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domenica 16 gennaio - Aggiornato alle 19:59

Vino: c’è un umbro nei primi 16 d’Italia, mentre altre 9 cantine ottengono ‘l’impronta’

Ecco tutta la classifica delle 245 che hanno ottenuto il riconoscimento ‘eccellenze’ di ‘Cantine d’Italia’

Una cantina umbra tra le 16 che ottengono ‘tre impronte’ a livello nazionale e altre 9 umbre che entrano nella classifica con l’impronta, tra 245 cantine in tutto il Paese. È uscita l’edizione 2022 di Cantine d’Italia, la Guida per l’Enoturista a cura di Go Wine. L’evento di presentazione e premiazione si è tenuto giovedì 2 dicembre a Milano all’hotel Melià. Cantine d’Italia 2022 si presenta con una copertina flessibile rinnovata, 820 cantine selezionate, 245 “Impronte d’eccellenza” per l’Enoturismo, oltre 4.400 vini segnalati, circa 1.500 indirizzi utili per mangiare e dormire. Un rilievo particolare è attribuito all’Impronta Go Wine: esse rappresentano un segno di “eccellenza” nel campo dell’Enoturismo nazionale e costituiscono una sorta di segno ideale che Go Wine attribuisce alle cantine che hanno conseguito un alto punteggio nella valutazione complessiva su sito, accoglienza e profilo produttivo.

Criteri di valutazione Si tratta dei tre fattori su cui si compone la presentazione delle singole cantine e su cui si definisce una loro valutazione. Sito: il luogo ove si trova la cantina, guardando anche alla cantina medesima dal punto di vista architettonico; ma anche sito da intendersi come il patrimonio complessivo di vigneti di cui dispone la cantina. Accoglienza: la vocazione della cantina ad “aprirsi” all’esterno al pubblico con una parallela attività, sia in ambito recettivo: agriturismo, B&B o ristorazione, sia svolgendo iniziative culturali che si rivolgono al mondo esterno. Vino: il profilo produttivo dell’azienda valutato nel tempo, al di là dell’esito di una singola vendemmia; tenendo conto del carattere della produzione, della eccellenza di alcune etichette, della particolare cura verso specifiche tipologie di vini.

Le 16 eccellenze con tre impronte Alcuni numeri e curiosità sulle 245 Impronte di Cantine d’Italia 2022. Salgono a 16 le cantine che raggiungono il vertice delle “Tre Impronte Go Wine”. Si inserisce infatti la cantina San Felice di Castelnuovo Berardenga, in un parterre che comprende: Badia a Coltibuono (Toscana); Bellavista (Lombardia); Ca’ del Bosco (Lombardia); Capezzana (Toscana); Castello Vicchiomaggio (Toscana); Ceretto (Piemonte); Donnafugata (Sicilia); Feudi di San Gregorio (Campania); Ferrari (Trentino); Florio (Sicilia); Fontanafredda (Piemonte); Lungarotti (Umbria); Malvirà (Piemonte); Masciarelli (Abruzzo); Planeta (Sicilia); San Felice (Toscana).

Primeggia la Toscana La Toscana guida questa speciale classifica con 53 Impronte, seguita da Piemonte (43) e Veneto (34). Sono 4 le cantine già presenti in Guida che ottengono per la prima volta il riconoscimento dell’Impronta: si tratta di Michele Chiarlo in Piemonte, Il Palagione in Toscana, Felline in Puglia e Contini Attilio in Sardegna. Sono invece 8 le cantine che, entrate per la prima volta in guida con l’edizione 2022, ottengono L’Impronta. Ben quattro in Toscana: Castello di Ama, Castello di Poppiano, Fontodi e San Felice; due in Alto Adige, Cantina Tramin e Tenuta Kornell; Di Majo in Molise e Firriato in Sicilia.

La classifica Ecco l’elenco completo delle 245 cantine premiate con l’Impronta:

Umbria: Antonelli – San Marco, Caprai, Castello delle Regine, Decugnano dei Barbi, Lungarotti, Palazzone, Rocca di Fabbri, Tenuta di Castelbuono, Tenuta Le Velette

Valle d’Aosta: Les Crêtes
Piemonte: Ascheri, Boglietti Enzo, Bovio Gianfranco, Braida, Brezza Giacomo & Figli, Bricco Maiolica, Broglia Piero – Tenuta La Meirana, Burlotto Comm. G.B., Cascina Chicco, Cascina del Monastero, Castello di Razzano, Castello di Tagliolo, Castello di Verduno, Centovigne, Ceretto, Chiarlo Michele , Contratto Giuseppe, Cordero di Montezemolo , Correggia, Damilano, Fontanafredda, Forteto della Luja, La Raia, Malvirà, Manzone Giovanni, Marchesi Alfieri, Marchesi di Barolo, Marchesi di Grésy – Cisa Asinari, Montalbera, Negro Angelo & Figli, Oddero Poderi e Cantine, Palladino, Pecchenino, Poderi Luigi Einaudi, Diego Pressenda, Rabajà – Bruno Rocca, Sordo Giovanni, Tenuta Carretta, Tenuta Montemagno, Travaglini Giancarlo, Vajra G.D., Vietti, Villa Sparina

Liguria: Lunae Bosoni, Terre Bianche

Lombardia: Ar.Pe.Pe., Barone Pizzini, Bellavista, Bersi Serlini, Ca’ dei Frati, Ca’ del Bosco, Cascina Le Preseglie, Castello di Grumello, Castello di Luzzano – Fugazza, Conte Vistarino, Ferghettina, La Costa, Majolini, Nino Negri, Podere Selva Capuzza, Pratello, Prevostini Mamete, Redaelli De Zinis, Ricci Curbastro, Uberti

Trentino: De Tarczal, Endrizzi, Ferrari, Pojer & Sandri, Tenuta San Leonardo

Alto Adige: Cantina Tramin, Colterenzio, Mayr Josephus – Unterganzner, Pacherhof, San Paolo, Tenuta Kornell, Unterortl – Castel Juval

Veneto: Allegrini, Astoria, Balestri Valda, Bellenda, Bertani Cav. G.B., Bisol 1542, Ca’ Lustra, Ca’ Orologio, Ca’ Rugate, Cantina del Castello, Cecchetto Giorgio, Coffele, Conte Collalto, Dominio di Bagnoli, Emo Capodilista – La Montecchia, Gini, Guerrieri Rizzardi, La Cappuccina, Loredan Gasparini, Maculan, Molon Ornella Traverso, Monte Tondo, Pieropan Leonildo, Suavia, Tedeschi Fratelli, Tenuta Sant’Antonio, Trabucchi, Vignaioli Contrà Soarda, Vignalta, Vigneti Villabella, Villa Sandi, Zenato, Zeni Fratelli, Zymè

Friuli Venezia Giulia: Castello di Spessa, Il Roncal, Keber Edi, Keber Renato, La Viarte, Lis Neris, Moschioni Davide, Russiz Superiore, Venica & Venica, Villa Russiz, Zidarich

Emilia Romagna: Ca’ Montanari – Opera 02, Fattoria Paradiso, Fattoria Zerbina, La Stoppa, La Tosa, Torre Fornello

Toscana: Avignonesi, Badia a Coltibuono, Baracchi Riccardo, Boscarelli, Canalicchio di Sopra – Ripaccioli, Capezzana, Castellare di Castellina, Castello dei Rampolla, Castello del Trebbio, Castello di Ama, Castello di Bossi, Castello di Brolio – Barone Ricasoli, Castello di Poppiano-Conte Guicciardini, Castello Vicchiomaggio, Chiappini Giovanni, Cinelli Colombini Donatella, Colognole, Contucci, Dei Caterina, Dianella, Fattoria dei Barbi, Fattoria di Magliano, Fattoria Lavacchio, Felsina, Fontodi, Grattamacco, Gualdo del Re, Il Palagione, Isole e Olena, Antica Fattoria La Parrina, Marchesi de’ Frescobaldi, Montenidoli, Moris Farms, Mormoraia, Nittardi, Panizzi, Podere Brizio, Podere Forte, Podere Riparbella, Poggio Alloro, Poggio Antico, Poggio di Sotto, Poliziano, San Felice, San Giusto a Rentennano, Selvapiana, Tenimenti Luigi d’Alessandro, Tenuta Bossi – Marchesi Gondi, Tenuta Casteani, Tenuta di Artimino, Tenuta di Ghizzano, Tenuta Podernovo, Varramista

Marche: Bucci, Fattoria San Lorenzo – Crognaletti, Mancinelli Stefano, Marotti Campi, Moroder Alessandro, Oasi degli Angeli, Tenuta di Tavignano, Umani Ronchi

Lazio: Casale del Giglio, Mottura

Abruzzo: Il Feuduccio di S. Maria d’Orni, Masciarelli, Zaccagnini

Molise: Di Majo

Campania: Caggiano Antonio, Cuomo Marisa, De Conciliis, Di Marzo, Fattoria La Rivolta, Feudi di San Gregorio, Mastroberardino, Mustilli, Quintodecimo, Tenuta Cavalier Pepe, Villa Matilde

Puglia: D’Araprì, Felline, Leone De Castris, Longo Alberto, Rivera

Basilicata: Cantine del Notaio

Calabria: Ceraudo Roberto, Ippolito, Librandi, Serracavallo

Sicilia: Abbazia di Santa Anastasia, Alessandro di Camporeale, Baglio di Pianetto, Barone di Villagrande, Barone Scammacca del Murgo, Benanti, Donnafugata, Firriato, Florio, Gulfi, Planeta

Sardegna: Argiolas, Columbu, Contini Attilio, Mesa, Murales, Sedilesu, Sella & Mosca, Su’ Entu

Approfondimento La Guida Cantine d’Italia 2022 è edita dall’associazione Go Wine e nasce da un’idea di Massimo Corrado che ne cura il coordinamento e la direzione editoriale. La redazione Go Wine cura la redazione di tutto il volume e del repertorio delle cantine selezionate, con i contributi e le segnalazioni di giornalisti e delegati Go Wine in Italia. Le 820 cantine presenti nel volume sono state scelte in base all’esperienza diretta. Per ogni cantina una pagina con informazioni accurate: dall’anagrafica aziendale ai dati sulla produzione, ai referenti interni da contattare; dai giorni e gli orari di visita alle informazioni stradali; dal racconto delle suggestioni che la cantina e il suo contesto offrono al visitatore a una serie di utili appunti sui vini aziendali con indicazione del vino top e degli altri vini da conoscere. Ogni cantina è presentata attraverso una valutazione in stelle (su scala 5), suddivisa nei tre aspetti che sono ritenuti rilevanti dalla Guida: il sito, l’accoglienza e i vini. Inalterato è sempre lo spirito dell’opera: spingere l’appassionato a viaggiare per conoscere il fascino del territorio del vino italiano attraverso il racconto di molti suoi interpreti d’elezione.

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