sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 10:39
22 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 09:08

Il candidato sindaco del centrodestra Bartolini: «Imposta di soggiorno per i turisti di Assisi»

Secondo il politico questa tassa manca solo nella città serafica. 'Ora contribuiscono alle spese del Comune solo i residenti, con me pagheranno anche i pellegrini e diminuiranno le tasse'

Il candidato sindaco del centrodestra Bartolini: «Imposta di soggiorno per i turisti di Assisi»
Giorgio Bartolini

Riduzione delle tasse, aumento degli investimenti, creare più posti di lavoro, stare più vicino alle famiglie bisognose, agli anziani e a tutte le persone che hanno difficoltà. Si è parlato di turismo, della tassa di soggiorno, di nettezza urbana e di tutte quelle attività che possano far fare ad Assisi un salto di qualità. Questi gli argomenti trattati all’incontro che si è tenuto domenica pomeriggio al Cenacolo di Assisi ed organizzato dalla Confcommercio. Un confronto con tutti gli otto candidati a sindaco alle amministrative 2016. C’erano Giorgio Bartolini, Luigino Ciotti, Claudio Iacono, Fabrizio Leggio, Antonio Lunghi, Francesco Mignani e Stefania Proietti. Era assente Patrizia Buini. La candidata ha fatto recapitare una lettera che è stata letta al pubblico presente. Nell’incontro, moderato dal giornalista Jean Luc Umberto Bertoni dell’Agenzia Media GreenX, sono stati posti dal pubblico dei quesiti ai vari candidati e, a turno, ciascuno di loro ha risposto.

Meno tasse Giorgio Bartolini – spiega una nota del candidato sindaco del centrodestra – ha detto: «Occorre diminuire le tasse, la Tari, la Tasi, l’Imu, ho capito che bisogna aumentare gli investimenti in modo tale che gli imprenditori possano creare posti di lavoro».

Imposta di soggiorno A fronte degli investimenti che deve fare il comune e a fronte della diminuzione delle tasse, l’unica maniera è applicare l’imposta di soggiorno. «Tutto questo – ha spiegato Bartolini – è per dare la possibilità agli imprenditori di avere più soldi e permettere loro di investire in posti di lavoro». La tassa sul soggiorno – prosegue il comunicato – c’è in tutta Italia, gli assisani quando vanno fuori la pagano. I turisti che vengono ad Assisi no. «In questo momento – ha aggiunto Giorgio Bartolini – a sostenere le spese del Comune sono i cittadini, a pagare sono le persone che non hanno niente a che vedere con il turismo, i pensionati, gli insegnanti, tutti coloro che pagano una Tari ed Imu elevate. Per abbassare queste tasse servono altri introiti e questi possono entrare solo con la tassa di soggiorno e noi la dobbiamo chiedere ai turisti».

Nettezza urbana Per quanto riguarda la nettezza urbana. «Occorre più pulizia ad Assisi – ha detto Bartolini – ma nella città Serafica occorre anche accoglienza, bisogna dare ai turisti la possibilità di rimanere nel nostro territorio, quindi serve un piano sul turismo serio, mettendo al loro servizio delle manifestazioni. Per fare tutto questo – ha concluso Bartolini – servono investimenti e questi possono venir fuori solo dall’imposta di soggiorno, aumentando la domanda con un territorio migliore, più ordinato e pulito, fare in modo che ci sia un’offerta, quindi un incrocio tra domanda e offerta».

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