mercoledì 11 dicembre - Aggiornato alle 22:18

Umbria subito dopo la Toscana tra le regioni con la migliore reputazione a tavola: accoglienza e cibo al top

Rapporto ‘Travel Appeal’: per stranieri e italiani la regione si conferma di qualità per il settore food. Basterebbe poco per fare ulteriormente un ulteriore e notevole salto in avanti

‘Il Vespasia’ dell’Hotel Seneca di Norcia, una stella Michelin

di Danilo Nardoni

L’accoglienza (90,4%) batte la qualità del cibo (86,7%). Ormai per misurare il livello dei ristoranti italiani e soddisfare gli ospiti sono tanti altri gli elementi ad incidere oltre al lavoro degli chef. Anche il tema della sala, oltre a quello della cucina, incide e molto nel giudizio dei clienti. Dal rapporto 2019 di “Travel Appeal” emerge anche questo. Ma a far felici i ristoratori della nostra regione è soprattutto un dato: quello che l’Umbria, insieme al Veneto, arriva poco dopo la Toscana (85,2%) tra le regioni con la migliore reputazione per il food.

Il rapporto L’enogastronomia e il turismo sono ormai legate a doppio filo e per l’Umbria questo è un settore che può dare ancora molte soddisfazioni. Anche se l’Umbria nella Guida Michelin occupa le ultime posizioni (solo 2 stellati e 31 segnalati nella classifica 2020) sembra proprio che a giudicare dagli utenti, e questa volta non dai critici, dalle nostri parti si trova proprio il posto giusto per mangiare benissimo. Dal rapporto infatti emerge un quadro molto positivo, con le cifre umbre che non si discostano molto dal grado massimo di soddisfazione complessivo degli ospiti dei ristoranti italiani (85,1%). “Travel Appeal” ha analizzato quasi 21 milioni di recensioni on line (la metà proprio dei ristoranti) tra il 2018 e il 2019 e pubblicate sui principali portali da turisti stranieri (i più soddisfatti dell’esperienza enogastronomica sono gli americani seguiti da inglesi, tedeschi, spagnoli e francesi) ed italiani. Sono 143.800 i ristoranti presenti sul web in Italia, quasi tutti con almeno una recensione nell’ultimo anno.

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