giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 01:55
28 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:59

Il cuore grande dei vigili del fuoco dell’Umbria: l’impagabile lavoro dei pompieri tra le macerie

Unità speciali hanno cercato per giorni le vittime sotto le macerie di Arquata e Cittareale con telecamere, termocamere e geofoni per rilevare segni della presenza di persone

Il cuore grande dei vigili del fuoco dell’Umbria: l’impagabile lavoro dei pompieri tra le macerie
Vigili del fuoco scavano tra le macerie

di En.Ber.

Sono centinaia i vigili del fuoco dell’Umbria impegnati in questi giorni nelle zone terremotate della nostra regione e dell’Italia centrale. Unità speciali hanno cercato per giorni le vittime sotto le macerie di Arquata del Tronto e Cittareale (Rieti) mediante particolari strumenti come telecamere, termocamere e geofoni per rilevare segni della presenza di persone. Ora sono rientrati e sono subito ripartiti per le zone di Norcia, Castelluccio e San Pellegrino. Trenta i mezzi operativi, ai pompieri dei vari distaccamenti di Perugia e Terni si devono aggiungere i 100 vigili richiamati in servizio straordinario. In provincia di Perugia l’attività di soccorso viene richiesta alla sala operativa del 115 per la presenza di lesioni con la conseguente necessità di verificare la possibilità di utilizzare o meno gli edifici interessati e quelli limitrofi, e per il recupero dei generi di prima necessità (farmaci e indumenti) all’intero delle abitazioni.

Pericolo esplosione impianti del gas In alcuni casi è stato necessario intervenire per mettere in sicurezza gli impianti del gas che presentavano perdite con conseguente rischio di esplosioni. A Norcia sono stati costituiti presidi nelle frazioni di San Pellegrino, Castelluccio oltre che nei pressi di piazza Romana a Norcia. Altre squadre operano a Preci, a Cascia e a Monteleone di Spoleto. L’attività è coordinata dal comandante Marco Frezza, dal vicario Monopoli e dai funzionari tecnici presenti sul territorio presso i vari centri operativi costituiti per la circostanza. In particolare nelle zone di Castelluccio e di San Pellegrino di Norcia sono stati effettuati interventi per rimuovere parti pericolanti di tegole, comignoli, gronde e intonaci. In questo modo è stata significativamente ridotta la «zona rossa» dichiarata inaccessibile alla popolazione. Altri interventi sono stati eseguiti ed alcuni sono ancora in corso sia nel comprensorio di Foligno sia in quello di Spoleto dove vengono segnalati distacchi di gronde e di intonaci, oltre alle lesioni ai fabbricati.

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  • siska

    dei vigili del fuoco si parla poco ma sono i migliori!!!!!!

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