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‘Vinibuoni d’Italia’, 32 le aziende umbre selezionate nella guida del Touring Club Italiano: si parte da Montefalco

L’edizione 2020 inizia dall’Umbria il tour di presentazione con la premiazione dei vini che hanno ottenuto la Golden Star (4), la Corona (10) e la Corona del Pubblico (4)

Guida 2020 dei Vinibuoni d'Italia

di D.N.

Parte da Montefalco il tour delle presentazioni di Vinibuoni d’Italia 2020, la guida edita dal Touring Club Italiano, con un appuntamento realizzato in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Montefalco e con il patrocinio del Comune di Montefalco: sabato 23 novembre alle ore 10.30 nella Sala Consiliare del Comune di Montefalco.

32 aziende selezionate Per l’Umbria sono complessivamente 32 le aziende selezionate, inserite nelle sezioni dedicate ai vini da vitigni autoctoni e agli spumanti Metodo Classico, con 102 vini recensiti che rappresentano il meglio della produzione della regione, frutto di una selezione sempre rigorosa e a bottiglia coperta, svolta sotto il coordinamento di Fabrizio Russo. Sono 10 i vini che si sono aggiudicati la Corona, il massimo riconoscimento assegnato dalla guida, di cui 3 hanno ottenuto anche la Corona del Pubblico. Quattro invece le etichette che si sono invece aggiudicate la Golden Star.

Presentazione La presentazione regionale della guida sarà l’occasione per la consegna dei diplomi di merito alle aziende premiate. L’appuntamento si concluderà con una degustazione dei vini selezionati per l’Umbria nella nuova edizione di Vinibuoni d’Italia. Interverranno: Fabrizio Russo – coordinatore regionale Vinibuoni d’Italia, Francesca Alimenti – assessore del Comune di Montefalco, Filippo Antonelli – presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco.

Guida La nuova edizione conferma la vocazione storica alla promozione dei vini da vitigni autoctoni italiani, un patrimonio ineguagliabile nel mondo, affiancati come d’abitudine dalla sezione Perlage Italia, una selezione di spumanti Metodo Classico italiani. Cresce ulteriormente la foliazione, che sale a 821 pagine, per andare di pari passo con la qualità media tra i produttori che continua a elevarsi ogni anno e che quindi necessità di più spazio in ogni regione.

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