sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 22:39
15 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 07:58

Il crocifisso di San Damiano che parlò a San Francesco d’Assisi ritorna a casa dopo 8 secoli

Per l'occasione del Giubileo della misericordia rimarrà nel monastero dal 15 al 19 giugno

Il crocifisso di San Damiano che parlò a San Francesco d’Assisi ritorna a casa dopo 8 secoli

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di M.T.

Il crocifisso che parlò a Francesco ritorna nel luogo dove si rivelò al poverello di Assisi, segnando l’inizio della sua missione. Lo rivela il sito francescano Sanfranceso.org

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L’evento storico In occasione del Giubileo è stato disposto lo spostamento nel convento di San Damiano, che ospitò prima il primo nucleo di frati che formarono la prima cellula del francescanesimo e poi Santa Chiara e le sue prime clarisse, tra cui, la madre e una sorella. Quel luogo, che è l’origine di San Francesco ma che prima era una vecchia chiesetta andata distrutta e poi ricostruita da Francesco d’Assisi, con le sue mani, insieme all’aiuto dei suoi amici e di alcuni cittadini, ritorna, per cinque giorni, al centro della fede francescana. Rivelandosi al poverello in viaggio da combattente armato disse: «Va e ripara la mia casa». Il poverello prese in parola il messaggio profetico ricostruendo quella chiesetta distrutta. Intuirà poi che il messaggio era ben più ampio, affidando a lui il duro compito di sollevare la chiesa cattolica dal torpore verso cui rischiava di scivolare al tempo delle Crociate e delle persecuzioni contro gli eretici che vedranno lo stesso Francesco e i suoi frati tra i possibili bersagli.

Dal sito francescano Oggi – scrive il sito del sacro convento di Assisi, sede dei frati conventuali – «il crocifisso di San Damiano ha lasciato la Basilica di Santa Chiara, dove è custodito fin da quando le Clarisse vi si trasferirono dopo la morte della santa, per ricollocarsi nel luogo in cui lo vide Francesco. Qui pregò all’inizio della sua conversione». «Giotto questo momento lo ha affrescato nella Basilica di Assisi. Oggi è un momento storico perché la comunità delle suore clarisse – spiega il direttore della sala stampa del Sacro convento di Assisi padre Enzo Fortunato, presente alla traslazione -, in sinergia con la provincia dei frati minori, hanno pensato vista la straordinarietà del Giubileo della misericordia di portare per cinque giorni il crocifisso di San Damiano nel suo luogo naturale. Un momento di grande importanza dal punto di vista storico, ma anche di profonda intensità spirituale: ed ecco che vengono in mente – continua padre Enzo – le parole di papa Francesco all’inizio del Giubileo che desiderava una chiesa che camminasse, edificasse e confessasse attraverso la fede, attraverso il Signore. E’ evidente che il centro sia ‘edificare’ lo stesso che chiese Gesù a Francesco, e che oggi chiede a ciascuno di noi attraverso il nostro stile di vita». Non è stata la sua prima ‘uscita’ – è scritto ancora. Nel pomeriggio del 22 marzo 1953, per la ricorrenza del VII centenario della morte di Santa Chiara, il crocifisso di San Damiano lasciò per poche ore la basilica per essere portato in solenne peregrinatio lungo le vie di Assisi fino alla piazza del Comune, in quell’occasione, tuttavia, non fu portato dentro la chiesa di San Damiano. Domenica si è tenuto nello stesso santuario di San Damiano un incontro descritto dal padre Guardiano – fr. Gianpaolo Masotti – come necessario ‘prologo’ alla storica traslazione del Crocifisso che avrà luogo dal 15 al 19 giugno 2016.

 

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