lunedì 17 dicembre - Aggiornato alle 06:27

Vinitaly, l’Umbria del vino protagonista a Verona: imporre il brand regionale è l’obiettivo. Le iniziative

Una sessantina le cantine presenti, chi all’interno dello stand regionale con Umbria Top chi con propri spazi. Il Movimento turismo del vino presenta Cantine Aperte in Umbria

Lo stand Umbria al Vinitaly 2018

di Danilo Nardoni

Una sessantina di cantine umbre presenti, chi sotto l’ala protettrice della Regione Umbria chi per conto suo. Ma tutte, chi più chi meno, con l’obiettivo di puntare ad un brand sempre più riconoscibile e identificabile. L’Umbria del vino anche quest’anno è presente al Vinitaly a Verona (15-18 aprile), tra stand, incontri, iniziative, presentazioni di festival, premi, degustazioni. Una regione, l’Umbria, come ha sottolineato pochi giorni fa all’Ansa Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, «consapevole delle sue potenzialità, ma che non riesce a esprimerle completamente e soprattutto fatica a imporsi come brand». Altre realtà territoriali come Toscana, Piemonte e Veneto ad esempio, ci sono invece già riuscite.

Brand regionale L’Umbria si presenta all’appuntamento di Verona, come da tradizione, con un suo spazio definito all’interno dei padiglioni (Pad. 2 A9-E10). Un primo passo che ormai si è consolidato sempre più ma non certo sufficiente finora per imporre un marchio e una identità territoriale unitaria. Molte delle cantine sono all’interno dello stand regionale, attraverso Umbria Top e con protagonisti i Consorzi di Tutela e le Strade dei vini e dell’Olio Dop dell’Umbria, altre invece continuano ad avere propri spazi anche se parteciperanno a tutte le iniziative in programma per i giorni della fiera. Ancora c’è da fare quindi e per Cotarella «serve un’azione continua di marketing e di comunicazione e soprattutto occorre abbattere gli steccati che da sempre dividono le zone del vino umbro».

Salvaguardare le denominazioni Anche l’assessore regionale all’agricoltura, Fernanda Cecchini, nei giorni scorsi ha evidenziato la necessità di migliorare la capacità di fare rete. «L’Umbria del vino, ad esempio – ha detto – fatica a imporsi come brand regionale. Abbiamo vini importanti e produttori di caratura internazionale ma resta la criticità della frammentazione, il Vinitaly è l’occasione per riprendere il discorso di creare un marchio Umbria che renda riconoscibili le bottiglie prodotte qui nella nostra terra, senza andare, ovviamente, a influire sulle varie denominazioni come l’Orvieto, il Sagrantino, il Montefalco, i Colli Perugini o il Tuderte». L’assessore Cecchini ha inoltre anche sottolineato i passi avanti fatti negli ultimi anni: «Il vino umbro è sensibilmente migliorato come qualità grazie anche agli investimenti messi in campo attraverso l’Organizzazione comune di mercato, l’Ocm, che nel 2017 ci ha permesso di erogare ben 9 milioni di euro, una cifra storica. La Regione in questi anni è stata molto attenta all’agroalimentare e quindi al mondo del vino, offrendo strumenti importanti contenuti anche nei Piani di sviluppo rurale che hanno permesso innovazioni tecnologiche, nuove opportunità di impresa e promozione dei prodotti. Con la volontà e anche un po’ di umiltà penso che riusciremo anche a far sì che l’Umbria del vino non sia solamente una somma di prodotti, ma che abbia una sua struttura e un’anima definita così da imporsi nella sua totalità sui mercati internazionali».

Cantine Aperte In occasione del Vinitaly, il Movimento Turismo del Vino dell’Umbria presenterà al pubblico e alla stampa di settore la prossima edizione di Cantine Aperte nella regione, che si svolgerà nell’ultimo fine settimana di maggio in 50 cantine della regione. L’associazione sarà presente al salone veronese sia nell’ambito dello spazio Umbria sia in quello del Movimento Turismo del Vino Italia (Pad. 10) per tutta la durata della fiera. In Umbria sono quindi 50 le cantine socie del movimento Turismo del Vino che apriranno le porte agli wine lovers, sabato 26 e domenica 27 maggio, con un’edizione di Cantine Aperte tutta dedicata all’abbinamento vino-cibo. Cooking show, incontri, pranzi, cene e degustazioni a base di piatti della tradizione, laboratori per i più piccoli sono solo alcune delle attività organizzate, all’insegna della migliore enogastronomia locale, di una sana e corretta alimentazione, degli abbinamenti perfetti in tavola, tutto con un unico filo conduttore che è –come recita il claim dell’edizione- “Umbria, Che gusto!”. Non mancheranno, naturalmente, musica, giochi, visite in cantina e ai vigneti. E, quest’anno, le cantine apriranno le proprie porte anche agli amici a quattro zampe, ai quali sarà riservata un’accoglienza coi fiocchi in appositi spazi. Speciali pacchetti e offerte enoturistiche saranno a disposizione dei visitatori a partire dal fine settimana di Cantine Aperte e per tutto l’anno, un modo diverso di scoprire le eccellenze dell’Umbria, il suo territorio, la natura e la tradizione in tavola.

Enoturismo Martedì 17 aprile, inoltre, il presidente MTV Umbria Filippo Antonelli e il neo eletto presidente nazionale del Movimento Nicola D’Auria parteciperanno al confronto sul tema dell’enoturismo organizzato dal Parco Tecnologico 3A #ComeinUmbria. L’incontro, dal titolo ‘Enoturismo 18.0: sviluppi tra nazionale e regionale, alla luce del nuovo quadro normativo, prospettive di accoglienza ed eventi umbri 2018’ sarà l’occasione per fare il punto sulla nuova legge sull’enoturismo, sia dal punto di vista del Movimento Turismo del Vino che da quello delle Strade del Vino e dell’Olio, con particolare attenzione alla disciplina dell’accoglienza in cantina e alle condizioni di legittimità delle diverse attività enoturistiche a livello nazionale. L’incontro sarà anche l’occasione per un focus specifico sulla situazione attuale e sulle prospettive dell’Umbria, con particolare riferimento all’edizione 2018 di due eventi simbolo del turismo enogastronomici regionale, Cantine Aperte e Frantoi Aperti. Saranno presenti anche Paolo Morbidoni, presidente delle Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria e del Coordinamento Nazionale Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori d’Italia, Sebastiano De Corato, consigliere nazione Unione Italiana Vini e Vice Presidente MTV Italia, Francesco Strangis, presidente UmbriaTop, Bernardino Sperandio, sindaco di Trevi e portavoce Comitato Promotore candidatura al Programma Giahs FAO e Federico Mariotti, responsabile Area Certificazione 3APTA.

Only Wine Festival e Wine Show Al Vinitaly sono in programma anche due presentazioni di imminenti festival umbri dedicati al mondo del vino. La città rinascimentale di Città di Castello, il 28 e 29 aprile prossimo, ospiterà la quinta edizione di Only Wine Festival, il Salone dei giovani produttori e delle piccole cantine italiane. La presentazione ufficiale dell’evento si terrà così presso lo spazio Umbria (Pad. 2 A9-E10) lunedì 16 aprile, alle ore 16.30. All’incontro interverranno: Fernanda Cecchini, assessore all’agricoltura Regione Umbria, Riccardo Carletti, assessore al turismo del Comune di Città di Castello, Giuliana Falaschi, presidente GAL Alta Umbria, Antonello Maietta, presidente AIS Italia, Sandro Camilli, presidente AIS Umbria, Andrea Castellani, presidente Fiera Show Srl, agenzia organizzatrice dell’evento. Cento i produttori selezionati ogni anno da Ais – Associazione Italiana Sommelier in tutta Italia e oltre 350 le etichette in degustazione. Un fine settimana dedicato al vino italiano di qualità, tra banchi d’assaggio, degustazioni guidate, mostra mercato e incontri a tema, arricchito dalla presenza di Chef d’eccezione come Floriano Pellegrino e Isabella Potì, Fabiana Scarica e Giancarlo Polìto, per abbinamenti food & wine unici, a celebrare l’anno del cibo -e del vino- italiano nel mondo. Lo scorso 11 aprile, intanto come anteprima, si è tenuta una speciale lezione per gli studenti dell’Università per stranieri di Perugia, per conoscere e apprezzare al meglio il vino italiano e umbro in particolare. Circa 200 studenti hanno partecipato alla lezione di vino italiano offerta da Only wine festival e Associazione italiana sommelier dell’Umbria. La terza edizione di Wine show Todi, inoltre, sarà presentata lunedì 16 aprile alle ore 14 al Vinitaly di Verona presso lo stand Umbria grazie alla collaborazione con il Gal Media Valle del Tevere e Umbria Top Wines. Oltre al programma dell’evento, che si terrà il 9 e 10 giugno a Todi, sarà illustrato il progetto ‘Il vino come non lo avete mai visto’ realizzato in collaborazione con la multinazionale Engineering che ha sviluppato l’app “Virtual Taste” per degustazioni con l’ausilio della realtà virtuale. Saranno presenti: Alberto Crispo, Wine Show Todi, Antonino Ruggiano, sindaco di Todi, Claudio Ranchicchio, assessore Comune di Todi, Sandro Camilli, Ais Umbria, Fabio De Raffaele, Cucina&Vini, Angela Canale, Agronomo e capo panel, Mauro Ricci, Ricci Engineering, Gianluca Polegri, Engineering Ingegneria Informatica. Al termine della presentazione ci sarà una degustazione di vini delle cantine tuderti presenti alla 52esima edizione di Vinitaly: Todini, Tudernum, Roccafiore, Fattoria di Monticello.

Arte & Sagrantino Con il nuovo progetto che racconta il meraviglioso legame tra l’arte ed il Sagrantino nel territorio, anche Montefalco è presente al Vinitaly. I sindaci dei Comuni della Docg Montefalco Sagrantino presenteranno in anteprima anche gli eventi enogastronomici 2018. Un territorio conosciuto in tutto il mondo per i pregiati prodotti della propria terra e per le produzioni artistiche. Sarà presentato domenica 15 aprile alle 16 al padiglione 2 – A9/F9 – Umbria Gal il nuovo progetto ‘Arte & Sagrantino’, un legame imprescindibile che si è rafforzato grazie al sodalizio tra il Consorzio Tutela Vini Montefalco, il Comune di Montefalco ed il Complesso Museale di San Francesco che hanno visto la realizzazione di numerosi e importanti progetti. Il progetto è stato realizzato quindi dal Consorzio Tutela Vini Montefalco in collaborazione con il Gal Valle Umbra e Sibillini ed i Comuni di Montefalco, Bevagna, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo e Castel Ritaldi. Interverranno: Amilcare Pambuffetti, presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco; Pier Paolo Metelli, fotografo professionista di Spazio Umbria Gallery; Serena Marinelli, presidente Strada del Sagrantino; Donatella Tesei, sindaco di Montefalco; Annarita Falsacappa, sindaco di Bevagna. «Il modello Sagrantino – spiega il sindaco e senatore Donatella Tesei – oltre che valorizzare la filiera vitivinicola, concepisce la cultura come elemento inscindibile dal territorio. I numerosi progetti sviluppati nel corso degli anni, hanno contribuito a cementare il rapporto tra arte e produttori, trasformando il loro contributo in un impegno partecipativo e costante che si rinnoverà anche nel 2018, attraverso la realizzazione dell’allestimento delle nuove cantine francescane ed una prestigiosa mostra sui capolavori del Trecento». E chi ha scelto di fare il suo primo brindisi al Vinitaly con il Sagrantino di Montefalco è stato il leader della Lega Matteo Salvini che ha cominciato la sua visita alla manifestazione veronese dallo stand dell’Umbria. Ad accoglierlo il sindaco e senatore Donatella Tesei e il senatore Luca Briziarelli, entrambi esponenti del Carroccio.

Caprai Nella serata di gala di sabato 14 aprile alle ex Gallerie Mercatali è stata premiata la cantina Arnaldo Caprai di Montefalco, presente al Vinitaly con un proprio stand e vincitrice del ‘Premio internazionale Vinitaly’ attribuito da Veronafiere a personalità, aziende o istituzioni italiane ed estere che si sono distinte per il loro impegno nel campo enologico. A ritirare il riconoscimento è stato Marco Caprai.

Antonelli Nel proprio stand personalizzato, al Vinitaly sono presenti anche le bottiglie e le ultime annate in commercio della cantina Antonelli San Marco, di Montefalco. Filippo Antonelli accoglierà i buyer, la stampa e gli appassionati al padiglione 6, area stand D4, per presentare i suoi vini e le novità enologiche e non. Per la cantina Antonelli saranno in degustazione le ultime annate di Sagrantino: il Passito 2011, il Sagrantino 2012 premiato come primo vino biologico al mondo al concorso Internationaler Bioweinpreis, il cru Chiusa di Pannone 2010 – 94 punti nella classifica di Parker – e il Trebbiano Spoletino 2017. E poi: l’Anteprima Tonda 2016, un Trebbiano Spoletino frutto di una sperimentazione che lo vede macerato in anfora sulle bucce: vino bianco in commercio in quantità limitata (3mila bottiglie) a partire dall’annata 2013. Non solo vini per Antonelli. Da due anni, infatti, l’azienda di Montefalco fa artigianalmente salumi e prosciutto di qualità – linea Pork & Cork – con carni di suini allevati allo stato semi-brado nel bosco di querce della tenuta Antonelli San Marco, Il Macchione.

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