mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:44
19 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:53

Il Malawi ha bisogno di Perugia: una nuova emergenza alimentare. Ecco come aiutare

«Niente piogge e raccolto nullo . il popolo sta morendo di fame, la vita di moltissime persone è in pericolo»

Il Malawi ha bisogno di Perugia: una nuova emergenza alimentare. Ecco come aiutare

«Durante il recente viaggio in Malawi di una delegazione diocesana di Perugia-Città della Pieve, guidata dal cardinale Gualtiero Bassetti, si è colto l’inizio di una nuova emergenza alimentare in questo Paese tra i più poveri dell’Africa». A rivelarlo è l’associazione Onlus ‘Amici del Malawi’ presieduta da mons. Saulo Scarabattoli, vicario episcopale della Prima zona pastorale dell’archidiocesi, nell’informare i soci di quanto sta accedendo in Malawi a seguito di una vera carestia.

L’appello L’associazione lancia un appello alla generosità e alla solidarietà della comunità diocesana perugino-pievese, che ha avviato da quasi un trentennio un proficuo gemellaggio-rapporto solidale con la diocesi di Zomba attivo negli ambiti socio-sanitario, educativo-formativo ed agro-alimentare, coinvolgendo in alcuni progetti di cooperazione allo sviluppo anche istituzioni civili e realtà imprenditoriali umbre. «Il Malawi, ancora una volta, ha bisogno di tutti noi – si legge nell’appello dell’associazione –. Dopo l’alluvione del gennaio 2015, ci troviamo ad affrontare una nuova emergenza in questa primavera, una stagione in cui le piogge, al contrario, non sono arrivate e il raccolto è stato nullo o quasi. Lo stesso presidente del Malawi, Peter Mutharika, il 12 aprile, ha dichiarato lo ‘stato di calamità naturale’, ma in attesa che arrivino gli aiuti umanitari del programma alimentare dell’Onu, il popolo sta morendo di fame, soprattutto quello che vive nella parte interna della savana, dove l’unica fonte di sostentamento è l’agricoltura, in primis la coltivazione del mais. Oggi la vita di moltissime persone è in pericolo, in particolare quella dei bambini e dei malati. La falda acquifera è inquinata e la mancanza di acqua pulita ha fatto esplodere diversi casi di colera, ci riferisce padre Pierluigi Gamba, missionario confortano in Malawi da 40 anni».

Ecco come fare L’associazione Onlus ‘Amici del Malawi’ «fa appello alla magnanimità della popolazione perugina e non, e sin da ora ringrazia tutti coloro che volessero raccogliere questo grido di allarme per aiutare i malawiani ancora una volta alle prese con una nuova e grave calamità naturale». Si può contribuire agli aiuti umanitari messi in campo dall’associazione con un’offerta da inviare agli ‘Amici del Malawi’ tramite conti correnti postali (bollettino n° 25939869, oppure banco posta n° IT80Q0760103000000025939869), specificando nella causale: ‘Erogazione liberale pro carestia Malawi 2016′. Altro modo per essere più vicini e solidali a quanti soffrono nel continente africano per fame ed epidemie, è quello di aderire alla ‘Cena missionaria’ organizzata dagli ‘Amici del Malawi’ e dalla ‘St. Theresa’s Ibenga Mission’, sabato 21 maggio (ore 20.30), alla ‘Casa dei Giovani”’dellapParrocchia di Castiglione del Lago (Pg). Si tratta di una serata di sensibilizzazione a favore delle popolazioni di due Paesi limitrofi che risentono molto delle carestie: il Malawi e lo Zambia.

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