncia il perdono. Il Papa ha esordito proprio con quelle stesse parole. Se noi pensiamo anche al contesto, che uno poteva ricevere l’indulgenza plenaria dei propri peccati soltanto in quattro luoghi del mondo – Santiago di Compostela, il Santuario di San Michele Arcangelo al Gargano, le Basiliche di Roma e la Terra Santa – e chi voleva andare a ricevere un’indulgenza, doveva fare testamento! Portare il perdono alla portata di tutti, del popolo di Dio, solo il cuore di Francesco, così vicino al cuore di Cristo, lo poteva intuire. Tant’è vero che i cardinali rimasero sbalorditi. ‘E senza obolo’, disse Francesco al Papa, perché doveva essere per tutti i poveri e disgraziati, anche per chi non aveva nulla! Tra i cardinali, rimasero perplessi: ‘Ma, Santità, se voi concedete un perdono di questo tipo, le casse della Chiesa ne risentiranno!’, e il Papa disse: ‘Quel che ho detto, ho detto’. E autorizzò questo Perdono. Per me, è un evento grandioso!». Di seguito la lettera dell’imam.

Carissimo Gentilissimo padre Rosario!
a nome della Comunità musulmana e mio personale vorrei ringraziarti ed esprimerti tutta la mia riconoscenza. Quello che è avvenuto il 4 agosto 2016, con il mio incontro diretto con Sua Santità Papa Francesco, è un momento di avvicinamento e un gesto simbolico che ha delle prospettive e delle ricadute non solo sulla nostra città e nazione italiana, ma anche a livello globale. Le notizie e le immagini ormai viaggiano molto velocemente e arrivano molto lontano, ricevo ancora messaggi da varie parti del mondo in diverse lingue, che esprimono gioia e soddisfazione per questo momento che in se è durato alcuni minuti, ma che di fronte agli occhi delle persone ha avuto un grande significato, associato anche alle inequivocabili parole del Santo Padre di amicizia e saggezza con le quali ha rifiutato delle logiche dello scontro tra le religioni, contro qualsiasi violenza fatta in nome di Dio. Nel mio breve colloquio col Papa ho voluto proprio trasmettere la gioia e la soddisfazione del mondo musulmano per queste le sue storiche con le quali ha illuminato questi tempi incerti e cupi. La Pace si costruisce con i piccoli gesti quotidiani, ed anche con eventi simbolici come questo, che infondono nelle persone la fiducia in un mondo migliore, e compiacciono il Signore. Tu che hai fatto in modo da rendere possibile questo momento, sei stato parte di questo gioioso evento, e prego Iddio che accolga le nostre opere tutte, per un mondo migliore. Rinnovo il ringraziamento per tutto quello che hai fatto e che farai, rinnovandoti stima ed amicizia, auspicando maggiore collaborazione e cooperazione.

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